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Fabio Frugali
FabioFrugali.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Ala
Ritirato 1954
Carriera
Giovanili
Sampierdarenese
Squadre di club1
1945-1946 Alessandria 31 (5)
1946-1947 Sampdoria 17 (2)
1947-1949 Alessandria 27 (5)
1949-1950 Milan 0 (0)
1950-1952 Spezia 61 (14)
1952-1954 Cagliari 25 (2)[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Fabio Frugali (Sampierdarena, 14 maggio 1926Alessandria, 28 marzo 2004) è stato un calciatore italiano, di ruolo di ala sinistra.

CarrieraModifica

ClubModifica

Gli inizi e gli anni all'AlessandriaModifica

Nativo di Sampierdarena, crebbe calcisticamente nelle giovanili della squadra locale. A 19 anni fu mandato in prestito all'Alessandria, dove disputò il campionato 1945-1946 marcando cinque reti in 31 partite[2], contribuendo alla promozione della squadra in massima serie.

Nella stagione successiva fu tra i giocatori sampierdarenesi scelti per passare nei ranghi della neonata Sampdoria (creata dalla fusione tra Ginnastica Sampierdarenese e Società Ginnastica Andrea Doria), diventando parte dell'attacco atomico guidato da Giuseppe Baldini e Adriano Bassetto[3]. Esordì in Serie A il 22 settembre 1946 nella gara Roma-Sampdoria 3-1[2]: complessivemente siglò due reti in 17 presenze, una delle quali nel primo derby di Genova vinto dai doriani per 3-0[4]

Al termine della stagione fu ceduto all'Alessandria, nella quale disputò il campionato 1947-1948, dove giocò 10 incontri mettendo a segno quattro reti[2]: la squadra però retrocesse in Serie B. Frugali rimase con i grigi anche nella serie cadetta, dove siglò una rete in 13 incontri[2].

Il passaggio al Milan e gli ultimi anni di carrieraModifica

Nell'estate del 1949 passò al Milan dopo qualche problema dovuto al trasferimento[5]: con la maglia rossonera non giocò mai una gara di campionato, ma solo amichevoli con la squadra delle riserve o in amichevoli[5].

A fine stagione venne ceduto allo Spezia, militante in Serie B, dove giocò tutte le gare di campionato marcando otto reti: la squadra retrocedette però in Serie C, in cui Frugali disputò 23 incontri segnando sei reti[2].

Nel Serie B 1952-1953 tornò nuovamente nella serie cadetta accettando l'ingaggio da parte del Cagliari neopromosso, nel quale disputò 15 gare segnando una rete[1] (nella gara Cagliari-Salernitana 3-2 del 21 dicembre 1952[6]). L'anno dopo giocò 10 gare segnando un gol, nell'incontro Cagliari-Pro Patria 3-0 del 25 aprile 1954[7]: i sardi in quell'anno sfiorarono la promozione in massima serie, perdendo poi lo spareggio decisivo proprio contro la Pro Patria.

La carriera di Frugali fu bruscamente interrotta da due rotture del menisco a meno di 30 anni: l'ala totalizzò complessivamente 27 presenze e 6 reti in Serie A e 76 presenze e 12 reti in Serie B.

Dopo il ritiroModifica

Dopo il ritiro dall'attività agonistica tornò ad Alessandria e divenne imprenditore nel settore dell'alta moda[4], nonché editore di due giornalini da stadio per i tifosi di Genoa e Sampdoria[4]. Morì il 28 marzo 2004 dopo aver lottato per cinque anni contro l'alzheimer[4].

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Alessandria: 1945-1946

NoteModifica

  1. ^ a b Nella stagione 1952-1953 Enciclopediadelcalcio.it riporta 2 reti. Il totale, sempre secondo lo stesso sito, è di tre reti complessive.
  2. ^ a b c d e Frugali Fabio, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 23 marzo 2011.
  3. ^ Pionieri blucerchiati: Pinella Baldini, campione senza tempo, sampdorianews.net, 11 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  4. ^ a b c d Addio a Frugali, bomber-stilista - A vent'anni decise il primo derby, repubblica.it, 30 marzo 2004. URL consultato il 23 marzo 2011.
  5. ^ a b Fabio FRUGALI, magliarossonera.it. URL consultato il 23 marzo 2011.
  6. ^ Vargiu, pagg.193-195.
  7. ^ Vargiu, pagg.197-199.

BibliografiaModifica

  • Valerio Vargiu, Cagliari 90 - La storia e i protagonisti della squadra più amata dell'isola dal 1920 al 2010 - Volume 1, Cagliari, La Guida, 2010.

Collegamenti esterniModifica