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Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami
Facade - San Giuseppe dei Falegnani - Rome 2016.jpg
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma-Stemma.pngRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareGiuseppe
Diocesi Roma
ArchitettoGiacomo Della Porta
Inizio costruzione1597
Completamento1663

Coordinate: 41°53′35.4″N 12°29′04.2″E / 41.893167°N 12.4845°E41.893167; 12.4845

La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, già di San Giuseppe a Campo Vaccino,[1] è un luogo di culto cattolico di Roma, nel rione Campitelli, al clivo Argentario, presso il Foro Romano, e sopra il Carcere Mamertino. È rettoria e rientra all'interno del territorio della parrocchia di San Marco Evangelista al Campidoglio.[2]

Su questa chiesa insiste la diaconia di San Giuseppe dei Falegnami, istituita il 18 febbraio 2012.[3]

StoriaModifica

Nel 1540 la Congregazione dei Falegnami prese in affitto la preesistente chiesa di San Pietro in Carcere costruita sopra i resti del Carcere Mamertino e nel 1597 fece iniziare i lavori della nuova chiesa, dedicata al patrono, San Giuseppe, incaricando del progetto inizialmente Giacomo della Porta. I lavori furono però proseguiti, a partire dal 1602, sotto la direzione di Giovan Battista Montano, che progettò anche la facciata, ed alla sua morte (1621) dall'allievo Giovanni Battista Soria. La chiesa fu completata nel 1663 da Antonio Del Grande. Nel 1886 furono eseguiti lavori di restauro e fu costruita una nuova abside.

Il 30 agosto 2018 è crollata una larga porzione del tetto della chiesa, rendendo l'edificio inagibile.[4] Dopo il crollo la chiesa è stata riaperta in occasione di solennità religiose, ma la riapertura definitiva si avrà solo alla fine dei lavori di restauro.

DescrizioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami.

La facciata risulta oggi alterata per l'eliminazione delle due rampe d'ingresso parallele alla facciata, a causa di sistemazioni novecentesche connesse a scavi archeologici. La chiesa si trova quindi rialzata rispetto al piano stradale a causa dei lavori eseguiti negli anni trenta, che abbassarono la piazza antistante per permettere un accesso diretto al carcere sottostante. Il disegno della facciata a due ordini sovrapposti e arricchito da volute e sormontato da un originale timpano tripartito.

L'interno è a navata unica con due cappelle per lato; la decorazione è frutto di lavori eseguiti nel XIX secolo. Tra le opere più notevoli da ricordare, una Natività di Carlo Maratta (1651).

La navata era coperta con un soffitto cassettonato in legno, decorato con lamina d'oro e realizzato intorno al 1611 da Giovan Battista Montano che dirigeva anche una bottega di ebanisti. Il soffitto è però andato distrutto nel crollo del 2018.

Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne costruito dalla ditta Migliorini nel XX secolo, a due manuali e trasmissione elettrica;[5] lo strumento, che sostituisce quello originario di Filippo Testa, è racchiuso entro una cassa lignea preesistente realizzata nel 1713 da Giovan Battista Vannelli e dorata nel 1719, che incornicia anche il soprastante finestrone con la tela Gloria di angeli di Angelo Maccaroni (1883).[6]

Annessi alla chiesa vi sono un oratorio, con un bel soffitto ligneo, e la cappella del Crocifisso, che risale al Cinquecento, e che è posta tra il pavimento della chiesa e la volta del sottostante Carcere Mamertino.[7]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ F. Titi, p. 197.
  2. ^ Chiesa Rettoria San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, su diocesiroma.it. URL consultato il 30 agosto 2018.
  3. ^ Cardinal Deaconry of S. Giuseppe dei Falegnami, su gcatholic.org. URL consultato il 30 agosto 2018.
  4. ^ Roma, crolla il tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami ai Fori, in La Repubblica. URL consultato il 30 agosto 2018.
  5. ^ P. Barbieri, A. Morelli, p. 73.
  6. ^ G. Battistelli et al., p. 92.
  7. ^ M. Armellini, pp. 539-540.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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