Continassa

area di Torino
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il centro sportivo di proprietà della Juventus Football Club, anche noto come "Continassa", vedi Juventus Training Center (Torino).
Continassa
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaTorino Torino
CittàTurin coat of arms.svg Torino
CircoscrizioneCircoscrizione 5
QuartiereVallette
Altri quartieriLucento
Superficie0,26 km²

Coordinate: 45°06′40″N 7°38′03″E / 45.111111°N 7.634167°E45.111111; 7.634167

La Continassa è un'area di 260 000  situata nell'estrema periferia nord-ovest di Torino, all'interno della Circoscrizione 5 nei quartieri Vallette e Lucento, confinante con Madonna di Campagna (zona Barriera di Lanzo) e il comune di Venaria Reale, delimitata a nord da strada Druento, a sud da corso Ferrara, a ovest da via Traves e a est dai terreni dell'Allianz Stadium (impianto privato inaugurato nel 2011 al posto del precedente stadio delle Alpi) fino a Strada Altessano.

In seguito a una profonda ristrutturazione, dal 2017 ospita la sede amministrativa e un centro sportivo-polifunzionale della società calcistica per azioni Juventus Football Club,[1] che, dal giugno 2010, è proprietaria dell'area.[2]

StoriaModifica

Le originiModifica

La zona prende il nome dalla antica cascina Contina, su strada Druento, chiamata probabilmente così per via della moglie di un conte, forse caduta in disgrazia.[3] Un nomignolo non insolito, pensando a nomi di cascine che spesso rendono omaggio ai loro primi proprietari, ricorrendo o al cognome o al titolo di cui essi erano insigniti; esemplare è il caso della vicina cascina Cavaliera (in strada delle Vallette), che deve il suo nome al Cavalier General d'Envie, l'antico proprietario della tenuta. Continassa pare essere una successiva alterazione linguistica, indicante probabilmente le dimensioni dell'edificio[4] (il suffisso -assa, in questo caso, sembra avere valore accrescitivo più che peggiorativo).

Risalente con buona probabilità alla fine del XVII secolo, fu una cascina composta originariamente da una villa o edificio con diversi appartamenti, un rustico (per attività agricole), un filatoio e un ampio giardino volto a mezzogiorno; appena fuori del muro perimetrale, inoltre, si trova anche una cappella costruita nel 1747. Durante l'assedio di Torino (1706), la Contina fu occupata dagli assedianti e trasformata in un centro di raccolta e smistamento di artiglierie.[3] Nel 1790, la cascina viene descritta dall’architetto Amedeo Grossi come:

«La Contina, villa, cascina e filatura de' signori teologi Maggia situata alla sinistra della strada di Druent sui confini del territorio di Torino, da cui son distanti due miglia; il civile è un sontuoso edificio con molti e comodi appartamenti, a cui vi resta unito il rustico, ed un ampio giardino verso mezzogiorno, che comunica con un filare lungo un quarto di miglio tramediante li beni di detta villa.»

È, quindi, un edificio in cui si sono svolte più funzioni e attività: la villa utilizzata come residenza padronale, la cascina che sottintende alle attività agricole e l'opificio paleoindustriale adibito a filatura.[3]

Ubicata all'esterno del muro perimetrale, sul lato est del portone principale, vi è la cappella fatta costruire nel 1747 da Guglielmo Maggia, padrone del fondo, probabilmente assieme alla villa. Nella seconda metà del XVIII secolo la cascina, all'epoca di proprietà della famiglia Maggia,[5] divenne una delle più grandi filande del Torinese, contando fra i suoi lavoratori 150-200 persone in grado di produrre circa 2 300 rubbi di bozzoli annui.[3]

Il passaggio a proprietà comunaleModifica

La cascina Contina passò di proprietà ai Nigra nel corso del XIX secolo,[3] quindi acquistata dal Comune di Torino nel 1911[6] che, in primo momento, la riadattò a centro per la prevenzione di malattie, mentre più tardi, durante la seconda guerra mondiale, i fascisti la utilizzarono come carcere;[3] negli anni 1960, inoltre, la cascina ospitò anche i terremotati del Belice.[7] Poi, sia per la Contina che per i territori rurali circostanti, nei decenni successivi iniziò un periodo di graduale abbandono.

Nella zona di via Traves, nel 1950 sorse un grande mattatoio comunale, tuttavia dismesso nel 1975. L'area dell'ex mattatoio fu quindi riqualificata nel 2010, con l'abbattimento della precedente struttura,[8] per dar spazio a quella che verrà chiamata l'Arena Rock. Parallelamente, su Corso Ferrara, nel 1985 sorse un mercato ittico. Nel 1984, in previsione del campionato del mondo 1990, fu proposta la costruzione di un nuovo e più ampio impianto calcistico torinese,[9] in sostituzione dell'ormai fatiscente stadio Comunale,[10] sito nel quartiere Santa Rita, e che aveva servito la città nei precedenti sei decenni. Nel 1986, come sede in cui realizzare il nuovo stadio, fu scelta proprio la zona della Continassa.[11] Il progetto pensato per questa zona fu completato interamente nel 1990, col nome di stadio delle Alpi.

In quel periodo, per l'area Continassa si pensò a due diversi progetti: prima una "città dello sport" accanto allo stadio dei mondiali, con campi da tennis, piscine, palarock, parchi giochi e impianti base,[12] trasformando la cascina in una sede di "terziario sportivo" (con uffici, sale riunioni, biblioteca, foresteria, bar e ristoranti) riservata alla F.I.G.C.;[13] poi, dopo il mondiale, il Comune prese in considerazione l'idea di trasformare la cascina Continassa in un hotel a quattro stelle.[14] Entrambi i progetti si arenarono sicché l'area, già in stato di abbandono da anni, divenne sempre più degradata,[15] riducendo, tra l'altro, la settecentesca cascina a rifugio per gruppi rom.[16]

Concessione e riqualificazione della zonaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: J-Village.

La Juventus si dimostra interessata all'area della Continassa fin dal 1994.[17] La società bianconera ha come obiettivo costruire un nuovo impianto di proprietà al posto del costoso[18] e problematico stadio delle Alpi,[17] spostare la sede societaria all'interno della settecentesca cascina Continassa[19] ed edificare un nuovo centro d'allenamento, accanto all'impianto e alla sede.[17]

Otto anni dopo, il 18 giugno 2002 la Juventus ottiene, in seguito a un accordo con il Comune di Torino, il diritto di superficie sull'area del Delle Alpi per 99 anni,[20] versando nelle casse comunali 25 milioni di euro.[21] La società può così dare inizio al progetto, che nel frattempo si è evoluto in una vera e propria cittadella bianconera di proprietà del club, riservata sia alle infrastrutture della squadra,[22] sia ad attività commerciali collaterali[23] e altre iniziative rivolte ai tifosi;[24] il tutto sia nell'area circostante sia all'interno del futuro impianto.[25] L'11 giugno 2010 la Juventus acquista, in seguito a un protocollo d'intesa con la municipalità torinese, l'area della Continassa per i successivi 99 anni:[26] la società vuole, così, dare continuità al progetto riqualificando un'area di circa 270 000 metri quadrati.[26]

Nel biennio 2008-2009 viene completata la demolizione del Delle Alpi e al suo posto, tra il 2009 e il 2011, viene costruito lo Juventus Stadium, poi Allianz Stadium; a seguire, nell'arco temporale tra il 2012 e il 2016, inglobate nella sua architettura, vengono già aperte strutture come il museo sociale e il centro medico, che faranno poi parte della futura cittadella bianconera alla Continassa, per la quale viene scelto il nome di J-Village.[27] Questo progetto viene portato a compimento nel quinquennio 2015-2020, con il definitivo recupero della zona dal degrado:[28] alla sua consegna, il J-Village occupa un'area di 148 700 [29] e consta di un centro d'allenamento riservato alla prima[30] e, occasionalmente, alla seconda squadra maschile[31] (struttura che, a sua volta, include: una sala per le riunioni tecniche e visione dei video, gli studi televisivi di Juventus TV, canale tematico del club, la sala stampa e le aree degli sponsor),[29] un albergo di lusso,[32][33] una scuola internazionale,[34] un concept store[27] e della sede sociale[35] che, dal 2017, si trova proprio all'interno della cascina Continassa, anch'essa recuperata dopo anni di abbandono.[35]

NoteModifica

  1. ^ Il Cda Juve battezza la nuova sede alla Continassa, su calcioefinanza.it, 28 giugno 2017.
  2. ^ Intesa con il comune: un polo bianconero alla Continassa, su jmania.it, 11 giugno 2010.
  3. ^ a b c d e f Cascina Continassa, Museo Torino. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  4. ^ Forse anche in rapporto alla vicina - e oggi inesistente - Continetta, un'antica e più modesta cascina più a est.
  5. ^ Ivi
  6. ^ Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, su museotorino.it, 1984, p. 14.
  7. ^ Savonera - Una storia di vita e di fede, su books.google.it, 2003, p. 14.
  8. ^ AL VIA IL RECUPERO DI UNA PARTE DELL'EX MATTATOIO DI VIA TRAVES, Comune di Torino, 28 ottobre 1999.
  9. ^ Lo stadio per i mondiali, in La Stampa, 23 ottobre 1984, p. 17.
  10. ^ «Stadio al Campo volo, un'occasione perduta», in La Stampa, 24 aprile 1985, p. 13.
  11. ^ Deciso, nuovo stadio alle Vallette, in La Stampa, 13 marzo 1986, p. 19.
  12. ^ Intorno al nuovo stadio una cittadella di sport, in La Stampa, 15 marzo 1987, p. 18.
  13. ^ Attorno al nuovo stadio della Continassa una città di sport, in Stampa Sera, 8 marzo 1990, p. 11.
  14. ^ Delle Alpi: sorgerà un hotel a 4 stelle, in Stampa Sera, 16 gennaio 1992, p. 3.
  15. ^ A rischio le ultime cascine, in La Stampa, 24 luglio 1996, p. 39.
  16. ^ Blitz alla Continassa, città fantasma dei romeni, in La Stampa, 11 marzo 2004, p. 53.
  17. ^ a b c Tifosi, volete un nuovo stadio?, in La Stampa, 25 giugno 1994, p. 34.
  18. ^ Bettega: "Così ho cambiato la Juve", in La Stampa, 24 dicembre 1994, p. 31.
  19. ^ Lo scoop del "maestro" della fotografia Salvatore Giglio: l'Avvocato Agnelli primo a esplorare il futuro "JVillage", su tuttojuve.com, 6 luglio 2017.
  20. ^ La Juventus Football Club S.p.A. e il Comune di Torino hanno firmato il protocollo d'intesa per lo stadio Delle Alpi (PDF), Juventus Football Club, 18 giugno 2002.
  21. ^ Via libera della giunta al nuovo «Delle Alpi», in La Stampa, 22 dicembre 2002, p. 52.
  22. ^ La Juve sfratta il Grande Torino, in La Stampa, 27 ottobre 2004, p. 56.
  23. ^ Nel giorno della Corea arriva l'accordo sugli stadi, in La Stampa, 19 giugno 2002, p. 41.
  24. ^ Stagione 2001-2002: 105º anno dalla fondazione (PDF), Juventus Football Club, 28 ottobre 2002, p. 25.
  25. ^ Nuovo Delle Alpi, a luglio via ai lavori, in La Stampa, 15 giugno 2005, p. 68.
  26. ^ a b PROGETTO DI BILANCIO AL 30 GIUGNO 2010 (PDF), Juventus Football Club, 30 giugno 2010, p. 14.
  27. ^ a b J-Village, gli insediamenti, su juventus.com, 15 ottobre 2015.
  28. ^ Presentato ufficialmente il JVillage, su juventus.com, 16 ottobre 2015.
  29. ^ a b Guido Vaciago, Campi e sede pronti a luglio: il ritiro sarà qui, in La Juventus del futuro: Alla scoperta della Continassa, Tuttosport, nº 253, 13 settembre 2016, p. 5.
  30. ^ Il primo allenamento al JTC!, su juventus.com, 9 luglio 2018.
  31. ^ La seconda squadra bianconera è realtà!, su juventus.com, 3 agosto 2018.
  32. ^ Il J-Hotel apre al pubblico, su juventus.com, 24 agosto 2019.
  33. ^ Benvenuti al J-Hotel!, su juventus.com, 19 novembre 2019.
  34. ^ Ecco WINS, scuola internazionale di eccellenza, su juventus.com, 16 novembre 2017.
  35. ^ a b La Juventus entra nella sua nuova casa, su juventus.com, 17 luglio 2017.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Lorenzo Amedeo Grossi, Guida alle cascine, e vigne del territorio di Torino e suoi contorni, Torino, 1790, p. 48.
  • Walter Chervatin, Partecipazione religiosa in una comunità di antico regime: Lucento nella seconda metà del Settecento, Torino, Università degli studi di Torino, 2010-2011, p. 45.
  • Giancarlo Magnin, Margherita Marietta Sperandio, Lucia Milano, Maria Vittoria Richetto, Lorenzo Vaglienti, don Alessio Toniolo, Savonera – Una storia di vita e di fede, Cantalupa, Effatà Editrice, 2003, p. 14.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino