Apri il menu principale

Emmerich Tarabocchia

calciatore italiano
Emerich Tarabocchia
Tarabocchia-479.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1976 - giocatore
Carriera
Giovanili
1965-1966Genoa
Squadre di club1
1966-1967Genoa3 (-?)
1967-1968Rapallo29 (-?)
1968-1972Potenza107 (-?)
1972-1974Sorrento46 (-43)
1974-1975Lecce37 (-?)
1975Bari3 (-5)
1975-1976Lucchese21 (-?)
Carriera da allenatore
2004-2005[1]Chiavari VLAll. Portieri[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Emmerich Tarabocchia (Sansego, 8 dicembre 1946) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

BiografiaModifica

Appassionato di caccia,[2] secondo altre fonti sarebbe nato a Trieste.[3]

CarrieraModifica

ClubModifica

 
Tarabocchia con la maglia del Genoa

Tarabocchia crebbe calcisticamente tra le file del Genoa. Nel 1965 vinse tra le file rossoblu il Torneo di Viareggio,[4] giocando da titolare la finale contro la Juventus vinta grazie al lancio della monetina dopo che la sfida era arrivata ai calci di rigore.[1]

Esordisce con il Genoa in Serie B nella stagione 1966-67.[5]

La stagione successiva passa al Rapallo Ruentes, in serie C, ottenendo la permanenza in categoria.

Lascia la Liguria la stagione seguente per giocare tra le file del Potenza, dove rimane quattro anni.

Nel 1972 passa al Sorrento, club nel quale milita due stagioni.

Nella stagione 1974-1975 sempre in Serie C, con la maglia del Lecce, stabilì quello che resta ad oggi il record di imbattibilità per un portiere nelle serie professionistiche italiane:[6][7] Tarabocchia non subì gol per 20 partite, per un totale di 1791 minuti (fino alla marcatura di Cascella del Benevento).[3][7] Nel febbraio 1975, ancora imbattuto, subì due gol in Barletta-Lecce (2-2), ma a causa di qualche disordine il giudice sportivo assegnò il 2-0 a tavolino per il Lecce.[7] Con questo primato, Tarabocchia supera Antonio Gridelli, estremo difensore del Sorrento contro cui ha giocato più volte contro in carriera.[2] A fine stagione il Lecce arrivò terzo in campionato, dietro Catania e Bari, seppur mantenendo la miglior difesa del torneo, con 15 reti subite in 38 giornate.

Passa nel 1975 al Bari in sostituzione di Franco Mancini,[8] ed a partire dal novembre dello stesso anno alla Lucchese, dove chiude la carriera agonistica.

Ritiratosi dal calcio professionistico, nel 2004-2005 allena i portieri del Chiavari.[1]

NazionaleModifica

Nel marzo del 1967, disputò un match con la Nazionale P.O. contro la Jugoslavia (2-1).[9]

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni giovaniliModifica

Genoa: 1965

NoteModifica

  1. ^ a b c d Gessi Adamoli, Viareggio, Genoa-Juve quarant' anni dopo, in la Repubblica, 7 febbraio 2005. URL consultato il 28 marzo 2016.
  2. ^ a b   Calcio in soffitta, Il record di imbattibilità di Emmerich Tarabocchia, su YouTube, 1º aprile 2015. URL consultato il 28 marzo 2016.
  3. ^ a b Mimmo Carratelli, Quando i portieri avevano il numero 1, in la Repubblica, 29 dicembre 2010. URL consultato il 28 marzo 2016.
  4. ^ 1961 - 1970: DAL PURGATORIO ALL'INFERNO Genoacfc.it
  5. ^ Tabellini 1966-67 Archiviato il 18 dicembre 2009 in Internet Archive. Akaiaoi.com
  6. ^ La stagione 1974-75 Wlecce.it
  7. ^ a b c   Il record di Tarabocchia, Rai Sport, 26 marzo 2016. URL consultato il 28 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2016).
  8. ^ Gianni Messi, Ecco Gillet, modello belga ora il Bari è nelle sue mani, in la Repubblica, 24 novembre 2000. URL consultato il 28 marzo 2016.
  9. ^ Gli Azzurri per le Olimpiadi battono la Jugoslavia (2 a 1), in La Stampa, 23 marzo 1967. URL consultato il 28 marzo 2016.

BibliografiaModifica

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterniModifica