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Georg Wetzell
OberstleutnantGeorgWetzell.jpg
L’Oberstleutnant Georg Wetzell
5 marzo 1869 – 3 gennaio 1947
Nato aNieder-Erlenbach
Morto aAugusta
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco
Germania Repubblica di Weimar
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
War Ensign of Germany (1922–1933).svg Reichswehr
Anni di servizio1889 - 1930
GradoGeneral der Infanterie
GuerrePrima guerra mondiale
BattaglieBattaglia di Verdun
Battaglia di Arras
Battaglia di Caporetto
Quarta battaglia di Ypres
Decorazionivedi qui
Studi militariAccademia Militare di Prussia
Pubblicazionivedi qui
dati tratti da Die Ritter des Ordens Pour le Mérite der I. Weltkriegs. Band 3: P–Z,[1]
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Georg Wetzell (Nieder-Erlenbach, 5 marzo 1869Augusta, 3 gennaio 1947) è stato un generale tedesco, veterano della prima guerra mondiale dove fu insignito dell'Ordine Pour le Mérite con fronde di quercia, della Croce di Cavaliere con spade dell'Ordine di Hohenzollern e della Croce di Ferro di prima classe per aver brillantemente ricoperto il ruolo di Capo ufficio operazioni presso l'OHL dall'agosto 1916 al settembre 1918. Dopo la fine del conflitto transitò in forza alla Reichswehr, ricoprendo l'incarico di comandante del Truppenamt tra l'ottobre 1925 e il 1926. Lasciato il servizio attivo, nel maggio 1930 successe a Max Bauer nel ruolo di consigliere militare generale del governo cinese a Nanchino, ricoprendolo fino al 1934, quando rientrò in Germania. Dal 1 ottobre 1934 al dicembre 1942 lavorò come capo redattore della rivista Militär-Wochenblatt..

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Nieder-Erlenbach il 5 maggio 1869,[1] e si arruolò nell’esercito imperiale il 1 ottobre 1889, entrando come cadetto nel 1° Battaglione genio pionieri di stanza a Metz.[2]

Divenuto alfiere il 18 novembre 1890, fu promosso sottotenente il 22 agosto 1891, e il 1 ottobre 1893 fu trasferito al 2. Lothringische Pionier-Bataillon Nr. 20[2] e poi mandato a frequentare la Scuola di artiglieria e genio di Charlottenburg. Nel 1898 fu trasferito al 5. Lothringischen Infanterie-Regiment Nr. 144,[2] dove fu promosso tenente, e tra il 1901 e il 1903 frequentò l'Accademia Militare di Prussia, entrando poi in servizio presso lo Stato maggiore.[2] Capitano dal 1906, prestò servizio nello Stato maggiore del XV Corpo d’armata di Strasburgo,[2] assumendo nel 1909 il comando di una compagnia del 132º Reggimento fanteria[2] e nel 1911 entrando a far parte dello Stato maggiore della 2ª Divisione a Istenburg.[2] Il 1 ottobre 1912 fu promosso maggiore, e il 22 marzo dell’anno successivo divenne ufficiale di stato maggiore presso il comando del III Corpo d’armata.[2]

Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale rimase in servizio[2] presso il III Corpo d’armata, divenendone Capo di stato maggiore il 9 marzo 1915, dopo l’inizio della battaglia di Verdun.[2] Nell’agosto 1916 fu trasferito, su ordine espresso del generale Ludendorff,[2] presso l’OHL[3] come capo del settore operazioni[4] presso il Capo di stato maggiore dell'Esercito, venendo decorato con l’Ordine Pour le Mérite[5] l’11 dicembre dello stesso anno.

Per i suoi servizi durante la campagna contro l'Italia in appoggio agli alleati austro-ungarici,[6] che portò alla vittoria di Caporetto, il 1 novembre 1917 aggiunse le foglie di quercia all’Ordine Pour le Mérite.[5] lui era il 1 novembre 1917. Dopo aver preso parte alla pianificazione della Quarta battaglia di Ypres[4] (Operazione Georgette) fu nominato Capo di stato maggiore della V. Armée alla fine del mese di settembre del 1918, dopo la firma dell’armistizio con gli Alleati servì temporaneamente come Capo di stato maggiore del XVIII Corpo d'Armata, transitando successivamente in servizio nella neocostituita Reichswehr.[7] Nel 1921 fu nominato colonnello[N 1] servendo poi come Ispettore del servizio segnalazioni del Ministero della difesa, e fu promosso maggiore generale il 1 dicembre 1923. Il 1 febbraio 1926 fu nominato Capo dell'ufficio militare[7] (TA) e il 1 febbraio 1927 fu promosso tenente generale. Nell’aprile 1927 venne sollevato dal suo incarico e trasferito allo Stato maggiore del Gruppenkommando I di Berlino.[N 2] Il 31 ottobre 1927 gli fu conferito il titolo onorifico di General der Infanterie, e una volta messo in pensione fondò la rivista militare Deutsche Wehr.

Dal maggio 1930[7] prestò servizio per quattro anni come consigliere militare[8] generale governo cinese a Nanchino,[7] e dopo essere rientrato in Patria, dal 1 ottobre 1934 al dicembre 1942 lavorò come capo redattore della rivista Militär-Wochenblatt. Si spense nella città di Augusta il 3 gennaio 1947.[1]

OnorificenzeModifica

Onorificenze tedescheModifica

  Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia
— 1 novembre 1917[N 3][9]
  Cavaliere con spade dell'Ordine di Hohenzollern
— [9]
  Croce di Ferro di I classe
— [9]
  Croce di Ferro di II classe
— [9]
  Cavaliere di IV classe dell'Ordine dell'Aquila rossa con corona
— [9]
  Cavaliere di IV classe dell'Ordine della Corona di Prussia
— [9]
  Ordine al merito militare di Baviera di III classe con spade
— [9]
  Cavaliere dell’Ordine reale di Alberto di Sassonia con spade
— [9]
  Croce d’onore dell’Ordine della corona del Württemberg
— [9]
  Cavaliere di I classe dell’Ordine del Leone di Zähringen con spade
— [9]
  Decorazione d'onore generale
— [9]
  Croce Anseatica di Amburgo
— [9]
  Croce al merito militare di I classe del Meclemburgo-Schwerin
— [9]
  Croce di Federico Augusto di I classe
— [9]
  Commendatore di II classe dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia con spade
— [9]

Onorificenze estereModifica

  Cavaliere dell’Ordine imperiale di Leopoldo con decorazioni di guerra
— [9]
  Cavaliere dell’Ordine della Corona ferrea di III classe
— [9]
  Croce al merito militare di III classe con decorazioni di guerra
— [9]
  Commendatore dell’Ordine di Sant'Alessandro (Regno di Bulgaria)
— [9]
  Cavaliere di terza classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)
  Medaglia di Imtiaz d'argento con sciabole (Impero Ottomano)
  Liyakat Madalyasi d'argento con sciabole (Impero Ottomano)
  Stella di Gallipoli (Impero Ottomano)

PubblicazioniModifica

  • Von Falkenhayn zu Hindenburg-Ludendorff, Mittler & Sohn, Berlin, 1921.
  • Der Bündniskrieg, Mittler & Sohn, Berlin, 1937.
  • Die deutsche Wehrmacht, Mittler & Sohn, Berlin, 1939.

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ Con anzianità dal 1920.
  2. ^ Il Gruppenkommando I era il più importante comando militare della Reichswehr, e comprendeva la 1ª, 2ª e 3ª Divisione di fanteria, e la 1ª e 2ª Divisione di cavalleria.
  3. ^ Era stato insignito dell'Ordine Pour le Mérite il 11 dicembre 1917.

NoteModifica

  1. ^ a b c Hildebrand, Zweng 2011, p. 528-530.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Tucker 2014, p. 1660.
  3. ^ Zabecki 2014, p. 954.
  4. ^ a b Zabecki 2014, p. 791.
  5. ^ a b Möller 1935, p. 491–493.
  6. ^ Herwig 2014, p. 328 , fu lui a consigliere un attacco su un fronte limitato di 30 miglia sull’Isonzo.
  7. ^ a b c d Kirby 1984, p. 62.
  8. ^ Kirby 1984, p. 110.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Rangliste des Deutschen Reichsheeres, Hrsg. Reichswehrministerium, Mittler & Sohn, Berlin 1924, pag. 111.

BibliografiaModifica

  • (EN) Francis Ludwig Carsten, Reichswehr Politics, 1918-1933, Berkeley, University of California Press, 2013, ISBN 0-520-02492-3.
  • (EN) Holger H. Herwig, The First World War: Germany and Austria-Hungary 1914-1918, London, Bloomsbury, 2014, ISBN 1-4725-1081-X.
  • (DE) Karl-Friedrich Hildebrand e Christian Zweng, Die Ritter des Ordens Pour le Mérite der I. Weltkriegs. Band 3: P–Z, Bissendorf, Biblio Verlag, 2011, ISBN 3-7648-2586-3.
  • (EN) William C. Kirby, Germany and Republican China, StanfordWilliam C., Stanford University Press, ISBN 0-8047-1209-3.
  • (EN) Anthony McElligott, Rethinking the Weimar Republic: Authority and Authoritarianism, 1916-1936, London, Bloomsbury, 2013, ISBN 1-84966-441-2.
  • (DE) Hanns Möller, Geschichte der Ritter des Ordens pour le mérite im Weltkrieg. Band II: M–Z, Berlin, Verlag Bernard & Graefe, 1935, ISBN 3-7648-2586-3.
  • (EN) Maochun, Annapolis, Naval Institute Press, 2013, ISBN 1-61251-437-5.
  • (EN) Spencer T. Tucker, World War I: The Definitive Encyclopedia and Document Collection, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2014, ISBN 1-85109-965-4.
  • (EN) David T. Zabecki, Germany at War: 400 Years of Military History, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2014, ISBN 1-59884-981-6.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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