Giacomo V di Scozia

re di Scozia

Giacomo V di Scozia (Lothian Occidentale, 10 aprile 1512Fife, 14 dicembre 1542) è stato re di Scozia dal 1513 fino alla sua morte, in quanto figlio di Giacomo IV di Scozia e di Margherita Tudor, figlia di Enrico VII d'Inghilterra. Era quindi cugino di primo grado della futura regina Elisabetta I, e il futuro Giacomo VI di Scozia, nipote di Giacomo V in quanto figlio di sua figlia Maria Stuart, fu il successore di Elisabetta al trono inglese quando ella morì nel 1603, prendendo il nome di Giacomo I.

Giacomo V di Scozia
Giacomo V di Scozia di Corneille de Lyon, 1536 circa, collezione privata.
Re di Scozia
Stemma
Stemma
In carica9 settembre 1513 –
14 dicembre 1542
Incoronazione21 settembre 1513
PredecessoreGiacomo IV
SuccessoreMaria I
Nome completoJames Stewart
TrattamentoSua Grazia
NascitaPalazzo di Linlithgow, 10 aprile 1513
MortePalazzo di Falkland, 14 dicembre 1542 (29 anni)
Luogo di sepolturaHolyrood Abbey
Casa realeStuart
PadreGiacomo IV di Scozia
MadreMargherita d'Inghilterra
ConiugiMaddalena di Francia
Maria di Guisa
Figlida Maria di Guisa:
Giacomo
Roberto
Maria
illegittimi:
Adam
James
Jean
James
Robert
John
James
Robert
Margaret
Janet
ReligioneCattolicesimo

Biografia

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Infanzia e ascesa

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Nato nel castello di Linlithgow, Giacomo V salì al trono alla morte del padre Giacomo IV, avvenuta il 9 settembre 1513; il piccolo re aveva soltanto un anno di vita. La reggenza fu affidata alla madre Margherita e a Giovanni Duca d'Albany (figlio di Alexander Stewart e nipote di Giacomo III di Scozia). Raggiunta la maggiore età nel 1524, Giacomo cercò di attuare, fallendo, una politica accentratrice in modo da sottomettere e placare gli animi delle diverse famiglie aristocratiche scozzesi, perennemente divise e in lotta tra loro, attuando dal 1529 al 1530, una serie di campagne punitive contro i clan scozzesi più riottosi.

Oltre al pericolo di una imminente guerra civile, Giacomo V era perennemente minacciato dalle truppe inglesi al confine e dagli intenti saccheggiatori dello zio Enrico VIII d'Inghilterra. Essendo la corona in bancarotta e non potendo poggiare sulla lealtà e unità del proprio popolo diviso in fazioni, il re di Scozia cercò protezione all'estero e la trovò nella Francia. Per questo motivo il 1º gennaio 1537, durante una visita in Francia, il re scozzese sposò la figlia del re Francesco I di Francia, Maddalena di Valois, la quale però morì pochi mesi dopo il suo arrivo in Scozia.

Anche l'esigenza di avere degli eredi lo spinse a contrarre un secondo matrimonio, sempre francese.

Matrimonio

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Giacomo V, Re di Scozia, con la seconda moglie Maria di Guisa.

La scelta cadde su Maria di Guisa, imparentata con la dinastia reale dei Valois. Intuendo le mosse del nipote, lo zio di Giacomo, Enrico VIII d'Inghilterra, provò ad impedire tale unione, che considerava pericolosa, chiedendo lui stesso la mano di Maria. Francesco I di Francia accettò la proposta di Giacomo a scapito di quella di Enrico e presentò le proprie congratulazioni al padre di Maria. Maria ricevette la notizia con stupore e ansia. Non si rallegrava alla prospettiva di dover lasciare la propria famiglia e il proprio paese, specialmente dopo aver appena perso il proprio figlio Luigi a soli quattro mesi dalla sua nascita. Suo padre si ritrovò in un intrico diplomatico e cercò di ritardare il problema quanto più poté, fino a che Giacomo, percependo forse la riluttanza di Maria, le scrisse una lettera in cui le si rivolgeva per cercare consigli e supporto. Maria accettò l'offerta e affrettò i preparativi per la partenza.

Il 18 maggio del 1538 a Notre-Dame di Parigi, Giacomo V e Maria di Guisa si sposarono per procura. Accompagnata da una flotta di navi inviate da Giacomo, Maria lasciò la Francia nel giugno successivo, costretta a separarsi dal piccolo Francesco. Sbarcò a Fife il 10 giugno e fu ricevuta in maniera ufficiale da Giacomo. Si sposarono de visu alcuni giorni dopo nella chiesa di St. Andrews. Fu incoronata regina consorte nella Holyrood Abbey il 22 febbraio 1540. Giacomo e Maria ebbero due figli: Giacomo e Roberto. Il primo visse quasi un anno, mentre il secondo solo due giorni.

Giacomo V ebbe anche dei figli naturali, il più conosciuto dei quali fu Giacomo, conte di Moray, figlio della sua amante Margaret Erskine. Uno dei suoi nipoti fu Francis Stewart, V conte di Bothwell, nato da un figlio avuto da Elizabeth Carmichael. Ma i contrasti con l'Inghilterra continuarono, anche per motivi religiosi: Enrico VIII aveva infatti precedentemente rotto con Roma, creando la scismatica Chiesa d'Inghilterra, mentre Giacomo V era rimasto un fervente cattolico, mettendosi dunque a perseguitare i protestanti nel suo regno. Il contrasto raggiunse il culmine nel 1542, quando le truppe scozzesi, il 25 novembre di quell'anno, furono battute dalle forze inglesi nella battaglia di Solway Moss, grazie anche al tradimento di gran parte della nobiltà scozzese.

Giacomo V morì il 14 dicembre 1542 nel castello di Falkland. La sua ultima figlia, Maria Stuarda, nacque sei giorni prima che il padre morisse. Reggente fu sua madre Maria di Guisa, che resse il governo anche quando la figlia partì, ancora bambina, per la Francia dove avrebbe sposato il futuro re di Francia Francesco II di Francia, figlio di Enrico II di Francia e di Caterina de Medici.

Ascendenza

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Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giacomo II di Scozia Giacomo I di Scozia  
 
Giovanna Beaufort  
Giacomo III di Scozia  
Maria di Gheldria Arnoldo di Egmond  
 
Caterina di Kleve  
Giacomo IV di Scozia  
Cristiano I di Danimarca Dietrich di Oldenburg  
 
Edvige di Schleswig-Holstein  
Margherita di Danimarca  
Dorotea di Brandeburgo Giovanni l'Alchimista  
 
Barbara di Sassonia-Wittenberg  
Giacomo V di Scozia  
Edmondo Tudor Owen Tudor  
 
Caterina di Valois  
Enrico VII d'Inghilterra  
Margaret Beaufort John Beaufort, I duca di Somerset  
 
Margaret Beauchamp di Bletso  
Margherita Tudor  
Edoardo IV d'Inghilterra Riccardo Plantageneto  
 
Cecilia Neville  
Elisabetta di York  
Elisabetta Woodville Richard Woodville  
 
Giacometta di Lussemburgo  
 

Onorificenze

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Bibliografia

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN268774695 · ISNI (EN0000 0003 8316 4504 · SBN MILV311455 · BAV 495/160871 · CERL cnp01367847 · LCCN (ENnr93015215 · GND (DE118775847 · BNF (FRcb13515186p (data) · J9U (ENHE987007285039005171