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Corrado Roma

allenatore di calcio a 5, giocatore di calcio a 5 e calciatore italiano
Corrado Roma
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1991
Carriera
Giovanili
1975-1979 Sambenedettese
Squadre di club1
1981-1986Chieti118 (1)
1990-1991Rosetana22 (3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex universale)
Ritirato 1995
Carriera
Squadre di club
1987-1995Pescara
Nazionale
Italia Italia
Carriera da allenatore
1995-2002Pescara
2002-2003BNL Roma
2003-2004Roma RCB
2004Luparense
 

Corrado Roma (Montesilvano, 31 gennaio 1961San Benedetto del Tronto, 28 novembre 2004) è stato un allenatore di calcio a 5, giocatore di calcio a 5 e calciatore italiano.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Talentuoso fin da giovane e di carattere spigoloso[1], Roma era un libero dotato di una buona visione di gioco[2]. Formatosi nel settore giovanile di Pescara[2] e Sambenedettese, giocò a calcio fino ai venticinque anni con la maglia del Chieti con cui disputò un campionato di Serie C2 e quattro in Interregionale per un totale di 118 presenze in campionato (di cui 16 in Serie C2) e 7 in coppa Italia con la maglia neroverde[3]. Nel calcio disputò un'altra stagione nel campionato Interregionale con la Rosetana nel 1990-1991[3].

Approdò al calcio a 5 per caso nel 1987, durante un torneo nazionale che si tenne nel palazzetto di via Senna a Montesilvano[2]. Di ruolo universale, fu pioniere della disciplina in Abruzzo[1] nonché capitano e bandiera del Pescara Calcio a 5 dei miracoli di cui facevano parte Luciano Arielli, Mario Patriarca, Gigi Marchionne e ancora Paolo e Massimo Marini, Paolo Pucci e Pietro Cesaroni. L'innata intelligenza tattica e un carisma non comune[1] lo portarono a vestire la maglia della Nazionale[2] e quindi nelle ultime stagioni ad affiancare al ruolo di giocatore quello di allenatore della squadra.

AllenatoreModifica

Abbandonato il calcio giocato nel 1995, Roma proseguì l'attività di allenatore nel Pescara dove rimase per sette stagioni consecutive. Con gli adriatici raggiunse nella stagione 1999-00 una sorprendente qualificazione ai quarti di finale dei play-off scudetto dove vennero eliminati dal Genzano poi laureatosi campione d'Italia. La sua parentesi in Abruzzo si concluse con l'esonero nel corso della stagione 2001-02, al termine della quale il Pescara retrocesse comunque dopo aver perso i play-out contro i cugini del CUS Chieti. I migliori risultati sportivi Roma li raggiunse tuttavia lontano dall'Abruzzo[2]. Nel novembre 2002 subentra a Giorgio Zito sulla panchina della blasonata BNL Ciampino, che protagonista di un avvio di stagione alquanto deludente[4], occupava il penultimo posto in classifica[5]. Nonostante la situazione compromessa, il tecnico infuse sicurezza nei propri mezzi alla squadra, vincendo gli attriti dello spogliatoio capeggiato da Júlio Romanini[4]. Raggiunta in extremis la qualificazione, nei play-off scudetto la BNL eliminò nel primo turno l'Augusta e nei quarti di finale la quotatissima Roma RCB, arrendendosi solo in Gara-3 della semifinale contro la Lazio. Il "miracolo"[4] compiuto alla guida dei bancari lo proiettarono nella stagione seguente ad assumere la guida tecnica della Roma RCB dove confermò la propria preparazione tecnica e documentale[1], fallendo tuttavia l'approdo alla finale scudetto dopo la doppia sconfitta in semifinale rimediata contro il forte Arzignano Grifo. Nell'ottobre 2004 è chiamato dal presidente Zarattini a sostituire sulla panchina della Luparense il dimissionario Miguel Rodrigo, cogliendo all'esordio una vittoria proprio contro il suo Montesilvano[6]. Con la formazione padovana raccoglie 4 successi e una sconfitta prima della sosta dei campionati dovuta alla disputa dei Mondiali FIFA di calcio a 5[7].

L'incidenteModifica

La sera del 27 dicembre 2004, dopo aver sostenuto a San Martino di Lupari un'amichevole contro il Cesena, Roma fu vittima di un violento incidente stradale mentre percorreva l'autostrada A14 per tornare nella natia Montesilvano dove viveva con la moglie e i tre figli. Attorno alle 22:45, lungo il tratto tra Pedaso e Grottammare, la sua Peugeot 206 cabrio urtò violentemente contro il New Jersey di cemento posto tra le due carreggiate, ribaltandosi nella corsia opposta. L'allenatore, rimasto incastrato tra le lamiere fu trasportato immediatamente dal 118 all'ospedale di San Benedetto del Tronto. Durante la notte i medici lo sottoposero inutilmente a tre interventi chirurgici, l'ultimo dei quali eseguito da uno specialista di chirurgia toracica giunto appositamente dall'ospedale "Torrette" di Ancona; Corrado Roma spirò la mattina seguente[8]. La tragedia scosse profondamente il mondo del calcio a 5 nazionale, anche perché il tecnico montesilvanese era stato da poco designato come il successore di Alessandro Nuccorini sulla panchina della Nazionale[7]. Proprio la Nazionale, impegnata in quei giorni nel Mondiali FIFA di calcio a 5 a Taipei, gli dedicò la vittoria per 3-2 contro la Spagna, mentre al funerale presenziarono le squadre al completo di CUS Chieti, Luparense e Montesilvano[9]. Pochi mesi più tardi l'amministrazione comunale di Montesilvano gli intitolò il Palazzetto dello sport che tuttora porta il suo nome.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica