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Maddalena di Valois
MadeleinedeValois.jpg
Maddalena di Valois di Corneille de La Haye
Regina consorte di Scozia
Stemma
In carica 1º gennaio – 7 luglio 1537
Predecessore Margherita Tudor
Successore Maria di Guisa
Nascita Saint-Germain-en-Laye, Regno di Francia, 10 agosto 1520
Morte Holyrood Palace, Regno di Scozia, 9 settembre 1545
Luogo di sepoltura Holyrood Abbey, Regno di Scozia
Casa reale Casato di Valois
Padre Francesco I di Francia
Madre Claudia di Francia
Consorte Giacomo V di Scozia

Maddalena di Valois (10 agosto 15202 luglio 1537) nata principessa[1] di Francia, fu regina consorte di Scozia per matrimonio.

Indice

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Era figlia del re Francesco I di Francia e della regina Claudia di Francia. Giacomo V di Scozia, venuto in Francia con l'intenzione di voler sposare Maria di Guisa, quando vide la principessa cambiò idea e chiese la sua mano a Francesco I.

MatrimonioModifica

La ragazza, cresciuta nel più mite clima della Valle della Loira, aveva un fisico molto delicato e una salute precaria, per questo il padre temeva che il clima invece freddo della Scozia le potesse essere fatale. Francesco quindi rifiutò una prima volta la richiesta. Alla fine, dietro le insistenze di Giacomo, gliela concesse.

Il matrimonio avvenne il 1º gennaio 1537. Maddalena, che aveva sedici anni, divenne quindi la prima moglie di Giacomo V e regina di Scozia.

MorteModifica

A maggio la nuova regina giunse in Scozia. A luglio i timori di Francesco si avverarono: Maddalena si ammalò gravemente e morì.

Un anno dopo Giacomo sposò infine Maria di Guisa, dalla quale ebbe un'unica figlia, la futura Maria Stuarda, regina di Scozia: la bambina nacque sei giorni prima che il padre morisse.

I preziosi beni portati in dote da Maddalena furono successivamente venduti per far fronte alle gravi difficoltà economiche provocate dalle costose guerre contro gli inglesi.

NoteModifica

  1. ^ Il titolo corretto dei figli dei re di Francia è Fille de France, figlia di Francia.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN284252102 · ISNI (EN0000 0003 9059 0229 · LCCN (ENno2012131024 · GND (DE124327575 · CERL cnp00580227 · WorldCat Identities (ENno2012-131024