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Giovanni Salghetti Drioli

avvocato e politico italiano
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Giovanni Salghetti Drioli

Sindaco di Bolzano
Durata mandato 1995 - 2005
Vice Elmar Pichler Rolle
Predecessore Marcello Ferrari
Successore Giovanni Benussi

Giovanni Salghetti Drioli (Roma, 11 novembre 1941) è un politico italiano, sindaco di Bolzano dal 1995 al 2005.

BiografiaModifica

 
Drioli con la fascia tricolore, in compagnia di Margherita Cogo, Carlo Azeglio Ciampi, Luis Durnwalder e Gaetano Gifuni

Avvocato, dal 1973 lavora presso la provincia autonoma di Bolzano, di cui è diventato vicedirettore generale nel 1975. Andrà poi in pensione nel 2007.[1]

Tra il 1988 e il 1989 è stato commissario del comune di Bolzano in seguito all'annullamento delle elezioni comunali del 1985, vinte da Marcello Ferrari, deciso dal Consiglio di Stato nell'agosto del 1988.[2]

Dal 1995 al 2005 torna al comune di Bolzano, questa volta come sindaco, venendo eletto per due mandati consecutivi con una coalizione di centrosinistra.[3] Nel 2005 è nuovamente candidato ma viene sconfitto per 7 voti al ballottaggio dall'esponente del centrodestra Giovanni Benussi[4] che però non riesce a formare una giunta e decade.[5][6] Lo stesso anno verrà eletto Luigi Spagnolli, di nuovo del centrosinistra.

Nel 2006 viene nominato da Linda Lanzillotta, ministro per gli affari regionali del Governo Prodi II, nella Commissione dei Sei.[7] Nel 2013 viene nominato presidente del Teatro Stabile di Bolzano.[8]

NoteModifica

  1. ^ Avvocato Salghetti in pensione: cerimonia di commiato con il presidente Durnwalder, Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, 31 maggio 2007. URL consultato il 6-12-2014.
  2. ^ Maurizio Ferrandi, È facile farsi eleggere sindaco di Bolzano..., salto.bz, 4 novembre 2014. URL consultato il 6-12-2014.
  3. ^ I borgomastri/sindaci di Bolzano dal 1449 fino ad oggi, Città di Bolzano. URL consultato il 6-12-2014.
  4. ^ Bolzano, sindaco al centrodestra per 7 voti, Corriere della Sera, 24 maggio 2005. URL consultato il 6-12-2014.
  5. ^ Michele Sartori, Bolzano giunta impossibile cade Benussi si rivota, l'Unità, 23 giugno 2005. URL consultato il 6-12-2014 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2014).
  6. ^ Maurizio Ferrandi, Un mostro mitologico, salto.bz, 11 novembre 2014. URL consultato il 6-12-2014.
  7. ^ Dopo l'oblio riecco Salghetti, Alto Adige, 30 luglio 2006. URL consultato il 6-12-2014.
  8. ^ Salghetti presidente dello Stabile[collegamento interrotto], Alto Adige, 26 gennaio 2013. URL consultato il 6-12-2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Trasparenza, Teatro Stabile di Bolzano. URL consultato il 6-12-2014 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2014).