Apri il menu principale

Filippo Giannetto (Savoca, 1630Napoli, 31 marzo 1702) è stato un pittore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Filippo Giannetto, noto altresì come Filippo Giannetti, nacque in Sicilia, a Savoca, cittadina collinare del Val Demone sita sul versante ionico della provincia di Messina, all'epoca capoluogo di una vasta baronia sotto il mero e misto imperio dell'Archimandritato del Santissimo Salvatore di Messina. Non si conosce l'anno esatto di nascita, secondo Francesco Susinno, nacque nel 1630; Giuseppe Grosso Cacopardo, però, colloca la sua nascita nel 1639-1640. In Savoca venne battezzato, nella chiesa di San Nicolò, come, ancora oggi, testimonia il certificato di battesimo.

Portato per l'arte pittorica, ancora adolescente lasciò il paese nativo e si trasferì a Messina.

Inizialmente frequentò la scuola del pittore prospettivista messinese Jacopo Cara, successivamente passò a quella dell'olandese Abraham Casembroot, che aveva come discepoli Domenico Guargena e Andrea Suppa.

Giuseppe Grosso-Cacopardo, nel suo libro del 1821 titolato Memorie de' pittori messinesi e degli esteri che in Messina fiorirono dal secolo XII sino al secolo XIX; così definisce il Giannetto: "... fu felice nel dipinger paesi, e sebbene inferiore al maestro nelle figure, lo superò nel grandioso operare, e specialmente nell'arte dello sfrondeggiare...".

Filippo Giannetto sposò la pittrice francese Flavia Durand (1635-1715), nata in Borgogna e giunta in Messina al seguito del padre, il pittore Giovan Battista Durand, verso il 1650. La Durand collaborò col marito nella realizzazione di molte opere. Sicuramente dopo il 1670, la coppia di artisti lasciò Messina e si stabilì in Palermo, dove rimase per molto tempo. Erano gli anni della Rivolta antispagnola di Messina, la città dello Stretto uscì da questa tragica esperienza nel peggiore dei modi: venne, infatti, privata dagli spagnoli di tutti i privilegi di cui per secoli aveva goduto e si avviò verso un lunghissimo periodo di decadenza dal quale non sarebbe mai risorta.

Nel 1689, lasciata Palermo e il Regno di Sicilia, su invito del viceré di Napoli Francisco Benavides Conte di Santo Stefano, di cui il Giannetto era intimo amico e confidente, si stabilì nella Capitale partenopea ove realizzò su commissione dello stesso un gran numero di pitture che vennero mandate in Spagna. Giannetto, per la sua spiccata capacità di dipingere paesaggi, fu soprannominato "Giordano de'paesisti".

Filippo Giannetto era zio (fratello della madre) del pittore messinese Filippo Tancredi.

Morì improvvisamente a Napoli il 31 marzo 1702 e venne sepolto nella Chiesa di Santa Maria la Nova dei padri osservanti.

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Grosso Cacopardo, Memorie de' pittori messinesi e degli esteri che in Messina fiorirono dal sec. XII sino al sec. XIX. Tipografia Pappalardo. Messina, 1821.
  • Francesco Susinno, Le vite de' pittori messinesi. Messina, 1724.

Voci correlateModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie