Diffusione del consumo di tabacco

misura della diffusione dell'uso del tabacco

La diffusione del consumo di tabacco è misurata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), concentrandosi sul fumo di sigaretta per i dati disponibili.[1] Il fumo è stato quindi studiato in modo più approfondito rispetto a qualsiasi altra forma di consumo.[2]

Il fumo è statisticamente cinque volte più diffuso tra gli uomini che tra le donne;[3] tuttavia, il divario di genere varia da paese a paese ed è minore nelle fasce di età più giovani.[4][5] Nei paesi sviluppati i tassi di fumo per gli uomini hanno raggiunto il picco e stanno iniziando a diminuire e lo stesso sta avvenendo anche per le donne.[6]

La prevalenza del fumo è cambiata poco dalla metà degli anni '90, prima di allora è diminuita nei paesi di lingua inglese grazie alla migliore attuazione della lotta al tabagismo . Complessivamente, però, il numero di fumatori in tutto il mondo è aumentato da 721 milioni nel 1980 a 967 milioni nel 2012 e nello stesso periodo il numero di sigarette fumate è aumentato da 4,96 trilioni a 6,25 trilioni, principalmente a causa della crescita complessiva della popolazione.[7]

Nei paesi occidentali, il fumo è statisticamente più diffuso tra le popolazioni con problemi di salute mentale, con problemi di alcol e droghe, tra i criminali e i senzatetto.[8]

Nel 2002, globalmente, circa il 20% dei giovani (di età compresa tra 13 e 15 anni) ha iniziato a fumare. Ogni giorno, da 80.000 a 100.000 bambini iniziano a fumare in tutto il mondo. La metà di coloro che iniziano a fumare negli anni dell'adolescenza hanno un'alta probabilità di continuare per 15-20 anni.[9]

L'OMS afferma che "Gran parte dell'onere della malattia e della mortalità prematura attribuibile all'uso del tabacco colpiscono in modo sproporzionato i poveri". Degli 1,22 miliardi di fumatori, 1 miliardo di loro vive in economie in via di sviluppo o di transizione. I tassi di fumo si sono stabilizzati o sono in diminuzione nel mondo sviluppato.[10] Nei paesi in via di sviluppo, invece, il consumo di tabacco è aumentato del 3,4% all'anno a partire dal 2002.[9]

Nel 2004 l'OMS ha previsto che nel mondo si sarebbe verificati 58,8 milioni di decessi, di cui 5,4 milioni attribuibili al tabacco; i dati aggiornati al 2007 sono di 4,9 milioni di decessi causati dal fumo.[11] A partire dal 2002, il 70% delle morti per questa causa è nei paesi in via di sviluppo.

NazioniModifica

 
Prevalenza del fumo quotidiano nel 2012[12]
 
La quota di adulti che fumano qualsiasi prodotto del tabacco su base giornaliera o non giornaliera nel 2016.[13]
 
Quota di uomini rispetto a donne che fumano nel 2016.[14]
 
Consumo per fumatore al giorno nel 2012.[15]

AustraliaModifica

Nel XX secolo, il fumo era molto comune in Australia. Ci sono stati eventi sociali come la notte del fumo che ha promosso l'abitudine. In Australia l'incidenza del fumo è in declino, con i dati dell'Australian Health Survey 2011-12 che mostrano che il 18% della popolazione attualmente fuma,[16] un calo significativo rispetto al 28% nel 1989-90.[17]

Tra la popolazione indigena, il tasso è molto più alto: il 50% degli uomini e il 44% delle donne ha dichiarato di essere fumatore nel 2007-2008.[18]

Le persone di età compresa tra 25 e 34 anni hanno maggiore probabilità di fumare (24%), con un marcato calo del tasso di fumatori al superamente dell'età oltre di 45 anni (dati 2011-2012).[16]

Nel periodo 2007-2008, la diffusione del fumo era fortemente associata allo svantaggio socioeconomico: una percentuale maggiore di uomini (33%) e donne (26%) che vivono nel 20% delle aree più povere fumavano, rispetto a quelli che vivevano nel 20% delle aree meno svantaggiate (12% uomini e 11% donne).[17]

Nel 2016 il tasso di fumatori è stato misurato al 13%.[19]

CanadaModifica

Nel dicembre 2002, Statistics Canada ha pubblicato un rapporto sulla diffusione del fumo nel periodo dal 1985 al 2001. In quel rapporto viene descritto che la diffusione dei fumatori (che si definivano fumatori giornalieri o fumatori occasionali) è diminuita complessivamente, per entrambi i sessi e per tutte le fasce d'età, ad eccezione della fascia dai 15 ai 24 anni. Dal 1991 al 2001 si sono verificati cali ancora maggiori. Mentre la diffusione del fumo per i giovani non è cambiata in modo significativo dal 1985 al 1994-1995, vi è stata una riduzione significativa di 6 punti percentuali dal 1994-1995 al 2001 (dal 28,5% al 22,5%). A livello provinciale, Terranova e Labrador, Nuova Scozia, Quebec, Ontario, Saskatchewan, Alberta e British Columbia, hanno subito il maggior calo nella frequenza dei fumatori dal 1994-1995 in poi. Tutte le province hanno subito un significativo calo per tutto il periodo 1985-2001. Il calo della diffusione di fumatori si è verificato per entrambi i sessi e per tutte le fasce di età durante l'intero arco dei 17 anni, sebbene il fumo giovanile non abbia iniziato a diminuire significativamente fino alla metà degli anni '90. Nel complesso, riguardo al consumo giornaliero di sigarette, una percentuale significativamente più bassa di fumatori, nel 2001, fumavano 26 o più sigarette al giorno rispetto al 1985 (dal 14,0% al 5,8%). La maggior parte dei cali nelle diverse fasce di sesso o di età si è verificata dopo il 1991. Allo stesso tempo, tuttavia, nel 2001 una percentuale significativamente maggiore di fumatori fumava da 1 a 10 sigarette al giorno rispetto al 1985 (dal 18,6% al 31,1%).[20] A partire dal 2008 il tasso era stimato al 18% e ulteriormente in calo.[21]

Un sondaggio del 2011 stima che il 17% dei canadesi fuma.[22]

GermaniaModifica

Nel 2005, il 27% della popolazione ha dichiarato di fumare. Il 23% erano fumatori abituali (il 28% degli uomini e il 19% delle donne), mentre il 4% fumava in modo irregolare. La quantità più alta di fumatori abituali era nel gruppo fra i 20-24 anni: il 38% degli uomini e il 30% delle donne.[23] Secondo uno studio del 2010 dell'Università di Bielefeld, il 9,9% di tutti i maschi di 15 anni e il 10,8% delle femmine di 15 anni fumano, il che ha mostrato un forte calo rispetto al decennio precedente.[24]

Come nella maggior parte dei paesi industriali, il tasso di fumo in Germania diminuisce con l'aumentare del livello di istruzione.

Uno studio comparativo del 2006 ha rilevato che il 25,1% dei maschi e il 20,6% delle studentesse di medicina a Göttingen fumano, mentre a Londra le percentuali sono rispettivamente del 10,9% e del 9,1%.[25]

La Germania ha il maggior numero di distributori automatici di sigarette pro capite al mondo: 800.000 per 82 milioni di persone.[26]

IsraeleModifica

In Israele,[27] la diffusione del fumo tra i maschi rimase relativamente costante al 30% negli anni 1994-2004.[28] Tra le femmine la diffusione diminuì dal 25% del 1998 al 18% del 2003. Fra i giovani, il 14% fumava almeno una volta alla settimana, secondo una pubblicazione del 2001.[29]

Nel 2005, la ricerca ha dimostrato che i giovani israeliani hanno iniziato a usare bidi e narghilè, come metodi alternativi di consumo del tabacco.[28] Nel 1990, il fumo era la causa di circa 1.800 morti di uomini in Israele, che rappresentavano circa il 12% di tutte le morti di uomini. Non è stato riscontrato che il fumo sia una causa significativa di morte tra le donne israeliane.[30] Il numero medio di sigarette fumate per israeliano è pari a 2162 (6).

Sono in vigore diverse leggi sull'uso del tabacco . Ad esempio, la pubblicità è vietata nelle pubblicazioni per i giovani ed è vietata alla televisione e alla radio,[30] oltre all'applicazione di sostanziali aumenti delle tasse sul tabacco, sebbene i prezzi siano ancora tra i più bassi rispetto alla media dei paesi europei. Inoltre, fino al 2004, non vi era alcun requisito di età minima per l'acquisto di prodotti del tabacco in Israele;[31] tuttavia, un emendamento alla legge sulla commercializzazione e la pubblicità del tabacco, entrato in vigore nel 2004, ha limitato la vendita di tabacco a persone di età superiore ai 18 anni.[32]

Secondo Israel Central Bureau of Statistics, la percentuale di fumatori nella popolazione adulta israeliana nel 2009 è stato del 20,9%, in calo rispetto al 34% nel 2000.[33] Un sondaggio condotto dal Ministero della Sanità nel 2011 ha rilevato che il 20,6% della popolazione di età pari o superiore a 21 anni fuma.[34] La percentuale più alta di fumatori era tra i maschi arabi, il 44% dei quali fumava, sebbene questa cifra fosse già in diminuzione, rispetto al 50% registrato nel 1996.

Nuova ZelandaModifica

Il consumo di tabacco in Nuova Zelanda ha raggiunto il picco a metà degli anni '70, quando il 60% della popolazione fumava. Nel 2011 quel numero era sceso al 20% della popolazione, grazie alle rigide leggi sul controllo del tabacco, che sono tra le più severe al mondo. Tuttavia, nonostante queste leggi, il numero di fumatori sembra aumentare man mano che l'economia globale peggiora e una recente ondata di catastrofi naturali ha visto un aumento delle vendite di tabacco e, sebbene siano più i maschi a fumare rispetto alle femmine, questo divario si sta lentamente riducendo. Il consumo di tabacco da parte di Maori rimane sproporzionatamente elevato nonostante sia diminuito negli ultimi anni, grazie alle pubblicità contro il fumo di televisione, internet, radio e stampa indirizzati ai Maori. L'alto tasso di consumo di tabacco fra i Maori è stato descritto da molti sostenitori della salute e accademici maori come un "genocidio culturale".

RomaniaModifica

Secondo il Ministero della sanità rumeno, il tasso di fumo nella popolazione è diminuito dal 36% nel 2004 al 26% nel 2011.[35] Un rapporto del 2012 ha rivelato che il 34,9% degli uomini fumava abitualmente, rispetto al 14,5% delle donne, e nei precedenti 12 mesi il 37,8% dei fumatori regolari aveva tentato di smettere almeno una volta.[36] Nonostante un generale declino della frequenza di fumatori, il tasso tra le donne è quasi raddoppiato dal 1991-2011, con il 55% delle donne fumatrici, nella fascia di età 15-34 anni.[37]

SveziaModifica

 
Cittadini svedesi, di età pari o superiore a 16 anni, che consumavano snus o fumavano tabacco quotidianamente nel 2011.[38]

La prima ricerca sulle abitudini al fumo in Svezia fu condotta nel 1946; dimostrò che il 50% degli uomini e il 9% delle donne fumavano. Nel 1977 il 41% degli uomini e il 32% delle donne erano fumatori.[39] Entro il 2011, l'uso del tabacco da fumo su base giornaliera era sceso al 12,5% tra gli uomini e 14,3% tra le donne. L'uso di snus, su base giornaliera tra gli uomini di età superiore ai 15 anni, è stato di circa il 19,4% e solo il 3,0% per le donne.[38]

Regno UnitoModifica

L'indagine sanitaria del 2002 in Inghilterra ha riscontrato una percentuale di fumatori del 26%. Nel 2007 la percentuale di fumatori adulti in Inghilterra era scesa di quattro punti percentuali al 22%.[40] Nel 2015, è stato misurato che i tassi di fumo in Inghilterra sono scesi al 16,9%, un livello record.[41] La percentuale è ulteriormente scesa al 14,4% nel 2018.[42]

Complessivamente, il numero di fumatori nel Regno Unito nel 2007 è stato stimato in 13,7 milioni.[43] Nel 2013 il tasso di fumo tra i più ricchi dal punto di vista socioeconomico è stato del 14% nel 2007 e del 34% tra i più poveri. I dati del 2013 mostrano che la percentuale della popolazione del Regno Unito che fuma è scesa al 19%.[44]

Stati UnitiModifica

Secondo il CDC, nel 2015, un totale del 15,1% degli adulti statunitensi (16,7% degli uomini e 13,6% delle donne) fuma, in calo rispetto al 20,9% di un decennio prima.[45] Fra i fumatori statunitensi, nel 2005, l'80,8% (o 36,5 milioni) fumava ogni giorno e il 19,2% (o 8,7 milioni) fumava occasionalmente. La frequenza del fumo di sigaretta variava sostanzialmente tra i gruppi di popolazione. Ad esempio, il fumo abituale era maggiore tra gli uomini al 23,9% rispetto alle donne al 18,1%. Ciò è coerente con altri paesi (vedi tabella). Tra i gruppi razziali ed etnici, i nativi americani e i nativi dell'Alaska avevano la più alta percentuale al 32,0%, seguiti dai bianchi non ispanici al 21,9% e dai neri non ispanici al 21,5%. Gli ispanici al 16,2% e gli asiatici al 13,3% avevano i tassi più bassi.[46]

La quantità di fumatori si differenzia anche in base al livello di istruzione, con il più alto tra gli adulti che hanno conseguito un diploma di Sviluppo educativo generale (GED) al 43,2% e quelli con 9-11 anni di istruzione al 32,6%. La frequenza generalmente diminuisce con l'aumentare dell'istruzione. Gli adulti di età compresa tra 18 e 24 anni erano al 24,4% e 25-44 anni al 24,1% avevano la prevalenza più alta. La frequenza dei fumatori abituali è stata più elevata tra gli adulti che vivono al di sotto della soglia di povertà ( 29,9%) rispetto a quelli al di sopra della soglia di povertà ( 20,6%).[46]

Nel 2005, il CDC ha fissato un obiettivo del 2010 del 12% per la percentuali di fumatori di sigaretta. Alcuni segmenti della popolazione avevano già superato questi obiettivi quando è stato impostato. Ciò includeva donne ispaniche (11,1%) e asiatiche (6,1%), donne con titoli universitari (9,6%) o laureati (7,4%), uomini con titoli universitari (11,9%) o laureati (6,9%), uomini di età superiore ai 65 anni (8,9%) e donne di età superiore ai 65 anni (8,3%).[46]

Nel 2013, la media nazionale dei fumatori negli Stati Uniti era del 19,6% della popolazione adulta. Di seguito sono riportate alcune delle percentuali più basse di fumatori con i loro stati:

  • Utah, 10,6%, percentuale più bassa di fumatori.
  • California, 11,7% seconda più bassa.[47]
  • Hawaii, 14,6%, 3 ° più basso.
  • Connecticut, 16%, 4 ° più basso.
  • Massachusetts, 16,4%, 7 ° più basso.
  • Vermont, 16,5%, 9 ° più basso.[48]

Tra i fumatori di sigarette nel 2005, si stima che il 42,5% abbia smesso di fumare per almeno 1 giorno nei 12 mesi precedenti perché cercava di smettere. Tra il 42,5% ( 91,8 milioni) di persone che hanno fumato almeno 100 sigarette durante la vita ( il CDC ha chiesto di misurare se si ritenessero fumatori o meno), il 50,8% di essi (o 46,5 milioni) non era più fumatore abituale . Nel 2005, la frequenza di fumatori abituali di sigaro era del 2,2% e l'attuale consumo di tabacco senza fumo era del 2,3%. La prevalenza del fumo di sigaro e l'uso di tabacco senza fumo erano più alti tra gli uomini (4,3% e 4,5%, rispettivamente) rispetto alle donne (0,3% e 0,2%).[46]

Ci sono grandi differenze regionali nei tassi di fumo, con Kentucky, Virginia Occidentale, Oklahoma e Mississippi in cima alla lista e Idaho, California e Utah a tassi significativamente più bassi.[49]

Le persone con malattie mentali, che rappresentano circa il 20% della popolazione, consumano circa il 33% del tabacco nazionale. Le persone con gravi malattie mentali muoiono 25 anni prima della media, spesso per malattie correlate al fumo.[50]

Nel novembre 2015, i Centers for Disease Control (CDC) e Prevention hanno osservato nel loro rapporto: “La percentuale di adulti statunitensi che fumano sigarette è diminuita dal 20,9% nel 2005 al 16,8% nel 2014. Il fumo di sigaretta è stato significativamente più basso nel 2014 (16,8 per cento) rispetto al 2013 (17,8 per cento)."

Circa 4.000 minori iniziano a fumare negli Stati Uniti ogni giorno.[51]

Per annoModifica

2015Modifica

Di seguito è riportato un elenco di paesi in base alla percentuale di prevalenza standardizzata per età del fumo di tabacco tra le persone di età pari o superiore a 15 anni nel 2015, pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità nel 2016.[52]

Posizione Nazione Tasso di fumatori Tasso relativo di fumatori
1   Kiribati 52.2 52.2
 
2   Nauru 47.5 47.5
 
3   Grecia 42.4 42.4
 
4   Serbia 41.6 41.6
 
5   Giordania 41.0 41
 
6   Indonesia 39.8 39.8
 
7   Russia 39.1 39.1
 
8   Libano 38.3 38.3
 
9   Bosnia ed Erzegovina 38.3 38.3
 
10   Cile 38.0 38
 
11   Croazia 36.4 36.4
 
12   Lettonia 35.3 35.3
 
13   Bulgaria 35.0 35
 
14   Bahrein 34.3 34.3
 
15   Rep. Ceca 33.1 33.1
 
16   Andorra 32.5 32.5
 
17   Laos 32.5 32.5
 
18   Estonia 32.3 32.3
 
19   Samoa 30.3 30.3
 
20   Germania 30.3 30.3
 
21   Israele 30.1 30.1
 
22   Ucraina 30.0 30
 
23   Tonga 29.9 29.9
 
24   Georgia 29.6 29.6
 
25   Romania 29.5 29.5
 
26   Lituania 29.4 29.4
 
27   Albania 29.1 29.1
 
28   Spagna 29.1 29.1
 
29   Slovacchia 28.2 28.2
 
30   Ungheria 28.2 28.2
 
31   Polonia 27.9 27.9
 
32   Francia 27.6 27.6
 
33   Armenia 26.9 26.9
 
34   Bielorussia 26.8 26.8
 
35   Corea del Sud 26.7 26.7
 
36   Kirghizistan 26.3 26.3
 
37   Mongolia 26.1 26.1
 
38   Figi 25.7 25.7
 
39   Filippine 25.6 25.6
 
40   Kazakistan 25.5 25.5
 
41   Turchia 25.5 25.5
 
42   Cina 25.3 25.3
 
43   Malta 25.0 25
 
44   Egitto 25.0 25
 
45   Paesi Bassi 24.8 24.8
 
46   Moldavia 24.2 24.2
 
47   Italia 23.8 23.8
 
48   Lussemburgo 23.6 23.6
 
49   Vietnam 23.6 23.6
 
50   Nepal 23.2 23.2
 
51   Svizzera 23.2 23.2
 
52   Belgio 23.1 23.1
 
53   Marocco 22.9 22.9
 
54   Pakistan 22.8 22.8
 
55   Azerbaigian 22.8 22.8
 
56   Cambogia 22.5 22.5
 
57   Portogallo 22.2 22.2
 
58   Norvegia 22.2 22.2
 
59   Irlanda 22.1 22.1
 
60   Giappone 21.7 21.7
 
61   Malaysia 21.5 21.5
 
62   Thailandia 21.3 21.3
 
63   Finlandia 20.8 20.8
 
64   Svezia 20.6 20.6
 
65   Bangladesh 20.3 20.3
 
66   Slovenia 20.2 20.2
 
67   Regno Unito 19.2 19.2
 
68   Birmania 18.5 18.5
 
69   Arabia Saudita 18.0 18
 
70   Stati Uniti 17.2 17.2
 
71   Danimarca 17.0 17
 
72   Singapore 16.3 16.3
 
73   Brunei 16.3 16.3
 
74   Nuova Zelanda 16.3 16.3
 
75   Islanda 16.1 16.1
 
76   Niue 15.8 15.8
 
77   Australia 14.9 14.9
 
78   Oman 14.9 14.9
 
79   Canada 14.9 14.9
 
80   Sri Lanka 13.9 13.9
 
81   Messico 13.4 13.4
 
82   Uzbekistan 12.9 12.9
 
83   India 11.4 11.4
 
84   Iran 11.1 11.1
 
85   Panama 6.2 6.2
 

2008Modifica

Quanto segue è dalla tabella B del Rapporto dell'OMS sull'epidemia globale del tabacco (2008).[53] Dall'indagine iniziale i dati vengono adeguati rendendoli comparabili tra i paesi.[54] Per questo motivo, tuttavia, non è possibile dedurre la prevalenza all'interno di quei paesi (la tabella A fornisce questi dati).[55] Contiene 135 "Paesi con dati recenti comparabili a livello internazionale", 18 "Paesi con dati nazionali che non sono né recenti né comparabili a livello internazionale" e 41 "Paesi senza dati".[56] I dati rappresentano il fumo di qualsiasi prodotto del tabacco al momento del sondaggio, inclusi i fumatori abituali e occasionali; l'errore è con un intervallo di confidenza al 95% (CI).[57]

Nazione Uomini [%] Errore [±%] Donne [%] Errore [±%]
Albania 40.5 13.3 4 3.3
Afghanistan no data no data no data no data
Algeria 29.9 2.5 0.3 0.2
Andorra 36.5 5.7 29.2 5.2
Angola no data no data no data no data
Antigua and Barbuda no data no data no data no data
Argentina 34.6 3.55 25.4 3.05
Armenia 55.1 7.95 3.7 2.35
Australia 27.7 3.4 21.8 3.25
Austria 46.4 2.15 40.1 1.95
Azerbaijan no data no data 0.9 0.55
Bahamas no data no data no data no data
Bahrain 26.1 3.75 2.9 1.7
Bangladesh 47 8.9 3.8 1.45
Barbados 18.4 8.4 3 1.65
Belarus 63.7 10.35 21.1 6.2
Belgium 30.1 3.1 24.1 2.1
Belize no data no data no data no data
Benin no data no data no data no data
Bhutan no data no data no data no data
Bolivia 34.1 7.6 29.2 3.5
Bosnia and Herzegovina 49.3 6.55 35.1 6.15
Botswana no data no data no data no data
Brazil no data no data no data no data
Brunei no data no data no data no data
Bulgaria 47.5 8.25 27.8 8.1
Burkina Faso 22 1.95 11.2 1.4
Burundi no data no data no data no data
Cambodia 40.5 5.05 6.5 0.65
Cameroon 12.6 4.15 2.2 1.8
Canada no data no data no data no data
Cape Verde no data no data no data no data
Central African Republic no data no data no data no data
Chad 16 5.05 2.6 2.1
Chile 42.1 8.45 33.6 5.35
China 59.5 11.8 3.7 0.65
Colombia no data no data no data no data
Comoros 27.7 4 13.5 3.85
Congo, Democratic Republic of the 13.5 4.75 2.6 2.2
Congo, Republic of the 12.1 4.2 1 1
Cook Islands 36.1 9.15 20 6.15
Costa Rica 26.1 4.15 7.3 1.55
Côte d'Ivoire 15.4 1.7 2.4 0.6
Croatia 38.9 1.8 29.1 1.15
Cuba 43.4 17.1 28.3 6.75
Cyprus no data no data no data no data
Czech Republic 36.6 6.6 25.4 7.45
Denmark 36.1 2 30.6 1.9
Djibouti no data no data no data no data
Dominica no data no data no data no data
Dominican Republic 17.5 7.25 13.3 3.65
Ecuador 23.9 3.15 5.8 1.15
Egypt 28.7 2.25 1.3 0.5
El Salvador no data no data no data no data
Equatorial Guinea no data no data no data no data
Eritrea 16.9 2.6 1.2 0.65
Estonia 49.9 2.7 27.5 2.15
Eswatini (Swaziland) 14.6 2.65 3.2 1.05
Ethiopia 7.6 1.3 0.9 0.45
Fiji 23.6 4.9 5.1 1.25
Finland 31.8 2.35 24.4 2
France 36.6 0.8 26.7 0.7
Gabon no data no data no data no data
Gambia 29.3 2.25 2.9 0.6
Georgia 57.1 8.7 6.3 3.85
Germany 37.4 2.55 25.8 1.55
Ghana 10.2 1.5 0.8 0.4
Greece 63.6 7.55 39.8 5.15
Grenada no data no data no data no data
Guatemala 24.5 3.95 4.1 0.95
Guinea no data no data no data no data
Guinea-Bissau no data no data no data no data
Guyana no data no data no data no data
Haiti no data no data no data no data
Honduras no data no data 3.4 1.5
Hungary 45.7 7.35 33.9 9.35
Iceland 26.1 2.45 26.6 2.4
India 33.1 6.4 3.8 1.2
Indonesia 65.9 8 4.5 0.5
Iran 29.6 5.45 5.5 1.75
Iraq 25.8 4.2 2.5 1.65
Ireland 26.5 5.15 26 3.35
Israel 31.1 4.85 17.9 10.65
Italy 32.8 2.4 19.2 1.45
Jamaica 20.8 9 9.2 2.9
Japan 44.3 8.9 14.3 2.25
Jordan 62.7 9.15 9.8 5.8
Kazakhstan 43.2 8.25 9.7 3.35
Kenya 27.1 3.15 2.2 0.8
Kiribati no data no data no data no data
Korea, North 58.6 2.5 no data no data
Korea, South 53.3 15.8 5.7 1.1
Kuwait no data no data no data no data
Kyrgyzstan 46.9 8.45 2.2 0.85
Laos 65 8.05 15.6 1.2
Latvia 54.4 8.75 24.1 3.2
Lebanon 29.1 4.9 7 4.25
Lesotho no data no data no data no data
Liberia no data no data no data no data
Libya no data no data no data no data
Lithuania 45.1 7.2 20.8 2.85
Luxembourg 39.1 3.7 30.3 2.95
Madagascar no data no data no data no data
Malawi 23.7 2.75 6.2 1.7
Malaysia 54.4 7.2 2.8 0.85
Maldives 44.5 8.4 11.6 3.75
Mali 19.5 1.9 2.8 0.85
Malta 32.8 4.45 24.5 3.45
Marshall Islands no data no data no data no data
Mauritania 22.3 2.4 3.7 0.8
Mauritius 35.7 3.8 1.1 0.5
Mexico 36.9 7.25 12.4 3.5
Micronesia, Federated States of no data no data no data no data
Moldova 45.8 7.35 5.8 1.65
Monaco no data no data no data no data
Mongolia 45.8 13.7 6.5 1.75
Montenegro no data no data no data no data
Morocco 29.5 2.25 0.3 0.2
Mozambique 22 2.25 3.4 0.9
Myanmar 46.5 5.9 13.6 1.3
Namibia 38.6 3.9 10.9 1.5
Nauru 46.1 9.45 52.4 11.3
Nepal 34.8 6.55 26.4 8.4
Netherlands 38.3 0.95 30.3 0.85
New Zealand 29.7 4.1 27.5 4.35
Nicaragua no data no data no data no data
Niger no data no data no data no data
Nigeria 13 1.75 1.2 0.45
Niue no data no data no data no data
North Macedonia no data no data no data no data
Norway 33.6 4.55 30.4 4.05
Oman 24.7 3.8 1.3 0.9
Pakistan 35.4 6.75 6.6 2.3
Palau 38.1 10.05 9.7 4.6
Panama no data no data no data no data
Papua New Guinea no data no data no data no data
Paraguay 33 3.85 14.8 2.15
Peru no data no data no data no data
Philippines 42 5.25 9.8 0.9
Poland 43.9 8.7 27.2 9.05
Portugal 40.6 5.5 31 4.15
Qatar no data no data no data no data
Romania 40.6 6.8 24.5 7.15
Russia 70.1 11.05 26.5 7.4
Rwanda no data no data no data no data
Saint Kitts and Nevis no data no data no data no data
Saint Lucia 28.9 12.1 12.1 3.9
Saint Vincent and the Grenadines no data no data no data no data
Samoa 58.3 12.8 23.4 6.85
San Marino no data no data no data no data
São Tomé and Príncipe 23.2 12.8 10.6 11.9
Saudi Arabia 25.6 3.75 3.6 2.15
Senegal 19.8 2.35 1.5 0.7
Serbia 42.3 4.9 42.3 4.9
Seychelles 35.2 5 7 2.65
Sierra Leone no data no data no data no data
Singapore no data no data no data no data
Slovakia 41.6 7 20.1 5.75
Slovenia 31.8 6.1 21.1 4.95
Solomon Islands no data no data no data no data
Somalia no data no data no data no data
South Africa 27.5 3.5 9.1 1.8
Spain 36.4 4.2 30.9 3.7
Sri Lanka 30.2 5.8 2.6 0.95
Sudan no data no data no data no data
Suriname no data no data no data no data
Sweden 19.6 1.05 24.5 1.1
Switzerland 30.7 2.55 22.2 1.8
Syria 44 26.35 no data no data
Tanzania 24.8 2.6 4.3 1.15
Tajikistan no data no data no data no data
Thailand 39.8 4.75 3.4 0.15
Timor-Leste no data no data no data no data
Togo no data no data no data no data
Tonga 61.8 12.9 15.8 4.45
Trinidad and Tobago 36.4 14.6 7.6 2.4
Tunisia 51 2.8 1.9 0.65
Turkey 51.6 7.55 19.2 11.35
Turkmenistan no data no data no data no data
Tuvalu no data no data no data no data
Uganda 20.9 2.55 3.2 0.85
Ukraine 63.8 10.2 22.7 6.2
United Arab Emirates 26.1 5.15 2.6 2.05
United Kingdom 36.7 1.15 34.7 1.05
United States 26.3 3.15 21.5 3.5
Uruguay 37.1 4.45 28 4
Uzbekistan 24.2 4.55 1.2 0.5
Vanuatu 49.1 10.2 8.1 2.55
Venezuela 32.5 5.85 27 5.9
Vietnam 45.7 6.05 2.5 0.75
Palestina no data no data no data no data
Yemen no data no data no data no data
Zambia 21.7 2.75 5 1.5
Zimbabwe 25.5 3.2 4.4 1.35

NoteModifica

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Voci correlateModifica

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