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Dactylopteridae

famiglia di pesci

Distribuzione e habitatModifica

La famiglia è diffusa nell'Indo-Pacifico e nell'Oceano Atlantico limitatamente alle regioni tropicali. Nel mar Mediterraneo è presente la specie Dactylopterus volitans[1].

Vivono su fondi sabbiosi a bassa profondità.

DescrizioneModifica

Questi pesci hanno un aspetto caratteristico che ricorda quello delle gallinelle, a cui sono imperentati in maniera piuttosto lontana. La testa è grande e di forma grossolanamente quadrata se vista dall'alto; non c'è o è appena accennato il muso sporgente tipico delle gallinelle. Le ossa craniche sono robuste e ricoprono la testa come un elmetto, presentano due prolungamenti spiniformi nella regione scapolare (spine scapolari). Sulla testa sono presenti creste ossee e tubercoli che la rendono scabra. Alla base della pinna caudale, sul peduncolo caudale sono presenti due creste ossee orizzontali parallele. La bocca è di piccole dimensioni, dotata di piccoli denti. L'opercolo (o meglio il preopercolo) porta una spina lunga e robusta. Le scaglie sono dure e ricordano un'armatura. Le pinne pettorali sono molto ampie, disposte orizzontalmente e simili ad ali, di colori vivaci; i raggi più interni sono liberi. Le pinne ventrali sono inserite sotto l'origine delle pettorali. Le pinne dorsali sono due, la prima con raggi spinosi (i primi due sono liberi) e la seconda con raggi molli. La pinna caudale è arrotondata o tronca, mai biloba. La linea laterale manca[1][2].

Sono pesci di taglia medio piccola, Dactylopterus volitans è la specie più grande con 50 cm di lunghezza massima[3].

BiologiaModifica

I Dactylopteridae sono in grado di emettere suoni sfregando le ossa mandibolari. Similmente alle gallinelle sono in grado di "camminare" sul fondale utilizzando le pinne ventrali e i raggi liberi delle pettorali. Durante questi spostamenti tengono le pinne pettorali spiegate[1].

AlimentazioneModifica

Si cibano di invertebrati bentonici che scovano nella sabbia[1].

TassonomiaModifica

Sono stati a lungo considerati facenti parte di un ordine a sé stante (Dactylopteriformes)[2]. I dattilotteroidi sono conosciuti almeno dall'Eocene medio (circa 50 milioni di anni fa), con il genere Pterygocephalus di Monte Bolca.

SpecieModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d [Scheda da Fishbase Scheda da Fishbase].
  2. ^ a b Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.
  3. ^ a b (EN) Lista delle specie da Fishbase

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