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Giuliano Melosi

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Giuliano Melosi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Pavia
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
198?-1984 Varese
Squadre di club1
1984-1985 Seregno ? (?)
1985-1989 Varese 92 (2)
1989-1994 Pro Sesto 155 (13)
1994-1998 Chievo 122 (4)
1998-1999 Vicenza 6 (0)
1999 Pescara 15 (0)
1999-2000 Salernitana 29 (2)
2000-2001 Pescara 17 (0)
2001 Salernitana 17 (1)
2001-2002 Lecco 26 (3)
2002-2004 Pro Sesto 53 (2)
2004-2005 Palazzolo 15 (0)
2005 Bellinzona 9 (0)
2005-2006 Vigevano 24 (1)
2006-2008 Turate 62 (3)
2008-2009 Caronnese 30 (1)
Carriera da allenatore
2008-2009 Caronnese
2009-2010 Blu e Giallo.svg Insubria Gazzada Schianno
2011-2012 Pro Sesto
2012-2013 Darfo Boario
2013-2014 Borgomanero
2014-2015 Inveruno
2015-2016 Varese
2016-2017 Grumellese
2018 Brugherio
2019- Pavia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 novembre 2017

Giuliano Melosi (Saronno, 15 maggio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, allenatore del Pavia.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Iniziò la propria carriera nel Varese nel 1985-1986, giocandovi per quattro stagioni tra Serie C1 e Serie C2: in biancorosso mise insieme 92 presenze con 2 gol all'attivo. Nell'estate del 1989 passò alla Pro Sesto (che a fine stagione conquistò la Serie C1), ove militò fino al maggio 1994, con 155 presenze e 13 gol.

Nell'estate del 1994 approdò in Serie B, ingaggiato dal ChievoVerona neopromosso dalla Serie C1; giocò in gialloblù fino al 1998, con 123 presenze e 4 gol.

A 31 anni, nell'estate 1998, venne ingaggiato dal Vicenza, squadra con cui esordì in Serie A il 18 ottobre in occasione dell'incontro Vicenza-Juventus (1-1). Dopo 6 presenze in biancorosso, nel gennaio del 1999 tornò tra i cadetti, a Pescara, ove rimase fino a settembre; passò quindi alla Salernitana, con cui disputò il campionato 1999-2000, marcando 29 presenze e 2 reti. Al termine della stagione ritornò a Pescara.

Ai primi del 2001 militò di nuovo nella Salernitana; tra il 2001 e il 2006 vestì inoltre le casacche di Lecco, Pro Sesto e Bellinzona. Nel 2006-2007 firmò un contratto con il Turate, nel girone B della Serie D, seguitando a giocarvi fino alla stagione 2007-2008.

Chiuse la carriera da giocatore nella stagione successiva (ricoprendo anche il ruolo di allenatore dopo l'esonero di Domenico Zilio) nelle file della Caronnese, all'epoca militante in Eccellenza Lombardia.

AllenatoreModifica

Nella stagione 2009-2010 allenò l'Insubria di Gazzada Schianno; nel marzo 2011 passò ad allenare la Nuova Pro Sesto in Promozione.

Nel dicembre 2012 si trasferì al Darfo Boario, in Serie D[1], guidando il club camuno alla salvezza all'ultima giornata della stagione regolare.

Nelle due stagioni successive allenò dapprima il Borgomanero e poi l'Inveruno, sempre in Serie D.

Nel luglio 2015 viene chiamato alla guida del Varese, appena fallito, rifondato e ripartito dal campionato di Eccellenza Lombardia: la squadra biancorossa vince con ampio margine il proprio girone e ottiene la promozione in Serie D. Inizialmente confermato anche per la stagione seguente, il 30 giugno 2016 viene esonerato a seguito di screzi con alcuni giocatori e di divergenze coi vertici societari sulle strategie di calciomercato[2]. Successivamente viene ingaggiato dai bergamaschi della Grumellese, sempre in Serie D dove centra nella prima stagione la salvezza, ma venendo successivamente esonerato il 7 novembre 2017 dopo un avvio sottotono.

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

Competizioni regionaliModifica

Pro Sesto: 2010-2011
Pro Sesto: 2011-2012
Varese: 2015-2016

NoteModifica

  1. ^ Comunicato ufficiale del Darfo Boario [collegamento interrotto], su usdarfoboario.it. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  2. ^ Bomba al Varese. Ufficiale: via Melosi, arriva un nuovo mister. Merlin in bilico - varesesport.com, 30 giu 2016

Collegamenti esterniModifica