Federico Guglielmo di Hohenlohe-Kirchberg

Federico Guglielmo di Hohenlohe-Kirchberg
WFHohenloheKirchberg General.jpg
NascitaKirchberg, 2 dicembre 1732
MortePraga, 10 agosto 1796
Cause della mortemorte naturale
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoBanner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
Forza armataBanner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Esercito del Sacro Romano Impero
ArmaFanteria
Anni di servizio1756 - 1795
GradoFeldmaresciallo
GuerreGuerra dei Sette anni
Guerra di Successione bavarese
Guerra russo-turca
Guerra austro-turca
Guerre rivoluzionarie francesi (Guerra della Prima coalizione)
CampagneCampagna delle Fiandre
BattaglieBattaglia di Leuthen
Battaglia di Landshut
Battaglia di Persenji
Assedio di Treviri
Battaglia di Famars
Battaglia di Fleurus
voci di militari presenti su Wikipedia

Federico Guglielmo di Hohenlohe-Kirchberg (Kirchberg, 2 dicembre 1732Praga, 10 agosto 1796) è stato un generale austriaco.

BiografiaModifica

I primi anni e l'inizio della carriera militareModifica

Federico Guglielmo di Hohenlohe-Kirchberg era figlio del principe Carlo Augusto di Hohenlohe-Gleichen e della sua seconda moglie, la contessa Susanne Margarete Louisa von Auersperg.

Iniziò la sua carriera militare nel 1756 quando si unì al 29º reggimento di fanteria Braunschweig-Wolfenbüttel come ufficiale. Prestò servizio come capitano dei granatieri durante la Guerra dei Sette anni. Venne ferito due volte: la prima nella famosa Battaglia di Leuthen e poi in quella di Landshut, contro i prussiani. Nel 1758 venne promosso maggiore, nel 1761, tenente colonnello ed infine colonnello nel 1764.[1]

Prestò servizio sotto Ernst Gideon von Laudon nella breve Guerra di Successione bavarese.[2] Dopo questo conflitto, che si svolse perlopiù in Boemia, venne promosso feldmaresciallo luogotenente e prestò servizio nella Guerra austro-turca ancora sotto il comando di von Laudon.[3] Orchestrò la vittoria austriaca sui turchi a Persenji e dopo la campagna in Valacchia ricevette la croce di commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa e venne nominato colonnello proprietario del 17º reggimento di fanteria, posizione che mantenne sino alla propria morte. Il 15 ottobre 1789, venne promosso nuovamente al rango di generale di fanteria (Feldzeugmeister) e nominato comandante in Transilvania, nella cosiddetta regione di Siebenbürgen.[1]

Le guerre rivoluzionarie francesiModifica

Nel 1792, venne inizialmente posto al comando di 50.000 soldati austriaci nella valle dell'Alto Reno. Nell'agosto di quello stesso anno le sue forze attraversarono il fiume a Mannheim, e presero parte al bombardamento di Thionville, sulla Mosella, all'inizio di settembre di quell'anno. Le forze degli invasori alleati della prima coalizione riuscirono a prendere Longwy il 23 agosto ed a marciare anche se lentamente verso Verdun. Il duca di Brunswick-Wolfenbüttel iniziò quindi la sua marcia su Parigi ed iniziò ad avvicinarsi alla regione delle Argonne. In combinazione con l'Armata di Condé e le truppe assiane, una parte delle forze (15.000 uomini) coprì il fianco sinistro dei prussiani nell'avanzata verso Valmy dove si ebbe il celebre scontro.[1][3]

Ormai ufficiale d'esperienza, venne prescelto come mentore per il giovane arciduca Carlo d'Asburgo-Teschen che gli venne assegnato in campo per quanto questo impedì al generale di presenziare direttamente allo scontro di Valmy di cui poté udire solo le cannonate.[4] Le forze del duca di Brunswick si scontrarono con il fianco dell'esercito francese, la cosiddetta Armata di Sedan, mentre le forze del principe di Hohenlohe-Kirchberg attaccarono l'Armata di Metz a sud.[5]

 
La placca di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa concessa al principe di Hohenlohe-Kirchberg nel 1792, impreziosita da gemme e diamanti

Nel dicembre del 1792, le forze del principe di Hohenlohe-Kirchberg difesero Treviri dall'attacco dell'Armata della Mosella e dal suo comandante, il generale di divisione marchese Pierre Riel de Beurnonville che venne poi rimosso dal suo incarico dai suoi superiori a Parigi. Il 31 dicembre, il principe di Hohenlohe-Kirchberg venne onorato della gran croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa per i suoi successi militari.[3]

Nel maggio del 1793, le sue forze giocarono un ruolo decisivo nella vittoria della Battaglia di Famars. Venne nominato quartiermastro generale e capo dello staff dell'armata principale della coalizione nella Campagna delle Fiandre, succedendo in questo al generale Karl Mack von Leiberich. Come parte del corpo d'armata belga sotto il comando del feldmaresciallo principe Federico Giosia di Sassonia-Coburgo-Saalfeld ancora una volta giocò un ruolo decisivo nell'azione a Avesnes-le-Sec e nella successiva Battaglia di Fleurus.[3] Successivamente, il principe di Hohenlohe-Kirchberg comandò un corpo nell'alto Reno e fu responsabile della ricattura di Spira ai francesi il 17 settembre 1794. Questa fu la sua ultima azione militare; si ritirò dal servizio attivo nel 1795 per motivi di salute e morì l'anno successivo a Praga dove aveva scelto di ritirarsi.[3]

MatrimonioModifica

Nel 1770, Federico Guglielmo sposò la contessa Frederike von Reuss zu Greiz (Greiz 9 luglio 1750 – Praga 14 giugno 1816), già sposata col conte Federico Luigi Carlo Cristiano di Castell-Rüdenhausen, con cui però il matrimonio era stato annullato in precedenza; la coppia non ebbe figli.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa

NoteModifica

  1. ^ a b c Digby Smith e Leopold Kudrna. "Hohenlohe-Kirchberg." A biographical dictionary of all Austrian Generals in the French Revolutionary and Napoleonic Wars, 1792–1815. Napoleon Series Archiviato il 21 dicembre 2019 in Internet Archive., Robert Burnham, editor in chief. aprile 2008. Accesso 19 ottobre 2009.
  2. ^ Marshall Dill. Germany: a modern history. Ann Arbor: University of Michigan Press, 1970, p. 52.
  3. ^ a b c d e (DE) Ebert, Jens-Florian, "Friedrich William von Hohenlohe-Kirchberg," Die Österreichischen Generalität 1792–1815 Napoleon online Archiviato l'8 aprile 2000 in Internet Archive.. Accessed 15 October 2009.
  4. ^ Lee W. Eysturlid. The Formative Influences, Theories, and Campaigns of the Archduke Carl of Austria, Contributions in Military Studies Series, volume 202. Connecticut, Greenwood Publishing Group, 2000, 978-0313309960, p. 9.
  5. ^ Georges Lefebvre, The French Revolution. New York: Columbia University Press, 1976, 9780231085984 pp. 253–255.

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN62313594 · CERL cnp01145027 · GND (DE116954752 · WorldCat Identities (ENviaf-62313594