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D'Arco
CoA D'Arco.svg
D'oro, a tre archi d'azzurro, rovesciati, posti uno sull'altro.
StatoContea di Arco e Torbole
Casata di derivazioneConti di Bogen
Titolisignori di Penede, Drena, Restoro, Spineto e Castellino
Conti di Arco e Torbole
FondatoreFederico d'Arco
Ultimo sovranoGioanna Chieppio d'Arco
Data di fondazioneXII secolo
Data di estinzioneramo diretto 1973[1]
Etniaitaliana
Rami cadetti
  • D’Arco-Zinneberg (esistente)[2]
  • D’Arco-Valley (esistente)[2]

I D'Arco sono una nobile famiglia di origine trentina del XII secolo. I signori d'Arco trassero origine dai conti di Bogen in Baviera, che mutarono il loro cognome tedesco in quello italiano di “d'Arco”, linea che si estinse nel 1242.

La prima notizia della casata appare in un documento datato 1124 a firma Federico D'Arco nel quale il vescovo di Trento Altmanno concede agli abitanti di Riva di edificare un castello. Furono vassalli dei vescovi di Trento e protetti dagli imperatori germanici, che nel 1209 ottennero conferma dei loro privilegi da Ottone IV di Brunswick. Nel 1220 Federico II di Svevia scese in Italia venendo incoronato da papa Onorio III e si fece accompagnare a Roma da Federico d'Arco (?-1236). Per i servizi resi nel 1221 ricevette la nomina imperiale di conte della contea di Arco e di Torbole. La famiglia si divise in due linee: una fedele al Sacro Romano Impero e l'altra legata ai vescovi di Trento.

Indice

Ramo di MantovaModifica

Alcuni esponenti della famiglia si stabilirono a Mantova tra il XV ed il XVI secolo dando vita al ramo mantovano della famiglia. Udalrico d'Arco (?-1528), con diploma del 1484, fu nominato da Federico I Gonzaga cittadino di Mantova. Sposò in prime nozze la contessa Susanna Collalto (?-1495) e in seconde nozze Cecilia Gonzaga, figlia di Carlo Gonzaga.

Esponenti illustriModifica

 
Albero genealogico D'Arco

Proprietà della famigliaModifica

Altri esponenti illustriModifica

 
Arco, Palazzo Comunale, ultimo stemma della famiglia D'Arco.
  • Antonio d'Arco (?-1399), uomo d'armi al servizio dei Visconti, marito di Angela Nogarola
  • Vinciguerra d'Arco (XV secolo), uomo d'armi
  • Francesco d'Arco (XV secolo), uomo d'armi al servizio del ducato di Milano. Fu comandante generale dell'esercito della Repubblica di Siena.
  • Giovanni Filippo d'Arco (1652-1704), militare

Proprietà della famigliaModifica

ArchivioModifica

L'Archivio dei Conti d'Arco era vincolato da disposizione testamentaria del conte Francesco Antonio d'Arco, morto nel 1917. Nel 1973 detto archivio fo affidato a una Fondazione appositamente costituita.[3]
Il fondo è diviso nelle sezioni:[3]

  • D'Arco (1168-1626)
  • Chieppio (1427-1739)
  • D'Arco-Chieppio (1400-1775)
  • D'Arco-Chieppio-Ardizzoni (1599-1973)
  • Amministrazione d'Arco (1804-1930)

NoteModifica

  1. ^ La Famiglia d'Arco
  2. ^ a b rimpatriata dei Conti d’Arco, su trentinocorrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 26 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2014).
  3. ^ a b D'Arco, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 19 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • (EN) Alessandrp Paris, Aristocratic Prestige and Military Function. The Counts of Arco between the Late Fifteenth and Early Sixteenth Centuries, in Marco Bellabarba, Hannes Obermair, Hitomi Sato (a cura di), Communities and Conflicts in the Alps from the Late Middle Ages to Early Modernity, Fondazione Bruno Kessler. Contributi/Beiträge, nº 30, Bologna, Il mulino, 2015, 219–235, ISBN 978-88-15-25383-5.
  • Agostino Perini, I castelli del Tirolo colla storia delle relative antiche potenti famiglie. Vol. I e II, Milano, 1834-1835.
  • Gerhard Rill, Storia dei conti d'Arco: 1487-1614, Il Veltro, Roma 1982, ISBN 978-88-85015-14-2.
  • Berthold Waldstein-Wartenberg, Storia dei conti d'Arco nel Medioevo, Il Veltro, Roma 1979, ISBN 978-88-85015-07-4.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN47555611 · GND (DE118649957 · CERL cnp00578462
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