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Francesco Lando

vescovo cattolico e cardinale italiano
Francesco Lando
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricopertiPatriarca di Grado dal 1408 al 1409
Patriarca di Costantinopoli dal 1409 al 1412
Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme
Cardinale vescovo di Sabina e Poggio Mirteto
Arciprete della Basilica liberiana
 
Nato1350 ca.
Creato pseudocardinale6 giugno 1411 dall'antipapa Giovanni XXIII
Confermato cardinaledopo il 16 dicembre 1417 da papa Martino V
Deceduto1427
 

Francesco Lando, o anche Landi[1] (Venezia, 1350 circa – Roma, 26 dicembre 1427), fu patriarca e poi pseudocardinale nominato dall'antipapa Giovanni XXIII, ma poi confermato da papa Martino V.

BiografiaModifica

Era figlio del patrizio veneto Pietro Lando, mentre il nome della madre resta sconosciuto.

Sul finire del 1367, in concomitanza con il ritorno di papa Urbano V dalla cattività avignonese, ottenne una lettera di raccomandazione del doge per una sua visita alla Curia romana. Qualche tempo dopo risultava in possesso di due canonicati nei capitoli rispettivamente di Corone e Modone, con i relativi vantaggi economici.

Si laureò in utroque iure. Nel 1408 papa Gregorio XII lo nominò Patriarca di Grado ed il 22 agosto 1409 fu trasferito nella sede di Costantinopoli.

Partecipò al Concilio di Pisa.

L'antipapa Giovanni XXIII lo nominò cardinale con il titolo di cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme.

Partecipò al Concilio di Costanza ed alla elezione del 1417 di papa Martino V.

Nel luglio del 1419 venne eletto Camerlengo del Sacro Collegio e pochi giorni dopo fu nominato Camerlengo di Santa Romana Chiesa, cariche che tenne fino alla morte.

Nel dicembre del 1424 fu nominato cardinale vescovo di Sabina e Poggio Mirteto. A fine 1427, poco prima del suo decesso, fu nominato arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, nella quale fu sepolto.

NoteModifica

  1. ^ Non va confuso con il piacentino cardinale Francesco Landi, che vivrà circa tre secoli dopo.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN42995757 · GND (DE132322528 · CERL cnp00866735 · WorldCat Identities (EN42995757