Arco (Italia)

comune italiano, in provincia autonoma di Trento
Arco
comune
Arco – Stemma Arco – Bandiera
Arco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoAlessandro Betta (PD) dal 9-3-2014
Data di istituzione16-10-1920
Territorio
Coordinate45°55′09.2″N 10°53′10.2″E / 45.919222°N 10.886167°E45.919222; 10.886167 (Arco)Coordinate: 45°55′09.2″N 10°53′10.2″E / 45.919222°N 10.886167°E45.919222; 10.886167 (Arco)
Altitudine91 m s.l.m.
Superficie63,22 km²
Abitanti17 857[1] (30-4-2020)
Densità282,46 ab./km²
FrazioniBolognano, Braila, Caneve, Ceole, Chiarano, La Grotta, Linfano, Massone, Moletta, Mogno, Padaro, Prabi, Pratosaiano, San Giorgio, San Giovanni al monte, San Martino, Varignano, Vigne, Vignole
Comuni confinantiComano Terme, Drena, Dro, Mori, Nago-Torbole, Riva del Garda, Ronzo-Chienis, Tenno, Villa Lagarina
Altre informazioni
Cod. postale38062
Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022006
Cod. catastaleA372
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 380 GG[2]
Nome abitantiarcensi
Patronosant'Anna e Gioacchino, San Bernardino da Siena
Giorno festivo26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arco
Arco
Arco – Mappa
Posizione del comune di Arco
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Arco (Arch in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 17 857 abitanti della provincia autonoma di Trento, quarto per popolazione dopo Trento, Rovereto e Pergine Valsugana.

Fa parte della Comunità Alto Garda e Ledro.

Geografia fisicaModifica

Arco si trova a nord della piana dell'Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda, a 6 km a nord-nord-est di Riva del Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda permettono a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite (che consente la crescita di piante mediterranee), che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli.

A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale facilmente visitabile.

StoriaModifica

 
Arco, Palazzo Comunale, ultimo stemma della famiglia D'Arco

Alcune testimonianze e studi sul territorio hanno potuto stabilire che durante il periodo del neolitico diverse popolazioni - di origine ancora sconosciute - abitarono le zone della piana del fiume Sarca, fondando nell'età del bronzo e in quella del ferro nuovi insediamenti abitativi.

La zona faceva parte fin dall'epoca longobarda della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e del grande feudo monastico di Bobbio con le corti di Summo Laco (o Summolaco) e di San Giorgio. I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali[4].

Nel XII secolo subì l'occupazione di una signoria proveniente dalla Baviera che riuscì a conquistare il castello, quest'ultimo forse eretto dall'imperatore Teodorico, ottenendo in seguito l'ufficiale investitura feudale di Arco dal vescovo di Trento Altemanno.

Arco fu quindi una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono ampiamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Nei secoli successivi il borgo - dopo essere stato più volte saccheggiato e incendiato - divenne dominio dei Visconti, degli Scaligeri e della Repubblica di Venezia. Seguì quindi l'annessione all'Impero austriaco e sarà solo dopo il termine della Prima guerra mondiale che entrerà a far parte del Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
La collegiata dell'Assunta
  • Collegiata di Santa Maria Assunta. Si trova al centro della città, piazza 3 novembre. La costruzione risale al XVII secolo ed è avvenuta sui resti di un'antica e precedente chiesa di origine romanica, la cui fondazione si colloca tra il IV e il IX secolo, ma nulla si è conservato dell'antico edificio. La facciata della chiesa prospetta sulla piazza III novembre. Negli ultimi anni del XIX secolo qui fu sepolta - provvisoriamente - la salma di Francesco II delle Due Sicilie, l'ultimo monarca del Regno di Napoli, morto ad Arco nel 1894.
  • Santuario della Madonna delle Grazie. Il santuario e l'adiacente convento furono eretti tra il 1475 e il 1492 per volere del conte locale. Nei secoli successivi l'edificio subì diversi interventi di ristrutturazione, ma ancora sono ben visibili nel chiostro le arcate a sesto ribassato e alcune colonne con capitelli lisci databili alla primaria costruzione quattrocentesca. All'interno del santuario è conservata una statua in legno raffigurante la Vergine Maria risalente molto probabilmente al XV secolo.
  • Chiesa di Sant'Anna. Si trova vicino alla Collegiata dell'Assunta. È stata consacrata nel 1652 da un vescovo albanese e nel 1900 è stata, oltre ad un luogo di culto, anche un centro di cura invernale. Il campanile è stato danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. I dipinti che si trovano in sacrestia rappresentano Sant'Andrea e altri santi e tutta la chiesa è stata dipinta dal pittore locale Antonio Zanoni. All'interno della chiesa si celebrano parecchi battesimi ed è un punto importante di riferimento per le persone che cercano un contatto quotidiano con Dio.
 
Chiesa Santissima Trinità

Architetture civiliModifica

 
La fontana del Mosé
  • Fontana del Mosé. Posta in piazza III Novembre, nella quale si trova la collegiata dell'Assunta, e rappresentante il Mosé e recante lo stemma dei conti di Arco.
  • Palazzo Marchetti. L'edificio, originariamente denominato Palazzo di San Pietro, è risalente al Cinquecento ed è situato sul lato est della Collegiata dell'Assunta. Il palazzo fu di proprietà dei conti di Arco fino alla metà del XIX secolo quando fu ceduto a Saverio Marchetti, giudice originario di Bolbeno. All'interno del palazzo sono presenti diversi cicli di affreschi di epoche e pittori differenti, mentre all'ingresso sud dell'edificio nobiliare è ben visibile un portale attribuito al pittore e scultore Giulio Romano di Roma.
  • Palazzo dei Panni. La costruzione è risalente agli ultimi decenni del XVII secolo e la sua edificazione fu voluta dal conte Gianbattista d'Arco; la forte testimonianza della nobile famiglia arcense è ancora visibile sul portale dove campeggia lo stemma nobiliare del ramo di Andrea. Verso la fine del XVIII secolo l'edificio fu acquistato da Giovanni Battista Marosi, sacerdote di Bolognano, che trasformò la struttura in un lanificio da cui trarrebbe la denominazione "dei Panni". La scelta di convertire il palazzo nobiliare in una piccola industria della lana fu voluta dal sacerdote per fronteggiare la forte crisi della disoccupazione e della miseria che imperversava nel paese. Il lanificio fu in attività per alcuni anni e una volta chiuso divenne, per tutto l'Ottocento, sede negli anni a seguire di diversi enti comunali quali caserma dei pompieri, asilo infantile e teatro cittadino. Agli inizi del XX secolo lo stabile ospitò diversi ragazzi dell'Istituto della Provvidenza e con l'avvento del Fascismo mutò la denominazione in "Palazzo del Littorio". Il palazzo - che ha assunto l'antica denominazione - è sede della Biblioteca Civica Bruno Emmert, bibliofilo di Arco, e dell'Atelier Giovanni Segantini. Proprio al Segantini è dedicata la scultura nel cortile interno del palazzo ad opera dello scultore locale Renato Ischia. Le sale dell'atelier vengono adibite dal Comune di Arco come sede per convegni culturali e mostre di interesse artistiche e storiche. Il Palazzo inoltre ospita la sede arcense del MAG Museo Alto Garda

Architetture militariModifica

 
Il Castello di Arco
 
Chiesa e Piazza di Ema, intorno al 1880
  • Castello di Arco. La città si sviluppa alle pendici di una rupe rocciosa dalla quale il castello medievale domina l'intera valle dell'Alto Garda. Originariamente fu un borgo fortificato difeso da possenti mura e con un buon sistema di avvistamento, grazie alle torri presenti ai vari lati della struttura. L'intero complesso era costituito dalle due torri Renghera, posta nella parte più alta della rupe, e Grande, oltre a diversi edifici come prigioni, fucina del fabbro, cantina, molino e tre cisterne. Secondo alcune fonti fu eretto nel medioevo dagli stessi abitanti di Arco e solo in seguito divenne proprietà dei D'Arco. Il castello fu abbandonato nel corso del XVIII secolo anche in seguito all'assedio delle truppe francesi del generale Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme nell'estate del 1703. Un accurato restauro nel 1986 e altri negli anni successivi commissionati ed eseguiti dalla provincia autonoma di Trento e dal comune di Arco hanno consentito la scoperta e il recupero di alcuni cicli di affreschi raffiguranti cavalieri e dame di corte dell'epoca medievale. Le abitazioni del centro storico, disposte ad arco attorno alla rupe dell'antico castello danno, secondo alcuni, il nome alla cittadina mentre secondo altri il nome deriva dal latino Arx, arcis la rocca, cioè il castello di Arco.

Aree naturaliModifica

 
Palazzo Arciducale, ca. 1880

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1 596 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

CulturaModifica

MusicaModifica

Il Coro Castel della sezione SAT di Arco, con repertorio popolare di montagna, è il terzo per longevità della provincia essendo nato nel 1944 da una idea del circolo musicale mandolinistico di Arco. È costituito da 35 elementi e comprende anche due cori di voci bianche, uno maschile e l'altro femminile.

EventiModifica

  • Rock Master.[9]
  • Carnevale asburgico, nella settimana di Carnevale.[10]
  • Trofeo Città di Arco Beppe Viola, in marzo.[11]
  • Pasqua Musicale Arcense, rassegna di concerti di musica classica sacra e profana. I concerti si tengono tradizionalmente in sale ed edifici importanti come la chiesa Collegiata ed evangelica della Santissima Trinità, il salone delle feste del Casinò municipale, il santuario della Madonna delle Grazie e la chiesa della Madonna Addolorata di Bolognano.[12]
  • Arco Bonsai - Storica manifestazione annuale dedicata al mondo del bonsai, in aprile.[13]

AssociazioniModifica

  • La Schützenkompanie Arch è una associazione che si ispira alle storiche milizie della Contea del Tirolo, dette appunto Schützen o Scizzeri. La compagnia di Arco, che è stata rifondata il 5 maggio del 2001, è intitolata all'Arciduca Albrecht von Österreich-Teschen. Gli Schützen arcensi promuovono commemorazioni e incontri culturali, curano la pulizia e manutenzione di sentieri, trincee e opere di guerra sui rilievi montuosi circostanti, si dedicano a progetti di beneficenza rivolti ai Paesi più poveri del mondo, presenziano alle principali funzioni religiose e, per il Natale, realizzano corone dell'Avvento il cui ricavato è donato ai poveri della comunità.

Geografia antropicaModifica

EconomiaModifica

 
I resti del castello arcense

Le due principali risorse economiche del Comune sono l'attività legata al turismo e quella legata alle attività manifatturiere-artigianali. Tali due vocazioni risultano essere in antagonismo: mentre la richiesta turistica è indirizzata verso un paesaggio naturale accogliente e dolce, le necessità delle aziende artigianali ed industriali hanno trovato sfogo in varie aree del territorio (quella tradizionale sulla via per Linfano, una relativamente nuova sulla via per S. Giorgio, una ancor più nuova nella zona di Via S. Andrea. Nel settore dell'artigianato è ancora diffusa e rinomata l'antica lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di mobili e arredamenti.[14]

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Arco è gemellata con:[15]

SportModifica

L'Alto Garda è una delle migliori palestre per lo sport outdoor ed in particolare per la vela. Numerose federazioni internazionali e società scelgono questa zona per impostare le campagne d'allenamento preolimpiche e non. Il gruppo agonistico locale è impegnato annualmente in competizioni in Italia ed all'estero e si è aggiudicato la vittoria del campionato mondiale grazie al suo giovane atleta Federico Zampiccoli.[16] La società, inoltre, promuove l'attività velica attraverso corsi per adulti e bambini, in collaborazione con il comune dedica agevolazioni ai giovani arcensi per la partecipazione ai corsi estivi.[17]

Arco possiede delle palestre di roccia, naturali ed artificiali. Ogni anno nel mese di settembre si tiene il Rock Master, competizione sportiva di arrampicata a inviti. Nel luglio del 2011 ha ospitato l'undicesima edizione del Campionato del mondo di arrampicata.[18][19]

Inoltre si svolge nel mese di luglio la Bolognano Velo, gara di corsa in montagna.

Ogni anno inoltre si svolge l'"MXGP of Trentino", una gara di motocross che fa parte del campionato del mondo di motocross del mondo di motocross

La locale sezione del C.A.I. - S.A.T. cura la segnaletica e la manutenzione di circa 110 km di sentieri montani su cui si inerpicano numerosi escursionisti. Vi sono inoltre due strutture meta di turisti e gente del posto: il Rifugio Stivo Prospero Marchetti e la Baita Cargoni.

Le Guide alpine di Arco organizzano corsi di arrampicata e sulle vie ferrate, trekking nella zona del Monte Baldo ed escursioni di canyoning.

Nel 1972 e nel 2001 Arco è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia. Nel 1972 a una semitappa in linea fece seguito una semitappa a cronometro con partenza e arrivo ad Arco.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Arco
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1972 19ª a Asiago 163   Roger De Vlaeminck   Eddy Merckx
1972 19ª b Arco (cron. individuale) 18   Eddy Merckx   Eddy Merckx
2001 14ª Cavalese 166   Carlos Alberto Contreras   Gilberto Simoni

La città è un centro per la pratica della mountain bike.

La squadra di calcio locale è l'Unione Sportiva Arco, mentre quella cestistica è il GS Arcobasket. Nella frazione di Bolognano la squadra è la S.S. Stivo, e in quella di Vigne è la U.S. Baone.

Dal 1972, annualmente, vi si svolge il prestigioso Torneo Città di Arco - Beppe Viola. Spesso indicata per brevità come Torneo di Arco o Trofeo Beppe Viola, è una competizione calcistica a cui partecipano formazioni Under 17 principalmente, ma non esclusivamente, italiane.

Ad Arco è possibile praticare alcune arti marziali, tra cui Judo, kung fu (Shaolin - Tai Chi Chuan), Yoseikan Budo, Taekwondo.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230
  5. ^ Gian Paolo Treccani: Monumenti e centri storici nella stagione della Grande guerra p. 286
  6. ^ Mauro Grazioli: Arco felix: da borgo rurale a città di cura mitteleuropea pp. 264-265, 309
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  9. ^ ROCK MASTER FESTIVAL, su rockmasterfestival.com. URL consultato l'8 agosto 2020.
  10. ^ Carnevale asburgico di Arco, su festedicarnevale.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  11. ^ Trofeo Città di Arco Beppe Viola, su gardatrentino.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  12. ^ Pasqua Musicale Arcense, su cultura.trentino.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  13. ^ Da domani a domenica Arcobonsai, tutto il meglio di un'arte affascinante, su ladige.it. URL consultato l'8 agosto 2020.
  14. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  15. ^ Comune di Arco - Comune, Municipiodi Arco e città, Trentino-Alto Adige, su www.comune-italia.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  16. ^ Federico Zampiccoli vince i campionati Mondiali della classe O'pen Bic U16., in Federvela. URL consultato il 22 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2018).
  17. ^ HOME, su www.circolovelaarco.it. URL consultato il 22 aprile 2018.
  18. ^ Presentazione generale – Rock Master Festival 2018, su rockmasterfestival.com. URL consultato il 22 aprile 2018.
  19. ^ (EN) Calendar 2011, su www.ifsc-climbing.org. URL consultato il 22 aprile 2018.

BibliografiaModifica

  • Mauro Grazioli: Arco felix : da borgo rurale a città di cura mitteleuropea, Il Sommolago, Arco 1993.
  • Graziano Riccadonna: Statuti della città di Arco, Edizioni U.C.T., Trento 1990.

Voci correlateModifica

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