Crisi sulle Terre infinite

Crisi sulle Terre infinite
fumetto
Titolo orig.Crisis on Infinite Earths
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
TestiMarv Wolfman
DisegniGeorge Pérez, Dick Giordano
EditoreDC Comics
1ª edizioneaprile 1985 – marzo 1986
Periodicitàmensile
Albi12 (completa)
Editore it.Play Press
Collana 1ª ed. it.Play Saga
1ª edizione it.1990
Periodicità it.mensile
Albi it.8 (completa)
Testi it.Luca Scatasta cura editoriale

Crisi sulle Terre infinite (Crisis on Infinite Earths, nota semplicemente come Crisis o anche Crisi) è uno dei primi crossover nel mercato fumettistico statunitense di genere supereroistico. Venne pubblicato dalla DC Comics da aprile 1985 a marzo 1986 in dodici numeri come primo tentativo di mettere ordine nella complessa continuity dell'Universo DC. La serie venne realizzata da Marv Wolfman con il disegnatore George Pérez.[1]

Indice

Storia editorialeModifica

PremessaModifica

I principali supereroi della DC Comics sono nati durante un periodo noto come Golden Age, così detto perché ritenuto il miglior periodo nel mercato fumettistico statunitense in generale. Durante gli anni cinquanta però, il mercato del fumetto ebbe una profonda crisi e molte testate chiusero salvo le più famose come quelle dedicate a Superman, Batman, Wonder Woman e pochi altri[2]. Sul finire del decennio Julius Schwartz, allora capo della DC, ebbe l'idea di reintrodurre molti degli eroi nati durante la Golden Age, ma con una nuova identità e un nuovo costume; il primo a subire questo processo di rinnovamento fu Flash[3] e poi seguirono Lanterna Verde, Freccia Verde e Aquaman; I tre eroi classici, Superman, Batman e Wonder Woman, non subirono questo processo. Questo era il prologo alla Silver age e che solitamente si fa iniziare con l'avvento dell'Uomo Ragno e dei Fantastici Quattro. Ben presto però, gli autori iniziarono a complicare le cose facendo interagire gli eroi moderni con le loro controparti della golden age; Flash, durante un'epica storia Barry Allen incontrò Jay Garrick superando la barriera dimensionale che separava le due Terre[4] e iniziando così la tradizione della riunione annuale dei supereroi delle due Terre per affrontare crisi che non erano facilmente risolvibili da soli. La JLA, un gruppo di supereroi di Terra-1 (la Terra della Silver Age) e la JSA, l'analogo gruppo di Terra-2 (la Terra Golden Age) si riunivano ogni anno superando la barriera dimensionale grazie ai velocisti o ai maghi (Dottor Fate o Spettro). A complicare le cose poi la DC Comics acquisì altri universi editoriali, e quindi altre possibili Terre sulle quali far interagire nuovi e i vecchi personaggi. I cross-over (meglio noti anche come team-up, perché non coinvolgevano l'universo fittizio DC nella sua interezza) si moltiplicarono e le variazioni possibili nella vita degli eroi divennero sempre più numerosi tanto che gli stessi autori incominciarono ad avere difficoltà a gestire la continuità in maniera coerente a causa del gran numero di storie scritte nei decenni. C'era quindi la necessità di rimettere ordine.

Genesi del progettoModifica

L'idea alla base del progetto venne all'autore Wolfman intorno al 1981 quando curava la pagina della posta di Green Lantern. Rispondendo alla lettera di Gary Thompson, che chiedeva lumi su alcuni problemi nella continuity dell'universo DC, concluse dicendo: «Un giorno forse qualcuno si deciderà a chiarire una volta per tutte cosa fa davvero parte del Cosmo DC e cosa no!». Successivamente Wolfman, in attesa di partire per una comic convention insieme a Len Wein e a Joe Staton, iniziò ad elaborare il progetto denominandolo "La storia" (primo titolo provvisorio per Crisis)[senza fonte]. Poi Wolfman la espose ai suoi amici e passarono il tempo discutendo della rivoluzionaria idea. Al ritorno, Wein e Wolfman andarono a esporla al cartoonist Dick Giordano e insieme andarono a proporla a Jenette Kahn, presidente della DC Comics.

L'obiettivo era una storia che portasse tutti i personaggi immaginari della DC Comics all'interno di una continuity che non prevedesse l'esistenza di realtà alternative.

La casa editrice necessitava di una maggiore semplificazione del suo universo narrativo in maniera da poter attrarre nuovi e più giovani lettori.[5] La sua rivale storica, la Marvel Comics, aveva pubblicazioni che non avevano più di 14 anni. Alla realizzazione della storia parteciparono anche Roy Thomas, esperto di continuity, in particolare di quella di Terra-Due e degli eroi della Golden Age, e Peter Sanderson, appassionato lettore dell'universo DC che fece la maggior parte del lavoro di ricerca e che venne completato da Robert Greenberger quando Sanderson passò alla Marvel Comics per fare un lavoro simile per la concorrenza. Greenberger non solo concluse la ricerca storica che sarà alla base di Crisis, ma svolse anche il ruolo di supervisore e di coordinatore delle altre serie DC, affinché ci fossero meno incongruenze possibili con la storia principale.

Le Terre alternativeModifica

Elenco delle Terre, o universi alternativi, che si sono andate ad aggiungere man mano nel corso degli anni:

  • Terra-Uno: universo della silver age, in cui il gruppo più importante di eroi è la JLA e dove esiste anche un gruppo di adolescenti, i Teen Titans (Giovani Titani), composto dalle spalle degli eroi (Robin, Kid Flash, Wonder Girl, Speedy);
  • Terra-Due: universo della golden age, con i personaggi che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale; il supergruppo di riferimento è la JSA, il cui posto è stato preso, al tempo di Crisis, dalla Infinity, Inc., composta dai figli e nipoti di quegli eroi;
  • Terra-Tre: anche detta Terra invertita, poiché mentre i supereroi sono malvagi, l'unico eroe che gli si oppone è Lex Luthor[6]; anche molti eventi storici sono invertiti: la civiltà nacque in America e Colombo scoprì l'Europa, Abramo Lincoln, di professione attore, uccise il presidente John Wilkes Booth, e altre cose del genere; il gruppo di riferimento è il Sindacato del Crimine, composto da Ultraman, Johnny Quick, il Owlman, Power Ring e Superwoman;
  • Terra-Fawcett: anche detta Terra-S da Shazam, nome di un mago e della formula magica; la Fawcett Comics era l'editore di Capitan Marvel e di tutta la Famiglia Marvel, un gruppo di eroi che doveva i suoi poteri proprio al mago Shazam e le cui avventure ebbero un grandissimo successo, almeno fino a quando la DC non intentò causa alla Fawcett per plagio[7], vincendola e portando al fallimento l'editore e all'acquisizione dei suoi personaggi con conseguente creazione di un nuovo universo parallelo;
  • Terra-X: universo nel quale i nazisti hanno vinto la guerra e gli unici eroi che gli si oppongono sono i Combattenti per la Libertà, un gruppo composto dai principali eroi della Quality Comics[8];[9]
  • Terra-Quality: è simile a Terra-X, ma i nazisti hanno perso la guerra[10].
  • Terra-Quattro: è composta dagli eroi della Charlton Comics, assimilata dalla DC Comics nel 1983, e fa quindi il suo esordio, insieme a molti mondi paralleli, proprio in Crisis e solo per venire irrimediabilmente distrutta; i suoi personaggi però, verranno utilizzati nell'era post-Crisis e molti di loro entreranno a far parte anche della JLA.

ConseguenzeModifica

Il seguito della conclusione della saga fu difficile da gestire, già complessa era stata l'operazione di coordinamento delle varie serie[11] ma ancor più difficile fu imporre ad alcuni sceneggiatori di abbandonare alcuni archi narrativi per ricominciare effettivamente da zero[12]. Tale compito però venne assunto con convinzione oltre che da Wolfman e Pérez, anche da autori come John Byrne, che ristrutturò Superman, e Frank Miller, su Batman. Non si riuscirono però a cancellare del tutto molte delle incongruenze della precedente continuity: a esempio, come è possibile che Superboy abbia fatto parte della Legione dei Supereroi o che ne abbia ispirato le gesta, se Clark Kent non ne ha mai vestito i panni? A tali inconvenienti si tentò di dare una soluzione con un altro cross-over, Ora zero, scritto e ideato da Dan Jurgens e disegnato da Jerry Ordway, ma non riuscì a sanare tutto quanto, ottenendo come risultato quello di dare modo agli autori di riscrivere le origini di molti personaggi. In tempi più recenti è stato fatto un ultimo tentativo di porre rimedio a un evidente errore di continuity dando la colpa all'ipertempo, introdotto con Il Regno, storia ideata da Mark Waid e da Grant Morrison, esso è una sorta di campo che permea l'universo DC e presenta tutte le variazioni possibili all'universo principale, ovvero tutte le storie mai scritte, elseworlds inclusi; a volte può succedere che il flusso dell'ipertempo interferisca con quello del tempo normale e quindi avvengono eventi apparentemente inspiegabili, ovvero i classici errori di continuity; l'idea però non ottenne grande seguito ed è stata scarsamente utilizzata, preferendo aggiornare periodicamente le origini dei personaggi, riscrivendo alcune storie e calandole in contesti storici più vicini ai lettori. In questo senso sono state concepite storie come Robin: Anno Uno, Vittoria oscura, Superman: Rinascita.

TramaModifica

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All'inizio non c'era che un solo, nero infinito, così freddo e buio, per tanto tempo, che anche la luce che vi bruciava era impercettibile. Ma la luce crebbe. L'infinito tremò e l'oscurità finalmente... gridò di dolore e di sollievo. In quell'istante nacque un multiverso. Un multiverso di mondi che vibravano e si moltiplicavano... ciò che doveva essere unico, divenne molteplice. (Questa è la descrizione che dà Wolfman dell'istante iniziale dell'universo DC e della nascita del multiverso e delle Terre alternative presenti in ogni universo.)

Mentre un flusso di antimateria[13] sta attaccando una delle tante Terre, i suoi abitanti sono nel panico e cercano di scappare. Su tutta la scena sovrasta, distrutto dal dolore di non poter morire, Pariah, condannato ad assistere alla morte di innumerevoli mondi, ogni volta trasportato là dove il misterioso nemico si appresta a colpire. Il disastro successivo è la distruzione di Terra-3, dove il Sindacato del Crimine cerca di salvare un pianeta che esso stesso ha contribuito a rendere un posto invivibile; Alexander Luthor, unico eroe di Terra-3, e la moglie Lois Lane, decidono di spedire il figlio nello spazio nella speranza che la navicella possa salvare almeno lui, Alexander Luthor jr.

Monitor e AntimonitorModifica

Il bambino verrà raccolto da Monitor che, insieme ad Harbinger, cerca in tutti i modi di opporsi all'avanzata di Anti-Monitor, suo doppio malvagio nato in un universo di antimateria, in lotta da millenni contro il suo fratello del multiverso di materia; al termine della lotta, entrambi caddero in animazione sospesa, fino a quando Pariah, scienziato della sua Terra, decise di sondare i segreti del multiverso approntando un esperimentomolto simile a quello che costò l'esilio a Krona, e che consentì ad Anti-Monitor di svegliarsi, nonché di invadere il suo universo e distruggerlo, assimilandone il potere; contemporaneamente Monitor, ridestatosi anch'egli, iniziò a indebolirsi ogni volta che Anti-Monitor conquistava un mondo. Durante le sue ricerche di eroi in grado di opporsi all'avanzata di Anti-Monitor, Monitor si imbatté in una piccola naufraga, Layla, che allevò donandole grandi poteri che le consentirono di divenire Harbinger, il suo messaggero che avrebbe dovuto cercare gli eroi. Harbinger sarebbe però stata proprio colei che l'avrebbe tradito, a causa dell'interferenza di uno degli Uomini d'Ombra dell'Anti-Monitor.

Mentre Pariah vaga di universo in universo ogni volta che uno di questi sta per morire, Monitor e Harbinger iniziano[14] a fare alcune apparizioni nell'universo DC aiutando alternativamente un supereroe e un supercriminale. Monitor riunisce un primo gruppo di metaumani[15] che invia su varie Terre alternative a difesa di alcune antenne che servono a trasmettere energia nel multiverso come contrasto all'avanzare dell'antimateria. Anti-Monitor però si fa sempre più forte e il Monitor deve quindi dare inizio al suo piano: sapendo del tradimento di Harbinger, la spinge a compiere il suo mortale compito e mentre arriva al suo culmine l'offensiva contro Terra-Uno e Terra-Due, egli utilizza le sue ultime energie per lanciare le due Terre in un limbo spaziotemporale al cui interno i due pianeti iniziano ad avvicinarsi e, quando si sovrapporranno, le due linee temporali verranno cancellate.

Proprio in questa occasione Pérez disegna una delle splash page più spettacolari di tutta la saga:[senza fonte] una tavola doppia con oltre cento personaggi all'interno del quinto capitolo della saga - Mondi nel limbo[16] - e sempre in questo capitolo, alla penultima pagina, vengono svelate l'aspetto e l'identità dell'Anti-Monitor. Ad assistere ci sono lo Psico Pirata, che l'Anti-Monitor ha chiamato a sé per il suo controllo sulle emozioni umane, e Barry Allen, l'unico in grado di superare le barriere vibrazionali presenti tra le varie Terre. A questo punto l'Anti-Monitor usa lo Psico Pirata e il suo potere.

Sono rimaste tre Terre fuori dal suo controllo e impone allo Psico Pirata di controllare le menti degli abitanti delle tre Terre affinché impazziscano e si rivoltino si lancino contro il muro di antimateria che si sta chiudendo su di loro; nella follia suicida sono presi anche gli eroi; per opporsi a tutto ciò, Alexander Luthor, già cresciuto, si prepara a portare nel limbo le tre Terre rimaste ma Harbinger però lo stordisce e lancia tre gruppi di eroi sulle tre Terre restanti, sicura che costoro inizieranno a contenere la terribile situazione creata dallo Psico Pirata e nel frattempo lancia anche i suoi doppi su ciascuna Terra per portare questi pianeti con i loro universi nel limbo. I cinque mondi, salvi dalla sete di conquista dell'Anti-Monitor, sono però ancora in pericolo: essi, infatti, iniziano ad allinearsi sia spazialmente che temporalmente e quando ciò avverrà, essi verranno distrutti. Per scongiurare tale eventualità bisogna sconfiggere l'Anti-Monitor definitivamente.

Assalto a QwardModifica

Gli eroi si riuniscono su un asteroide in orbita intorno alle cinque Terre e viene elaborato un piano per sconfiggere Anti-Monitor. Alexander Luthor ha assunto parte di antimateria insieme alla materia e quindi è l'unico in grado di sperimentare entrambi gli universi e stabilire un collegamento tra essi e permettere agli eroi di attaccare Anti-Monitor nel suo mondo, Qward, una distesa di pietra con insidie e mostri. Gli eroi riescono a sconfiggere il nemico che fugge. Anti-Monitor però non è domato e, dopo aver recuperato le forze, ritorna sul suo pianeta. Nel frattempo Flash è riuscito a liberarsi dall'influsso dello Psico Pirata e lo costringe a influenzare la mente dei soldati dell'Anti-Monitor per farli ribellare contro di lui permettendo così a Flash di distruggere i macchinari dell'Anti-Monitor a costo della sua stessa vita.

Guerra civileModifica

Grazie a Flash, le cinque Terre smettono di fondersi fra loro e l'universo di antimateria sembra scomparire, così come qualsiasi traccia di antimateria dal corpo di Luthor jr. Quest'ultimo, insieme a Layla e a Pariah, va alle Nazioni Unite di Terra-1 per tranquillizzare le popolazioni sulla situazione, ma proprio durante la riunione, Brainiac e Lex Luthor di Terra-1 che hanno assoldato un esercito di criminali delle varie Terre, attaccano le tre Terre e minacciano di distruggere l'intero sistema se le altre due Terre restanti non si arrendono. Inoltre l'Anti-Monitor si prepara per sferrare l'offensiva finale. Proprio mentre la guerra tra eroi e criminali infuria, compare lo Spettro, l'essere più potente del creato, che convince eroi e criminali a una tregua momentanea per sconfiggere l'Anti-Monitor, rifugiatosi all'origine del tempo per sfruttare l'esperimento di Krona come ponte di conquista per tutto il continuum. I metaumani si dividono in due gruppi: uno, quello degli eroi, va ad affrontare l'Anti-Monitor, l'altro va a dieci miliardi di anni oltre l'origine per impedire l'esperimento di Krona. Entrambi i gruppi falliscono, ma poco prima lo Spettro interviene afferrando la mano dell'Anti-Monitor, la mano che Krona osserva nel suo visore e, proprio nel momento in cui Krona vede quella mano, Jim Corrigan reagisce e usa le sue ultime forze contro l'Anti-Monitor, generando l'esplosione primordiale, di cui alcune di quelle schegge sono finite nel laboratorio di Krona. Il creato si rompe in migliaia, milioni di schegge e mentre lo Spettro urla nel vuoto, tutto ciò che era non c'è più e la morte giunge nel suo punto iniziale e l'universo può ricominciare da zero.

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Nelle idee di Wolfman, Crisis doveva concludersi con il decimo capitolo e con l'esplosione che doveva azzerare completamente la continuity per ricominciare effettivamente dall'inizio: un nuovo mondo, nuovi eroi, nuove origini, pur restando con gli stessi nomi, le stesse icone.[senza fonte] L'idea non venne accettata dall'editore perché era difficile accettare la sparizione di cinquanta anni di storie e inoltre molti autori avevano programmato un certo numero di storie. Wolfman, pertanto, fu costretto a scrivere anche i due capitoli successivi, nei quali viene narrato come, a restare in piedi sia un unico universo con un'unica Terra, ma con alcune piccole incongruenze. Molti degli eroi delle Terre parallele rimasero intrappolati in quest'unica Terra e portano, come quasi tutti gli eroi, il ricordo della Crisi appena passata. La conclusione è che l'Anti-Monitor non è stato sconfitto e lancia la sua ultima offensiva portando la Terra nel suo universo di antimateria. Qui crea una barriera per impedire agli eroi di attaccarlo e, nel contempo, manda i suoi Guerrieri d'Ombra contro i terrestri affinché vengano uccisi. Lo Spettro è in una sorta di animazione sospesa in attesa di riprendere le sue energie. Harbinger, con Alexander Luthor e con Pariah, raccoglie un gruppo di eroi per attaccare l'avversario. Intanto sulla Terra i maghi riuniti lanciano un incantesimo per allontanare dal pianeta gli Uomini Ombra, mentre nello spazio Brainiac e un gruppo di eroi vanno alla ricerca di Apokolips e del suo sovrano, Darkseid, per ottenere il potere sufficiente per la vittoria finale.

Nella fortezza dell'Anti-Monitor intanto, gli eroi sembrano ottenere la vittoria finale, ma proprio mentre riportano la Terra nell'universo di materia e stanno attraversando tutti il portale, l'Anti-Monitor li attacca nuovamente. L'ultima vittima dell'Anti-Monitor è Wonder Woman che regredirà a uno stadio pre-Natale, mentre l'ultima barriera contro il nemico sarà rappresentata dal Superman e dal Superboy originali che sconfiggeranno definitivamente l'Anti-Monitor. In conclusione sono pochissimi coloro che ricordano la grande Crisi che ha colpito l'universo e ancora di meno coloro che ricordano le Terre infinite. Solo piccoli ricordi, sensazioni di piangere qualcuno a loro caro, e su tutto resta in sospeso la morte di Barry Allen, perché non si sa come sia morto in realtà, visto che la Crisi è ricordata solo da pochi altri, tra cui il povero e sempre più pazzo Psico Pirata.

Edizioni in lingua italianaModifica

Crisi sulle Terre infinite è stata pubblicata in otto puntate sulle pagine di Play Saga dalla Play Press, casa editrice romana. La lunghezza di alcuni degli episodi ha costretto a spezzare diversi numeri, ma nulla è andato veramente perso grazie all'adozione, da parte di Wolfman, di lunghi interludi nel corso della trama principale. Gli apparati redazionali, che comprendono molte informazioni storiche sulla saga, sono stati curati da Luca Scatasta, mentre la traduzione della sceneggiatura di Wolfman è opera di Wainer Fini.

La saga è stata riproposta da Planeta DeAgostini nel 2007 in edizione "Assoluta", contenente un compendio in un volume autonomo, la copertina di Alex Ross e un lussuoso slipcase. Nel 2009, sempre Planeta in collaborazione con il Corriere dello Sport - Stadio, ha pubblicato una versione più economica all'interno della collana I più grandi supereroi della terra, divisa in tre volumi (nei numeri 6, 7 ed 8 della collana), contenente in coda a ciascun tomo Storia dell'universo DC di Wolfman e Pérez.

NoteModifica

  1. ^ Crisis on Infinite Earths :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  2. ^ (tra cui Capitan Marvel, che ebbe proprio allora uno dei suoi migliori periodi)
  3. ^ al quale fu data una nuova identità: dietro la maschera non c'era più Jay Garrick, ma Barry Allen, scienziato che lavorava nel reparto scientifico della polizia e che, colpito da un bagno di sostanze chimiche, ottenne il potere della super-velocità. Barry scelse come nome Flash ispirandosi proprio a Jay Garrick, che era considerato semplicemente un eroe dei fumetti.
  4. ^ (edita su The Flash n. 123, in Italia sul n. 20 di Super Albo Nembo Kid)
  5. ^ DC Comics: a Celebration of the World's Favorite Comic Book Heroes di Les Daniels, Vedi articolo Crisis on Infinite Earths: Dc's Cosmic Housecleaning, Editore Watson-Guptill Publications, 2003
  6. ^ qui chiamato con il nome per intero, Alexander Luthor
  7. ^ (la DC asseriva che Capitan Marvel era in realtà una variazione nemmeno tanto nascosta di Superman)
  8. ^ a parte Blackhawk, deceduto durante la guerra
  9. ^ I Combattenti, comunque, durante la seconda guerra mondiale facevano parte dell'All Star Squadron, squadra di eroi originaria di Terra-2.
  10. ^ e Blackhawk è vivo
  11. ^ a differenza della Marvel Comics, non ha mai previsto la figura dell'editor-in-chief (Il redattore capo che equivale al nostro direttore responsabile),
  12. ^ Infatti non tutti gli autori rinnovarono effettivamente i personaggi loro affidati.
  13. ^ (disegnata come uno spazio bianco che cancella tutto al suo avanzare)
  14. ^ nel mensile Teen Titans, gestito da Wolfman e Pérez,
  15. ^ (Psico-Pirata, Firebrand, Psimon, Blue Beetle, Solivar, Geo-Force, Firestorm, Killer Frost, Superman, Arion, Dottor Polaris, Obsidian, Cyborg, Aurora, Lanterna Verde\John Stewart)
  16. ^ http://comicsmedia.ign.com/comics/image/article/679/679514/crisis-on-infinite-earths-20060106055009790-000.jpg

Collegamenti esterniModifica

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