Filippo Luigi I di Hanau-Münzenberg

conte tedesco
Filippo Luigi I
MK Zeichnung Grabmal PhL I.jpg
Progetto di Karl Gruber per l'epitaffio di Filippo Luigi II di Hanau-Münzenberg
Conte di Hanau-Münzenberg
Stemma
Nascita 21 novembre 1553
Morte 4 febbraio 1580
Luogo di sepoltura Chiesa di Santa Maria, Hanau
Padre Filippo III, conte di Hanau-Münzenberg
Madre Contessa Palatina Elena di Simmern
Consorte Contessa Maddalena di Waldeck

Filippo Luigi I di Hanau-Münzenberg (Hanau, 21 novembre 1553Hanau, 4 febbraio 1580) fu conte di Hanau-Münzenberg.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Filippo Luigi I era figlio del conte Filippo III di Hanau-Münzenberg e di sua moglie, Elena del Palatinato-Simmern. Egli venne battezzato il giorno dopo la sua nascita e suoi padrini furono la contessa Maria del Palatinato-Simmern sua zia (moglie dell'elettore Federico III del Palatinato), il conte Filippo di Solms-Braunfels e il conte Luigi di Stolberg-Königstein.

Si sa che egli ricevette la prima istruzione a Steinau ed alla morte del padre nel 1561, gli succedette al trono, sotto la tutela di una serie di personaggi designati alla sua reggenza dalla corte imperiale di Vienna: i cugini Giovanni VI di Nassau-Dillenburg e Filippo IV di Hanau-Lichtenberg, oltre a suo zio Federico III del Palatinato. Il contrasto maggiore tra i suoi reggenti avvenne proprio tra questi ultimi due nobili in quanto l'elettore palatino, calvinista, voleva prevalere sul conte di Hanau-Lichtenberg, luterano, riguardo al credo in cui educare il piccolo Filippo Luigi I, anche se alla fine i due si accordarono per crescere comunque con la fede protestante il giovane erede.

La formazioneModifica

Il conte Filippo Luigi I ancora giovane viene descritto dai suoi insegnanti come molto intelligente e desideroso di apprendere. Dal 1563 egli inizierà dei viaggi all'estero che condizioneranno profondamente il suo modo di vedere il mondo e di governare il suo stato, soggiornando per tre anni alla corte del suo tutore, il conte di Nassau-Dillenburg dove venne allevato assieme ad Enrico di Nassau-Dillenburg (1550-1574), fratello minore del suo tutore. Entrambi vennero poi inviati assieme in un viaggio di istruzione frequentando dal 1567 al 1569 l'Università di Strasburgo e dal 1569 l'Università di Tubinga, entrando qui a contatto con le feroci polemiche interne al movimento protestante di quegli anni.

Dopo il soggiorno a Tubinga, la formazione dei due giovani continuò in Francia. Nel 1572 Filippo Luigi I incontrò il leader degli ugonotti, l'ammiraglio Gaspard II de Coligny, signore di Châtillon e con lui fu partecipe alla strage della notte di San Bartolomeo dalla quale il giovane conte riuscì a sfuggire. Il 15 settembre 1572 giunse a Buchsweiler (odierna Bouxwiller), residenza dei suoi cugini, i conti di Hanau-Lichtenberg.

Egli continuò quindi i propri studi presso l'Università di Basilea dove intraprese anche delle escursioni nella Svizzera interiore. Nel 1573 iniziò il suo soggiorno in Italia facendo tappa in molte località dell'Italia settentrionale per giungere poi all'Università di Padova. Da qui partì alla volta di Roma per poi ripartire per Vienna ove giunse nel 1574 sul viaggio di ritorno verso casa. Questo programma educativo per un nobile dell'epoca era stato straordinariamente ricco e quantomai insolito.

Di lui si sa anche che fu un attento collezionista di monete e medaglie.

Il governoModifica

Uno dei primi atti ufficiali di governo che vide direttamente coinvolto Filippo Luigi I di Hanau-Münzenberg ebbe luogo il 13 novembre 1562 quando l'Imperatore Ferdinando I, sulla strada per giungere a Francoforte sul Meno ove suo figlio Massimiliano venne incoronato re di Germania e di Boemia il 24 novembre 1562, stazionò alla residenza di Hanau ove ebbe una trionfale accoglienza e si recò a caccia col giovane conte.

Nel 1563 ad Hanau egli stabilì l'ufficializzazione della dottrina riformata come religione di Stato, un processo che si concluse poi solo sotto il governo di suo figlio nel 1612 il quale si fece anche tutore di quella fede nei suoi domini.

Quando Filippo Luigi I poté liberarsi delle proprie reggenze e governò autonomamente dal 1575, il suo spirito di governo fu caratterizzato da una serie di attente manovre tese al consolidamento di una serie di relazioni politiche nella regione e nell'Impero.

Nella contea di Hanau-Münzenberg egli fondò nel 1581 un'ampia biblioteca che serviva anche per accogliere i nuovi provvedimenti di legge da lui stabiliti che ebbero valenza de facto sino all'introduzione del codice civile tedesco dal 1º gennaio del 1900.

Egli si preoccupò anche di ampliare i confini dei propri domini acquisendo i villaggi di Ober-Eschbach e Niedereschbach, Steinbach e Holzhausen[non chiaro].

La morteModifica

 
Interno della chiesa di Santa Maria di Hanau. Si noti sulla parete di sinistra le quattro mensole che sostenevano l'epitaffio di Filippo Luigi I

Già quattro giorni prima della morte, Filippo Luigi I denotava sintomi di debolezza e nausea, ma non se ne preoccupò eccessivamente. Successivamente le sue condizioni si aggravarono e morì il 4 febbraio 1580 "quattro ore dopo mezzogiorno".[1]

La sua salma, dopo i funerali, venne sepolta nel coro della chiesa di Santa Maria di Hanau, sul lato destro, vicino alla parete sud del coro stesso, nelle immediate vicinanze del padre. Per celebrare la sua memoria venne realizzato un grande epitaffio di stile rinascimentale in cotto simile a quello del padre e della madre già presente nella chiesa stessa. La scultura rimase in sede sino alla seconda guerra mondiale quando venne pesantemente danneggiata ed oggi dell'opera rimangono solo alcuni frammenti conservati al museo storico di Hanau ed un disegno preparativo realizzato dallo scultore Karl Gruber che ci dà l'idea di come esso dovesse apparire. Quattro staffe nella parete vuota del lato sud del coro ci danno l'idea della posizione che l'epitaffio doveva occupare in chiesa.

La sua vedova, la contessa Maddalena , nato da Waldeck, sposò di nuovo nel 1581 e che il conte Giovanni VII Nassau- Siegen

Matrimonio e figliModifica

Filippo Luigi I sposò la contessa Maddalena di Waldeck (1558-1599). La data del loro matrimonio rimane ancora oggi incerta in quanto tre diverse fonti citano tre date tra loro differenti: 2 febbraio 1576[2], 5 febbraio 1576[3], 6 febbraio 1576[4].

Filippo e Magdalena ebbero quattro figli:

  • Filippo Luigi II (1576-1612)
  • Giuliana (13 ottobre - 2 dicembre 1577), sepolta nel coro della Chiesa di Santa Maria di Hanau
  • Guglielmo (26 agosto 1578 - 14 giugno 1579 ), sepolto nel coro della Chiesa di Santa Maria di Hanau
  • Alberto (1579-1635), conte di Hanau-Münzenberg-Schwarzenfels

NoteModifica

  1. ^ Hatstein
  2. ^ Varnhagen, Bd. 2, S. 70
  3. ^ Glawischnig
  4. ^ Dek, S. 232

BibliografiaModifica

  • Adrian Willem Eliza Dek: De Afstammelingen van Juliana van Stolberg tot aan het jaar van de vrede van Munster. Zaltbommel, 1968.
  • Reinhard Dietrich: Die Landesverfassung in dem Hanauischen. In: Hanauer Geschichtsblätter. 34, Hanau 1996. ISBN 3-9801933-6-5
  • Rolf Glawischnig: Niederlande, Kalvinismus und Reichsgrafenstand 1559 – 1584. Nassau-Dillenburg unter Graf Johann VI. In: Schriften des Landesamtes für geschichtliche Landeskunde. 36, Marburg 1973.
  • Hatstein (handschriftliche Chronik im Archiv des Hanauer Geschichtsvereins)
  • Carl Heiler: Johann Adam Bernhards Bericht von der Jugendzeit des Grafen Philipp Ludwig I. von Hanau. In: Hanauisches Magazin. 11. 1932, S. 25-31.
  • Heinrich Neumann: Eine gräfliche Reise vor mehr als 350 Jahren. In: Hanauisches Magazin. 11. 1932, S.92.
  • Reinhards von Isenburg, Grafen zu Büdingen, an den jungen Grafen Philipp Ludwig in Anno 1563 den 6. Dec. selbst verfertigtes Consilium, sich vor und in der Regierung zu verhalten. In: Hanauisches Magazin. 8. 1785, 32. – 34. Stück.
  • Hermann Kersting: Die Sonderrechte im Kurfürstenthume Hessen. Sammlung des Fuldaer, Hanauer, Isenburger, Kurmainzer und Schaumburger Rechts, einschließlich der Normen für das Buchische Quartier und für die Cent Mittelsinn, sowie der im Fürstenthume Hanau recipirten Hülfsrechte, Fulda 1857
  • Gerhard Menk: Philipp Ludwig I. von Hanau-Münzenberg (1553–1580). Bildungsgeschichte und Politik eines Reichsgrafen in der zweiten Hälfte des 16. Jahrhunderts. In: Hessisches Jahrbuch für Landesgeschichte. 32. 1982, S. 127–163.
  • Georg Schmidt: Der Wetterauer Grafenverein. In: Veröffentlichungen der Historischen Kommission für Hessen. 52, Marburg 1989. ISBN 3-7708-0928-9
  • Reinhard Suchier: Genealogie des Hanauer Grafenhauses. In: Festschrift des Hanauer Geschichtsvereins zu seiner fünfzigjährigen Jubelfeier am 27. August 1894. Hanau 1894.
  • Johann Adolf Theodor Ludwig Varnhagen: Grundlage der Waldeckischen Landes- und Regentengeschichte. Arolsen 1853.
  • K. Wolf: Die vormundschaftliche Regierung des Grafen Johann des Älteren von Nassau-Dillenburg. In: Hanauisches Magazin. 15, S. 81 u. 16, S. 1.
  • Ernst J. Zimmermann: Hanau Stadt und Land. 3. Auflage, Hanau 1919, ND 1978.
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