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Gente dell'aria

film del 1943 diretto da Esodo Pratelli
Gente dell'aria
Titolo originaleGente dell'aria
Paese di produzioneItalia
Anno1943
Durata78 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaEsodo Pratelli
SoggettoBruno Mussolini
SceneggiaturaRenato Simoni, Esodo Pratelli, Giorgio Pàstina, Guglielmo Usellini
Casa di produzioneCines
Distribuzione in italianoE.N.I.C.
FotografiaCarlo Montuori
MontaggioMario Serandrei
MusicheEnzo Masetti
ScenografiaAlfredo Montori
Interpreti e personaggi

Gente dell'aria è un film del 1943 diretto da Esodo Pratelli.

Soggetto ideato da Bruno, figlio di Benito Mussolini, appassionato pilota aeronautico, con l'assistenza del Centro Fotocinematografico della Regia Aeronautica. Consulente aeronautico Ten. Pio Tambornino.

Indice

TramaModifica

Due fratellastri, uno pilota e l'altro tecnico presso l'industria aeronautica del padre, sono in dissidio a causa della gelosia del più giovane, figlio della seconda moglie del padre. I due si innamorano quindi della stessa donna; questo provoca continui scontri e risentimenti tra i fratelli, peggiorando ulteriormente una situazione già tesa. Al proseguire della guerra, anche l'ingegnere entrerà come pilota nell'Aeronautica, ("perché inizio a vergognarmi" dice): la guerra, le sofferenze e la necessità di una solidarietà fra di loro per sopravvivere ad un abbattimento sarà il motivo della riappacificazione tra i fratelli.

La criticaModifica

Mino Doletti nelle pagine del periodico Film del 1º maggio 1943 « Nel film c'è uno stile di famiglia, che si richiama in modo impressionante a Luciano Serra pilota, supervisione di Vittorio Mussolini, e al più recente Un pilota ritorna. Che dico uno stile?! Voglio dire un'impronta, un modo di sentire il volo, un modo di voler bene all'aeroplano, e tutto questo con calma, riserbo e discrezione. Non è dunque un film eroico americanata dei due rivali che si contendono una donna, e se c'è una donna, se c'è una rivalità tra i due fratellastri, la storia è tenuta in modo più semplice. Diciamo grazie al film: la patria è viva e forte, anche per quegli umili a cui fa effetto il sentire di un inno o il passaggio della bandiera...»

ProduzioneModifica

Prodotto dalla CINES di Carlo Roncoroni, il film da un'idea di Bruno Mussolini, morto il 7 agosto 1941, venne girato a Cinecittà nel 1942 per uscire nelle sale nel marzo del 1943.

BibliografiaModifica

  • AA.VV. La città del cinema, Napoleone editore Roma 1979
  • Francesco Savio, Ma l'amore no, Sonzogno Milano 1975

Collegamenti esterniModifica

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