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Fräulein Doktor (film)

film del 1969 diretto da Alberto Lattuada
Fräulein Doktor
Fraulein Doktor.jpg
Suzy Kendall in una scena del film
Paese di produzioneItalia, Jugoslavia
Anno1969
Durata101 min
Rapporto1,85:1
Generestorico, spionaggio, guerra
RegiaAlberto Lattuada
SoggettoVittoriano Petrilli
SceneggiaturaVittoriano Petrilli, Alberto Lattuada
ProduttoreDino De Laurentiis
Casa di produzioneAvala Film, Dino de Laurentiis Cinematografica
Distribuzione in italianoParamount Pictures
FotografiaLuigi Kuveiller
MontaggioNino Baragli
Effetti specialiDusan Piros
MusicheEnnio Morricone
Bruno Nicolai (direttore)
CostumiEnzo Bulgarelli, Maria De Matteis
TruccoOtello Fava, Marija Kordic
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fräulein Doktor è un film di guerra, del 1969 diretto da Alberto Lattuada. Narra, in maniera romanzata, le vicende della misteriosa spia tedesca, realmente esistita, Fräulein Doktor, durante la prima guerra mondiale.

Indice

TramaModifica

Nella primavera del 1916 sulla costa della Scozia le truppe britanniche fermano due incursori tedeschi sbarcati da un sommergibile: tra l’equipaggiamento sequestrato vengono ritrovati indumenti non propriamente maschili. Il comandante inglese chiede chi sia il terzo membro del commando, ma i due uomini non sembrano intenzionati a parlare. Dopo essere stati definiti spie vengono condannati alla pena capitale. Il primo di essi affronta la morte di fronte al plotone, ma il secondo (Mayer) al momento fatidico rivela che il terzo membro è una donna ed aiuta i servizi inglesi a ricostruirne l’identikit rivelando anche che il loro obiettivo è Lord Kitchener. In realtà l’esecuzione del compagno di Mayer è stata una montatura per farlo parlare perché dopo che egli ha rivelato tutti i particolari dell’operazione viene a sapere che questi è ancora vivo. Il terzo membro del commando è un’inafferrabile spia - un’attrice professionista - che da oltre due anni mette in crisi i servizi di controspionaggio dell’Intesa rivelando alla Kriegsmarine la posizione di tutte le navi da guerra britanniche e rubando alla Francia la formula del terribile gas mostarda che nessuna della due parti ha ancora osato utilizzare: il suo nome in codice è “Fraulein Doktor”!

Lei è già su una nave diretta al suo obiettivo per impedire a Lord Kitchener di arrivare in Russia e riorganizzare le forze dello Zar che sono prossime alla disfatta. Giunta a Scapa Flow scopre che il suo contatto si è suicidato per non essere scoperto, ma Fraulein Doktor è una professionista ed ha già pronto un piano alternativo: riesce ad entrare nelle lavanderie del porto e dopo aver sedotto un trasportatore riesce a sapere che Kitchener sarà imbarcato sull'HMS Hampshire. In realtà il controspionaggio è già sulle sue tracce e dopo aver individuato la sua pensione e la casa del suo contatto, dove rinviene la fiala di morfina che si è iniettata nella notte (perché a causa della sua vita condotta sul filo del rasoio e della sua solitudine interiore lei è tossico-dipendente), invia l’ordine di fermare tutte le donne che le somigliano; ma è oramai troppo tardi perché dopo aver carpito l’informazione ella si reca sulla costa all’appuntamento con il sommergibile che aveva sbarcato il commando. L’U-Boote piazza le mine sulla rotta dell’incrociatore provocandone l’affondamento nonché la morte di tutto l’equipaggio. Ora il piano del nemico si manifesta al Colonnello Foreman in tutta la sua diabolicità: i tedeschi avevano previsto che qualcuno di loro potesse essere catturato ed avevano inventato la storia di copertura che Kitchener potesse essere obiettivo di un “sicario donna” senza rivelare quale invece fosse il vero mezzo per assassinarlo.

Il colonnello mette Mayer con le spalle al muro e lo costringe a rivelare tutto ciò che sa di Fraulein Doktor. Mayer inizia con il racconto di come la collega si sia intrufolata in casa di Madame Saforet: una famosa dottoressa in chimica che lavora per l’industria bellica francese e che sta sintetizzando un nuovo aggressivo gassoso assai letale. Ma la nota propensione della Saforet per le giovani donne deve essere evidentemente nota ai servizi segreti tedeschi che riescono a far arrivare la loro migliore spia ad essere assunta come cameriera a tempo pieno presso la sua casa. Fraulein Doktor si finge una ragazza ingenua ed innocente che resta succube delle avances della dottoressa ma sconvolta dai suoi esperimenti sugli animali e dagli orrori della guerra, ma dopo averla uccisa si impadronisce della formula di struttura del nuovo agente chimico facendo perdere le proprie tracce.

Il Colonnello Foreman vuole trasformare Mayer in una quinta colonna da infiltrare nei servizi segreti tedeschi e, dopo aver simulato un suo ferimento in una ipotetica fuga, gli consegna un preparato letale per i soli morfinomani che egli dovrà far ingerire alla sua collega spia (promettendo allo stesso Mayer una grossa somma di denaro). In Germania intanto l'autrice della recente operazione per eliminare il ministro inglese viene decorata con una cerimonia ufficiale insieme ad altri esponenti delle forze armate, ma al momento di conferirle la croce di ferro, il Maresciallo Von Hindenburg non manifesta stima per Fraulein Doktor adducendo come motivazione che Kitchener era un suo personale amico. Tale schiaffo morale si aggiunge ad una evidente montagna di ferite sentimentali che, come si intuisce facilmente da numerose scene della pellicola, la protagonista ha già accumulato dal suo oscuro passato: lei si allontana senza proferire parola chiusa nella sua solitudine sempre più profonda.

Tornato in Germania Mayer viene ricevuto dal capo dell'intelligence tedesca Colonnello Mathesius che senza problemi riesce a smascherare le intenzioni della controparte e a fargli confessare di esser diventato una “quinta colonna” ma, contrariamente alle aspettative del proprio collaboratore, il Colonnello Mathesius gli intima di proseguire nel piano che è stato ordito oltre Manica: invitare a cena Fraulein Doktor e somministrarle la dose letale attraverso una bottiglia di champagne. Meyer capisce che i servizi segreti tedeschi sembrerebbero volersi sbarazzare di lei, sia per ciò che lei sa, sia per ingraziarsi Von Hindenburg, sia per il pericolo che costituirebbe se venisse catturata, sia per uno scambio di “favori sottobanco” con la controparte alleata dopo un’operazione come l’assassinio di Lord Kitchener; ma non sa neanche se dietro intenzioni del suo capo si celi una montatura. Pertanto nella posizione in cui è non può far altro che accettare l’ordine ed eseguirlo, ma appare chiaro che lui stesso non sa più per quale parte egli stia veramente lavorando, anche perché dietro la tripla personalità che ogni spia è costretta a mantenere sembra esserci un coinvolgimento sentimentale per la grande collega e (sempre dietro la stessa speculare tripla personalità di lei) tale coinvolgimento sembrerebbe essere ricambiato anche se in un momento di intimità lei non dice neanche il suo nome reale asserendo che tutto ciò che fa è per dovere verso il suo paese.

Come è facile aspettarsi, Mayer si dichiara e la invita ad una fuga insieme e a cambiare vita: sembrerebbe aver fatto breccia nel suo cuore, ma lei quasi con le lacrime agli occhi gli ricorda che entrambi debbono compiere il loro dovere e, quasi consapevole del suo destino, gli chiede di versarle lo champagne come se fosse una sorta di addio. Pochi istanti dopo la dose di tossina sembra fare effetto e lei scusandosi si allontana per essere poi riconosciuta il giorno dopo sul tavolo di un obitorio dal Colonnello Mathesius e dallo stesso Mayer che assistono anche al suo funerale e alla sua sepoltura. Mayer riceve l’ordine di tornare in Inghilterra e riferire l’accaduto, ma è sotto sorveglianza della rete spionistica tedesca. Il Colonnello Foreman lo paga come un sicario ma non riesce a credere che la grande spia nemica sia davvero morta.

Infatti Fraulein Doktor non è morta: si è trattato dell’ennesima montatura che l’ha vista come attrice principale ed interprete della propria "finta fine". In realtà, ora che il nemico d’oltre Manica sa che (in teoria) la pericolosa spia non esiste più, lei è libera di agire per una nuova importante missione: sono i primi mesi del 1917 e si sta preparando la nuova offensiva sul Fronte Occidentale prima dell’arrivo delle truppe americane. L’obiettivo è penetrare nell’alto comando alleato in Belgio ed impadronirsi delle carte con le posizioni precise delle truppe inglesi, belghe e francesi. Per far ciò vengono selezionati alcuni volontari da infiltrare oltre le linee, mentre lei sotto una nuova identità di nobile spagnola contatta l’ambasciatore belga per offrire il proprio contributo all'Intesa come personale medico insieme ad un gruppo di altre nobili volontarie iberiche: il suo compito (nei panni di un'infermiera) sarà distrarre il generale Peronne mentre i quattro volontari travestiti da ufficiali nemici si infiltreranno negli uffici del comando alleato.

Dopo una rocambolesca salita sul treno dei volontari che vengono trasportati oltre i Pirenei, Fraulein Doktor riconosce alla frontiera Mayer, che accompagna ormai il colonnello Foreman in tutte le attività del controspionaggio alleato, ed è da lui riconosciuta, ma qualcosa che li lega fa mantenere ad entrambi una tacita intesa di silenzio. L’operazione di penetrazione nel comando alleato riesce non senza perdite: tre dei quattro volontari restano uccisi, ma il quarto (il tenente Ruppert) si impossessa dei piani difensivi alleati e riesce a raggiungere le linee tedesche da cui le stosstruppen possono passare all’offensiva. La ricostruzione della battaglia che segue sembrerebbe una "sintesi romanzata" tra terza battaglia di Ypres del 1917 (nota per il primo utilizzo nella storia del gas mostarda) e l'inizio della serie di offensive del 1918 conosciute come Kaiserschlacht (in italiano "battaglia per l'Imperatore"). L’artiglieria ed i mortai tedeschi colpiscono le posizioni alleate lanciandovi sopra anche il nuovo gas mostarda: il terribile agente di cui la stessa Fräulein Doktor aveva rubato la formula alla dottoressa Saforet e che l'industria bellica tedesca è riuscita a sintetizzare in gran segreto prima degli avversari.

I soldati dell’intesa indossano le maschere antigas, ma di fronte al potere urticante e corrosivo del nuovo aggressivo chimico queste da sole servono a poco e niente: il panico e l’orrore per la nuova arma si impadroniscono della fanteria anglo-belga che fugge in rotta mentre il fronte viene sfondato dalla fanteria e dalla cavalleria tedesche pesantemente bardate per proteggersi dallo stesso agente tossico che hanno utilizzato. Fraulein Doktor sempre travestita da infermiera non fugge con i soldati alleati e, attendendo l’arrivo della truppe amiche, resta con i feriti presso l’ospedale da campo abbandonato dove sopraggiungono Mayer con il colonnello Foreman che presume di riconoscerla e vorrebbe arrestarla. Mayer estrae la pistola ed uccide sia lui che le sue guardie del corpo. Mentre arrivano i soldati tedeschi, Mayer incerto del trattamento che potrebbe essergli riservato, viene preso dal panico e tenta una fuga precipitosa ma viene colpito dal fuoco di questi ultimi mentre Fraulein Doktor tenta di fermarli gridando inutilmente. Lei resta smarrita a guardare il suo collega (che non ha ormai più bandiera) mentre esala l’ultimo respiro. Un attendente che arriva a seguito delle truppe le comunica le congratulazioni del Generale Ludendorff per l'esito dell'operazione che ha portato al nuovo successo mentre la fa salire in auto per riportarla al sicuro dietro le linee.

Ma, nell'euforia della strepitosa vittoria finale, tra le file delle armate tedesche c'è una sola persona che avverte il sapore della sconfitta personale: è Fräulein Doktor! L’ultima sequenza della pellicola è caratterizzata dallo sguardo perso nel vuoto della protagonista seduta sul sedile posteriore mentre si toglie la parrucca quasi a voler mettere a nudo la sua identità: una donna sprofondata nella sua solitudine interiore dopo aver dato tutta se stessa alla propria patria, una patria che non le ha mai mostrato una vera gratitudine (se non formale) e che le ha appena portato via l’unico uomo che ha saputo capirla e conoscerla da vicino, l’unico uomo per cui forse lei provava davvero qualcosa e che le aveva offerto l’unica possibilità di uscire da quell’assurda esistenza caratterizzata dagli orrori della guerra, da mille false identità e dalla dipendenza dalla morfina. Succube di quello strano destino che lei stessa ha contribuito a costruirsi, l’unica cosa che riesce a fare è scoppiare in una risata isterica quasi auto-ironica che si trasforma in un pianto disperato: probabile preludio di un'alienazione mentale incombente. Le musiche di Morricone chiudono i titoli di coda.

ProduzioneModifica

Gran parte delle riprese del film è stata realizzata in Jugoslavia ed in Ungheria: la passione del Maresciallo Tito per il cinema e la disponibilità di un gran numero di comparse nei paesi dell'ex blocco comunista rendeva molto conveniente le scene di massa nelle battaglie campali in un periodo in cui non esistevano effetti speciali realizzabili con mezzi odierni; accadeva spesso che in tali contesti, nella maggior parte delle riprese di scene di guerra, le comparse fossero soldati di leva dell'esercito jugoslavo o del paese ospitante (e quindi comparse a costi estremamente ridotti).

Le ricostruzioni storiche appaiono particolarmente accurate per un film del 1969. Per esempio le divise degli eserciti sono estremamente fedeli: un particolare molto realistico è l'elmetto dei soldati tedeschi che nel 1917 aveva già la moderna forma a "secchio di carbone" (Stahlhelm, ben più profondo del successivo noto modello utilizzato nella seconda guerra mondiale) e che aveva sostituito il tradizionale modello prussiano "a chiodo" (Pickelhaube) con cui la fanteria tedesca aveva iniziato la guerra nel 1914.

Le vicende narrate nel film fanno effettivamente riferimento a numerosi episodi accaduti sul teatro europeo durante la Prima Guerra Mondiale, nonché al misterioso quanto famoso personaggio di Fräulein Doktor la cui identità è attribuita a Elsbeth Shragmuller o ad Annamarie Lesser. Tuttavia il film non può essere considerato una ricostruzione totalmente fedele degli avvenimenti che circondano la figura protagonista anche a causa della scarsità di informazioni che la circondano e della non facile esatta conoscenza della sua reale identità. É assai probabile che l'intercettazione e l'affondamento dell'incrociatore HMS Hampshire (in cui morì Lord Kitchener mentre tentava di raggiungere la Russia) possa essere stato il frutto dell'attività spionistica di Fräulein Doktor essendo la stessa specializzata nel monitoraggio dei movimenti della flotta britannica.

È invece estremamente inverosimile (ed appare chiaramente una licenza narrativo-romanzesca) il furto della formula del gas mostarda, presentato nel film come se durante il secondo decennio del XX secolo fosse ancora un progetto sperimentale francese, dato che il suddetto aggressivo era noto fin dal 1822 e venne studiato da diversi chimici di tutta Europa durante il XIX secolo; la Germania fu in grado di produrlo per prima durante la Grande Guerra solo perché aveva l'industria chimica più avanzata per poterlo sintetizzare. É invece noto il primo utilizzo di tale pericoloso aggressivo bellico nel giugno 1917 ad Ypres da parte dell'esercito tedesco, il che rende la collocazione della sequenza cronologica degli accadimenti del film in concordanza temporale coerente con i fatti storici reali. Infatti l'affondamento della nave di Kitchener all'inizio del film nella realtà avvenne nel giugno 1916, mentre il combattimento finale sul fronte occidentale riconducibile alla Terza battaglia di Ypres avvenne nel giugno 1917, con il finto funerale di Fräulein Doktor che nella cronologia del film si svolge durante l'inverno 1916-1917 a cavallo tra i due suddetti eventi. Passerebbe invece oltre un anno tra il finto funerale della protagonista e la battaglia finale se quest'ultima venisse considerata effettivamente la Kaiserschlacht del 1918 (e non la Terza battaglia di Ypres del 1917).

Il film è stato distribuito in Italia ed in diversi altri paesi con il titolo Fräulein Doktor, in Yugoslavia con il titolo Gospotika Doktor - spijunka bez imena e negli Stati Uniti con il titolo Nameless oppure Betrayal.

NoteModifica

  1. ^ accreditata col nome "Olivera Vucio"

Collegamenti esterniModifica

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