Apri il menu principale

Il Ducato di Pavia fu un ducato longobardo il cui territorio comprendeva[senza fonte] il Pavese e la capitale Pavia, la Lomellina, il Tortonese, il Novese, l'Ovadese, l'Oltrepò Pavese, la Val Tidone, Bobbio ed il suo territorio (dal 614 feudo reale monastico di Bobbio dell'Abbazia di San Colombano). Pavia era contemporaneamente capitale del Regno Longobardo fino al 774, quando fu conquistata dai Franchi dopo un assedio durato 9 mesi.

Pavia divenne longobarda nel 572 allorché Alboino piegò la resistenza tra violenze e devastazioni[1], ma non venne immediatamente eretta a capitale: gli venne preferita Verona nel medesimo anno, e la morte di Alboino fece riunire tutti i 35 duchi longobardi proprio a Pavia per l'elezione di Clefi a nuovo re.

I ducati, all'epoca, erano strettamente connessi ai comandanti (duces, che guidavano le farae, gruppi militari familiari) che si stanziavano sul territorio prevalentemente nelle vecchie città fortificate romane, è verosimile quindi supporre che il ducato di Pavia abbia avuto origine proprio nel 572 ed abbia avuto come primo duca Zabano, che aveva partecipato all'invasione d'Italia con Alboino. In seguito ne fu duca il condottiero e comandante dell'esercito reale Sundrarit.

NoteModifica

  1. ^ G.Galasso, Storia d'Italia, Vol. I, p. 16

Voci correlateModifica

  Portale Longobardi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Longobardi