Apri il menu principale

Comunità montana dei Monti Dauni Settentrionali

StoriaModifica

L'ente è stato soppresso, congiuntamente alle altre comunità montane pugliesi e in base alla legge regionale n°36 del 2008 e successive modifiche[1], con decreto n° 132 del 6 febbraio 2009 del presidente della giunta regionale della Puglia[2]. Dopo una lunga controversia legale che ha visto coinvolta anche la Corte Costituzionale[3], nel 2010 la regione Puglia ha approvato un nuovo provvedimento che ha soppresso definitivamente l'ente[4] e ha provveduto successivamente alla nomina di un commissario liquidatore[5] operante a Bovino, sede della comunità montana dei Monti Dauni Meridionali (anch'essa in liquidazione)[1].

Geografia fisicaModifica

L'area della Comunità montana confina con la Campania e il Molise ed è delimitata a est dalla pianura del Tavoliere delle Puglie, a nord-ovest dal bacino del fiume Fortore e a sud dal corso del torrente Celone.

Territorialmente possiede una superficie di 675,84 km² dei quali 537,78 km² classificati come territorio montano. I territori comunali di Alberona, Carlantino, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola e Volturara Appula rientrano interanente nella classificazione di territorio montano, mentre i territori dei restanti comuni rientrano solo parzialmente in questa catalogazione.

Ne fanno parte:

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica