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Ferrovia Rolo-Mirandola

linea ferroviaria italiana
Rolo–Mirandola
InizioMirandola (fraz. Cividale)
FineRolo
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza26,108 km
Apertura1922 (inizio lavori)
Chiusura1935 (interruzione lavori)
GestoreSEFTA, FS
Scartamento1435 mm
Elettrificazioneno
Notemai completata
Ferrovie
Ex casello della ferrovia incompiuta Rolo-Mirandola

La ferrovia Rolo–Mirandola era una linea ferroviaria che avrebbe dovuto unire le linee Verona–Modena e Bologna–Verona.

Costruita, con diverse interruzioni dei lavori, tra il 1922 e il 1935, la ferrovia non entrò mai in funzione, nonostante che fosse completa, armata e dotata di tutti gli edifici di servizio costruiti e addirittura con personale assunto[1][2], anche a seguito dei gravi danni della seconda guerra mondiale[3].

StoriaModifica

Mediante convenzione del 6 febbraio 1922, approvata con Regio Decreto 19 febbraio 1922 n.375, fu concessa alle Provincie di Modena e di Reggio Emilia l'autorizzazione a costruire una ferrovia da Novellara a Mirandola della lunghezza di 40,528 chilometri.[4]

Nel 16 febbraio 1922 l'amministrazione provinciale di Reggio Emilia iniziò i lavori di costruzione della linea ferroviaria che inizialmente doveva collegare Rolo a Novellara.

Nel 1923 il Comune di Mirandola stipulò un mutuo per il progetto di realizzazione della ferrovia Mirandola-Rolo[5], tuttavia l'inizio dei lavori venne continuamente ritardato[6].

Il 17 aprile 1925 lo Stato rilasciò alla Provincia di Modena la concessione governativa per la realizzazione della ferrovia Rolo-Mirandola[7], mentre il 20 luglio 1928 vi fu una convenzione addizionale per la concessione della ferrovia Mirandola-Rolo-Novi[8]. Nello stesso anno venne stipulato un contratto per la costruzione delle rampe d'accesso al ponte sul fiume Secchia con la Cooperativa Operai Terraioli e Affini di Bologna[9].

 
Raccordo ferroviario Mirandola SEFTA - Zuccherificio di Mirandola

Il tratto del territorio comunale di Novi di Modena fu costruito utilizzando la terra di risulta dello scavo del canale del "Collettore delle acque basse reggiane", trasportandola tramite carrelli ferroviari di tipo "decauville".

In vista del completamento dell'infrastruttura, venne deciso di attivare una nuova stazione unica per servire la città di Mirandola, fino ad allora servita dalla vecchia stazione FSMMF: il 26 settembre 1932 fu inaugurata la stazione di Mirandola SEFTA che divenne anche il terminale della ferrovia Modena-Mirandola. Nel 1936 venne attivato sula direttrice per Cividale un raccordo ferroviario a servizio dello zuccherificio di Mirandola.

La stazione e la linea vennero infine dismesse il 6 settembre 1964 per decisione dell'amministrazione provinciale di Modena.

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
     
linea FS per Modena
 
0+000 Rolo-Novi-Fabbrico
     
linea FS per Verona
 
3+95- Novi di Modena
 
9+46- Moglia
 
fiume Secchia
 
12+16- Concordia sulla Secchia
 
18+50- San Possidonio
 
22+77- Mirandola SEFTA† 1964
     
linea SEFTA per Modena† 1964
 
Zuccherificio di Mirandola† 1964
     
linea FS per Bologna
 
26+108 Mirandola FS
     
linea FS per Verona
 
Costruzione del terrapieno della ferrovia Rolo-Mirandola (Novi di Modena, 1929)
 
Pescatori vicino al ponte di ferro tra Novi di Modena e Moglia sulla ferrovia incompiuta Rolo-Mirandola (anni 1930). Il ponte fu smantellato negli anni 1970.

Opere d'arte rimasteModifica

 
L'attuale stazione delle autocorriere di Mirandola (ex stazione di Mirandola SEFTA

La ferrovia è stata quasi completamente smantellata. Rimane solo qualche rudere del ponte sul canale Lame tra i comuni di Concordia sulla Secchia e Moglia, i resti del ponte sul collettore della acque basse reggiane fra Novi di Modena e Moglia, il ponte sulla fossa raso nei pressi del ponte Tintore a Novi di Modena e una decina di ex-caselli ferroviari ed ex stazioni.

Successivamente alla chiusura della ferrovia Modena-Miradola avvenuta nel 1964, la stazione di Mirandola SEFTA è stata riconvertita ad autostazione, tuttora attiva.

Progetti di recuperoModifica

In passato sono stati ipotizzati diversi progetti di recupero dei resti della ferrovia, tra cui un ponte ciclo-pedonale sul fiume Secchia riutilizzando i vecchi piloni del ponte tra Moglia e Concordia sulla Secchia[10].

Successivamente al terremoto dell'Emilia del 2012, sono stati approvati progetti di restauro di alcuni immobili ferroviari danneggiati dal sisma[11].

Al fine di realizzare un collegamento veloce ovest-est nella parte settentrionale della provincia di Modena, ovvero tra Rolo, Mirandola e Ferrara, è stata progettata la costruzione dell'autostrada regionale Cispadana.

NoteModifica

  1. ^ Ennio Morando, Ricordi di Rotaie: catalogo ferroviario di nodi, linee, costruzioni e soppressioni ferroviarie in Italia dal 1839 ad oggi, Il Pato - Arti Grafiche Padovane, 1997.
  2. ^ Ricordi di Rotaie, su ferrovie.it, 11 novembre 1997. URL consultato il 26 marzo 2016.
  3. ^ Linea incompiuta Mirandola (FS) - Mirandola (SEFTA) - Rolo Novi Fabbrico, su Ferrovieabbandonate.it. URL consultato il 31 marzo 2014.
  4. ^ Interrogazione parlamentare dell'onorevole Gregorio Agnini al ministro dei lavori pubblici Sardi (PDF), in Atti parlamentari (Camera dei deputati), 16 luglio 1923, p. 10693.
  5. ^ Lorenzo Bertucelli e Stefano Magagnoli, Regime fascista e società modenese: aspetti e problemi del fascismo locale (1922-1939), a cura di Istituto storico della Resistenza e di storia contemporanea di Modena e provincia, Mucchi editore, 1995, p. 226, ISBN 8870002535.
  6. ^ Pietro Alberghi, Modena nel periodo fascista (1919-1943), Mucchi, 1998, p. 130.
  7. ^ Gruppo Storico Novese (a cura di), Le tracce della ferrovia incompiuta Rolo-Mirandola (PDF), 3 aprile 2016. URL consultato il 26 marzo 2016.
  8. ^ Regio decreto 20 luglio 1928, n. 1850, in materia di "Convenzione addizionale a quelle 16 febbraio 1922 e 17 aprile 1925, per la concessione della ferrovia Mirandola - Rolo - Novi"
  9. ^ Domenico Preti e Giorgio Rochat, Le Campagne Emiliane in periodo fascista: materiali e ricerche sulla Battaglia del Grano, Bologna, Clueb, 1982, p. 190.
  10. ^ I possibili sviluppi del Museo delle Bonifiche, in La voce in comune (Comune di Moglia), dicembre 2003, p. 3. URL consultato il 2016-03-2016.
  11. ^ Ex tratta ferrovia Mirandola-Rolo, su openricostruzione.it. URL consultato il 26 marzo 2016.

BibliografiaModifica

  • Fabio Casini e Fabio Montella, Quando la Bassa viaggiava in tram: : fatti e curiosità in 150 anni di trasporto pubblico nell'Area Nord di Modena, Finale Emilia, CDL Edizioni, 2012, pp. 84, ISBN 88-97120-37-7, SBN IT\ICCU\MOD\1613363.
  • Claudio Cerioli, Paolo Della Bona e Giorgio Fantini, Le ferrovie provinciali modenesi. Storia di uomini e treni, Bologna, CEST, 1994, SBN IT\ICCU\RAV\0713115.
  • Claudia Gobbi, La Mirandola - Rolo, in Gianfranco Gorelli (a cura di), Territori modenesi e ferrovie locali: testimonianza storica e risorsa strategica, Modena, Raccolte fotografiche Giuseppe Panini, dicembre 2003, ISBN 8888950052, SBN IT\ICCU\MOD\0841115.
  • Gruppo Storico Novese (a cura di), Novi e i novesi 2: un secolo di storia locale ripercorso con le memorie fotografiche, Novi di Modena, Grafiche Sala, 2007, SBN IT\ICCU\MOD\1435022.

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