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Giberto Borromeo Arese

dirigente d'azienda e politico italiano
Giberto Borromeo Arese
Giberto Borromeo Arese.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 2 dicembre 1924 –
20 febbraio 1941
Legislature XXVII

Dati generali
Professione Dirigente d'azienda
Giberto Borromeo Arese
Principe di Angera
Stemma
Predecessore Emilio Borromeo
Successore Vitaliano IX Borromeo
Trattamento Sua Eccellenza
Don
Altri titoli Marchese di Angera
Conte di Arona
Conte delle Degagne di San Maurizio
Conte di San Martino
Conte di Maccagno
Signore di Omegna
Signore di Cannobio, Vergante, Vegezzo, Agrate, Palestro, Camairago, Guardasone, Laveno
Consignore della Pieve di Seveso
Patrizio Milanese
Dinastia Borromeo
Padre Emilio Borromeo
Madre Elisabetta Borromeo Arese
Consorte Rosanna Leonardi
Religione cattolicesimo

Don Giberto Vitaliano Carlo Maria Lorenzo Federico Borromeo Arese, X principe e marchese di Angera (Torino, 18 maggio 1859Milano, 20 febbraio 1941), è stato un dirigente d'azienda e politico italiano.

BiografiaModifica

Discendente dell'omonima casata milanese, ancora oggi fiorente e numerosa, che per secoli ha avuto forte influenza sulla città e nella zona del lago Maggiore e che vanta membri illustri come san Carlo Borromeo e il cardinale Federico Borromeo, immortalato dal Manzoni ne I Promessi Sposi, è il settimo discendente dei Buon Romei originari di Pisa a portare il nome Giberto. Capo della propria famiglia dal 1909 alla scomparsa è un tipico esponente della nobiltà ottocentesca, diviso tra l'amministrazione delle proprietà avite e l'impegno pubblico in organi politici (consigliere comunale di Milano, consigliere e membro della deputazione provinciale meneghina) e imprese societarie. In quest'ultimo campo è stato vicepresidente del consiglio di amministrazione della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, presidente della Società ferrovie elettriche del Mottarone (ferrovia Stresa-Mottarone, del Comitato italiano per il valico ferroviario del Sempione, della Commissione internazionale per la ferrovia Domodossola-Locarno.

OnorificenzeModifica

Collegamenti esterniModifica