Colpi di fortuna

film del 2013 diretto da Neri Parenti
Colpi di fortuna
Colpi di fortuna (2013).jpg
Titoli di testa dal trailer del film
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2013
Durata100 min
Generecommedia
RegiaNeri Parenti
SoggettoNeri Parenti, Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Volfango De Biasi
SceneggiaturaNeri Parenti, Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Volfango De Biasi
ProduttoreAurelio De Laurentiis, Luigi De Laurentiis
Produttore esecutivoMaurizio Amati
Casa di produzioneFilmauro
FotografiaTani Canevari
MontaggioClaudio Di Mauro
MusicheClaudio Gregori, Attilio Di Giovanni
Interpreti e personaggi
Primo episodio
Secondo episodio
Terzo episodio

Colpi di fortuna è un film del 2013 diretto da Neri Parenti.

TramaModifica

Il film è diviso in tre episodi:

Primo episodioModifica

Mario e Piero sono due liguri che lavorano al porto di Napoli per una società di crociere. Piero è perdutamente innamorato di Barbara, la barista del bar del porto, ma non riesce mai a chiederle di uscire. Una sera Piero, dopo che si è recato al bar per vedere l'amata ed ha giocato al Lotto, scopre che la donna è innamorata di un altro uomo, quindi, addolorato, affoga la delusione amorosa nell'alcool e prende una sbornia. La mattina dopo Mario scopre che la giocata di Piero ha portato a una grossa vincita, ma Piero ha perso la giacca con il biglietto vincente in tasca mentre era ubriaco e non si ricorda dove sia stato e cosa abbia fatto in tale frangente. I due iniziano quindi una corsa per ricostruire l'accaduto e trovare il biglietto, con una serie di disavventure: il tentativo di recuperare la giacca, dopo aver localizzato il telefono di Piero, addosso ad un defunto di cui si sta svolgendo il funerale, che si scoprirà essere un tassista con cui Piero aveva viaggiato la notte precedente (il quale però aveva con sé il telefono ma portava un'altra giacca), l'incontro con diversi calciatori del Napoli e un disguido con il boss della camorra don Altiero, tutti incontrati da Piero mentre era ubriaco, nonché un pestaggio da parte di due uomini della malavita. Alla fine i due ritrovano il biglietto a casa di Barbara, dove Piero scopre sia che la sera prima ha fatto l'amore con Barbara e non lo ricorda, sia che l'amante di Barbara è proprio Mario (infatti Piero aveva chiesto a don Altiero di far picchiare il suo rivale in amore, e gli scagnozzi del boss, avendo capito che si trattava di Mario ed avendo visto sia Mario che Piero sotto la casa di Barbara, li avevano picchiati entrambi). I due, insieme a Barbara, acquistano uno yacht con la somma vinta al lotto e Mario e Barbara rimangono fidanzati, con buona pace di Piero, il quale si è innamorato un'altra ragazza, Federica, che gestisce un negozio di animali.

Secondo episodioModifica

Il dottor Gabriele Brunelli è un imprenditore estremamente superstizioso, che fa rituali scaramantici su sé stesso in continuazione, e il suo ufficio è pieno di cornetti e altri amuleti portafortuna. La sua azienda, che produce indumenti in cachemire, è in procinto di concludere un grosso affare per poter utilizzare, in esclusiva, la lana derivata dalle barbe delle capre mongole. Brunelli ha quindi bisogno di un interprete dal mongolo e l'unico che trova è Bernardo Fossa, traduttore giovane e bravo che però, dovunque passa, sembra portare molta sfortuna e causare catastrofi. I due lavorano insieme per un certo periodo, fino a quando non accadono alcuni incidenti durante un pranzo insieme al proprietario delle capre, anch'egli molto superstizioso, che crede che sia colpa di Brunelli e decide di abbandonare l'affare; a seguito di ciò Brunelli licenzia Fossa, essendosi convinto che il ragazzo sia davvero un menagramo, per poi cambiare idea dopo aver scoperto che l'affare sarebbe stato disastroso per l'azienda, in quanto il terreno su cui pascolavano le capre è risultato essere radioattivo. Per sdebitarsi Brunelli decide di offrire a Fossa la possibilità di soddisfare qualsiasi sua richiesta, e Fossa gli chiede un lavoro fisso in azienda; Brunelli lo chiude in un ufficio dentro a un edificio blindato a forma di cornetto molto lontano dal resto dell'azienda, completamente isolato dall'esterno e con tanto di cartelli che vietano di avvicinarsi.

Terzo episodioModifica

Felice Mammola è un ex ballerino di Raffaella Carrà, ritrovatosi costretto ad insegnare danza in una casa di riposo. Sposato con Giovanna e padre di quattro bambini, di cui due adottati, a un certo punto Felice eredita a sorpresa un fratello, Walter, dal padre che non sapeva di avere mai avuto. L'inserimento in famiglia del fratello, pieno di tic e con seri problemi mentali, causa ulteriori problemi, poiché Walter non tocca le maniglie delle porte, spesso vede cose e persone che non esistono, va in crisi quando viene contraddetto e schiaffeggia chi gli pronuncia in faccia le parole niente o nulla. Si scopre poi che c'era stato un errore: Felice e Walter non sono veramente fratelli e il vero fratello di Walter non ne vuole prendere la custodia. Walter dovrebbe essere quindi condotto in un istituto neurologico, ma la famiglia, che gli si è ormai affezionata, lo aiuta a scappare portandolo in Svizzera: qui, grazie all'investimento in azioni aerospaziali (che inizialmente costavano poco in quanto nessuno vi riponeva fiducia), Walter, che da tempo aveva in progetto un velivolo orbitale (anche se quando ne parlava nessuno gli credeva e tutti pensavano che fosse una delle sue tante follie), fa in modo che la sua idea venga realizzata, accumula un'enorme ricchezza e soddisfa i più grandi desideri della famiglia: compra un circo ai quattro figli di Felice e una casa molto più grande per tutti loro, e permette a Felice di incontrare nuovamente la Carrà per ballare ancora una volta insieme a lei.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato a partire dal 13 settembre 2013 a Riva del Garda, Trento, Rovereto, Napoli, Ronciglione e Roma.

Le sigarette comprate da Piero nel primo episodio sono di marca FilmAuro ossia la compagnia di produzione di Aurelio De Laurentiis.

La colonna sonora del film è stata composta dallo stesso Greg e da Attilio Di Giovanni, che da anni collaborano per la realizzazione di musiche per il teatro, la radio ed il cinema.

IncassiModifica

Nel suo primo weekend di programmazione, il film ha raccolto 1.934.425 euro. Dopo dieci giorni di programmazione la pellicola raggiunge la quota di 8.428.532 euro. Il film conclude i suoi incassi con 10.861.000 euro.

Premi e riconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

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