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Luigi Spagnolli

politico, dirigente pubblico e dirigente sportivo italiano
Luigi Spagnolli
Luigi Spagnolli 2012.jpg
Luigi Spagnolli nel 2012

Sindaco di Bolzano
Durata mandato 7 novembre 2005 –
24 settembre 2015
Predecessore Giovanni Benussi
Successore Renzo Caramaschi

Dati generali
Partito politico DL (2002-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in Scienze forestali
Università Università degli Studi di Firenze

Luigi Spagnolli (Bolzano, 10 febbraio 1960) è un politico, dirigente pubblico e dirigente sportivo italiano, sindaco di Bolzano dal 2005 al 2015.

BiografiaModifica

Coniugato con due figli, dottore in Scienze forestali (laurea conseguita presso l'Università di Firenze)[1], è stato insegnante di scuola media, capo di gabinetto dei sindaci di Bolzano Marcello Ferrari, Valentino Pasqualin e Giovanni Salghetti Drioli[1], poi funzionario comunale[2] (funzionario tecnico nell'area ambientale dal 1992, poi dal 1996 direttore dell'Ufficio Ambiente, infine dal 2001 direttore della Ripartizione Ambiente e Verde Pubblico[3]). Nel 2001 è entrato a far parte del Comitato di Gestione del Parco Nazionale dello Stelvio[3], per diventare, dal 2003, coordinatore con funzioni di direttore del Parco stesso[1].

È stato atleta, tecnico, giudice e dirigente nell'ambito dell'atletica leggera, facendo anche parte dal 1992 al 2000 della giunta CONI altoatesina.[3]

Sindaco di BolzanoModifica

Nella primavera del 2005 il candidato sindaco di centrodestra Giovanni Benussi venne eletto primo cittadino di Bolzano battendo per soli sette voti il sindaco uscente Giovanni Salghetti Drioli; il consiglio comunale era però a maggioranza di centrosinistra e la giunta venne quindi fatta decadere: seguì un periodo di commissariamento, in attesa delle elezioni in autunno.

Spagnolli (sganciato da qualsiasi partito, anche se considerato vicino alla Margherita[1]) venne candidato sindaco da una coalizione formata dall'Unione[4] (con l'eccezione del Partito dei Comunisti Italiani[5]), dalla SVP[6] e dall'UDC, oltre che della lista Ladins e della civica Projekt Bozen[7]. L'accordo tra queste formazioni politiche prevedeva che l'SVP rinunciasse per la prima volta ad un proprio candidato sindaco, convogliando in questo modo gran parte dell'elettorato di madrelingua tedesca (un quarto degli abitanti di Bolzano) sul candidato espresso dagli alleati storici di centrosinistra.[8] Il 6 novembre del 2005 Spagnolli è stato eletto al primo turno con il 50,35% dei voti.[9]

Ha aderito al Partito Democratico fin dalla nascita del movimento a livello provinciale nel luglio del 2007.[10]

È stato ricandidato per un secondo mandato alle elezioni del 2010, appoggiato da PD, SVP, Lista Bonino Pannella, PRC, PSI, SEL, Verdi ed IdV[11]. Il 17 maggio è stato confermato sindaco di Bolzano al primo turno, con il 52,45% di voti, battendo il candidato del centrodestra Robert Oberrauch (32,73%).[12]

Il 18 aprile 2014, viene iscritto al registro indagati per abuso d'ufficio, in merito al raddoppio di un centro commerciale della città.[13]

Ripresentatosi per un terzo mandato alle elezioni del 2015, con l'appoggio di PD, SVP, PSI e le liste civiche Noi Bolzano e Nuova Bolzano X Spagnolli, ottiene al primo turno il 41,6% dei consensi, non sufficienti per l'elezione immediata. Al successivo ballottaggio è poi riuscito a confermarsi alla guida del capoluogo altoatesino, battendo Alessandro Urzì (appoggiato da Forza Italia, Unitalia e L'Alto Adige nel cuore)[14][15]. Spagnolli non aveva la maggioranza in consiglio comunale, e per formare la giunta cercò e trovò l'accordo con SEL e con le liste civiche A Sinistra per Bolzano e Nuova città con Duzzi, senza però riuscire a coinvolgere i Verdi.[16] La maggioranza in consiglio comunale era tuttavia di 23 su 45, e fu sufficiente la defezione di una consigliera della SVP perché la giunta non venisse approvata al primo tentativo.[17]. Solo un secondo passaggio in extremis in consiglio, col voto favorevole dei Verdi, consentì l'approvazione della giunta.[18] Nei mesi successivi, tuttavia, la maggioranza si dimostrò tutt'altro che coesa, e Spagnolli si dimise il 24 settembre 2015.[19] La guida della giunta passò dunque al vice Klaus Ladinser,[20] ma le dimissioni, nei giorni successivi, della maggior parte degli assessori[21], portò al commissariamento del comune il successivo 30 settembre.[22]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Senza tessera ma con la politica nel sangue, Alto Adige, 19 luglio 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  2. ^ I possibili sfidanti, Alto Adige, 2 luglio 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  3. ^ a b c Luigi Spagnolli - Partito Democratico (PDF), Comune di Bolzano. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  4. ^ Centrosinistra: il candidato è Spagnolli, su ricerca.gelocal.it, 19 luglio 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  5. ^ Sindaco, il Pdci fuori dal coro, Alto Adige, 5 agosto 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  6. ^ La direzione della Svp: «Sì a Spagnolli», Alto Adige, 13 settembre 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  7. ^ Con Spagnolli schierate 10 liste, Alto Adige, 5 ottobre 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  8. ^ Svp e Spagnolli, ora le nozze sono ufficiali, Alto Adige, 14 settembre 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  9. ^ Bolzano, Spagnolli sindaco. Vince il centrosinistra, La Repubblica, 7 novembre 2005. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  10. ^ Partito democratico, ecco i 41 «fondatori», su ricerca.gelocal.it, 5 luglio 2007. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  11. ^ Sindaco di Bolzano, nove i candidati ma il duello è Spagnolli-Oberrauch, Alto Adige, 16 maggio 2010. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  12. ^ Luigi Spagnolli confermato sindaco, TGcom, 17 maggio 2010. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  13. ^ Raddoppio del Twenty, indagato il sindaco Spagnolli - Cronaca - Alto Adige, su altoadige.gelocal.it. URL consultato il 29 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  14. ^ Elezioni comunali Bolzano 2015, primo turno Archiviato il 25 maggio 2015 in Internet Archive. - elezionicomunali.bz.it
  15. ^ Elezioni comunali Bolzano 2015, ballottaggio Archiviato il 25 maggio 2015 in Internet Archive. - elezionicomunali.bz.it
  16. ^ Spagnolli, un salvagente da Giovanelli, su altoadige.gelocal.it, 23 giugno 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  17. ^ Colpo di scena a Bolzano: Spagnolli cade per un voto, su altoadige.gelocal.it, 25 giugno 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  18. ^ Via libera alla giunta Spagnolli grazie ai Verdi, su altoadige.gelocal.it, 26 giugno 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  19. ^ Spagnolli si è dimesso: «Ostaggio dei veti», su altoadige.gelocal.it, 25 settembre 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  20. ^ La giunta non si dimette, Ladinser fa il “sindaco”, su altoadige.gelocal.it, 26 settembre 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  21. ^ Bolzano, salta la giunta: dopo Spagnolli e Gallo dimissioni anche per Giovanelli e Randi, su altoadige.gelocal.it, 29 settembre 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  22. ^ Francesca De Carlini nominata commissario del Comune di Bolzano, su altoadige.gelocal.it, 30 settembre 2015. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).

Voci correlateModifica

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