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Governo Depretis VII

24º Governo del Regno d'Italia

Presidente del Consiglio dei ministriModifica

MinisteriModifica

Affari EsteriModifica

Ministro Agostino Depretis fino al 5 ottobre 1885
Carlo Felice Nicolis di Robilant dal 6 ottobre 1885 al 4 aprile 1887

Agricoltura, Industria e CommercioModifica

Ministro Bernardino Grimaldi

FinanzeModifica

Ministro Agostino Magliani

Grazia e Giustizia e CultiModifica

Ministro Diego Tajani

GuerraModifica

Ministro Cesare Francesco Ricotti-Magnani

InternoModifica

Ministro Agostino Depretis

Lavori PubbliciModifica

Ministro Francesco Genala

MarinaModifica

Ministro Benedetto Brin

Pubblica IstruzioneModifica

Ministro Michele Coppino

TesoroModifica

Ministro Agostino Magliani ad interim

CronologiaModifica

  • 11 febbraio 1886: il Parlamento approva una legge che esprime il divieto di impiegare fanciulli sotto i 9 anni negli opifici, nelle cave e nelle miniere; inoltre il provvedimento impedisce il lavoro notturno quelli inferiori ai 12 anni. La nuova norma tuttavia esclude le piccole industrie, l'artigianato, i lavori agricoli e il domicilio, dove i bambini-lavoratori costituiscono un'altissima percentuale[1].
  • 22 febbraio 1886: la cosiddetta "Pentarchia" (Zanardelli, Baccarini, Cairoli, Crispi e Nicotera), alcuni esponenti della Destra storica (Sonnino, di Rudinì e Salandra) e Giolitti censurano alla Camera il comportamento di Agostino Magliani, detto "il Ministro dell'allegra finanza", di cui viene critica la politica dispensiosa[2].
  • 23 maggio 1886: Dopo lo scioglimento delle Camere, si svolgono le elezioni politiche che danno a Depretis un'altra maggioranza.
  • 26 gennaio 1887: dopo l'eccidio di Dogali, in Parlamento esplode la polemica tra i "falchi" e le "colombe": tra i primi si distingue Felice Cavallotti, tra i secondi Andrea Costa.
  • 8 febbraio 1887: a seguito di alcune critiche ricevute dall'estrema sinistra e dai "pentarchi" (Zanardelli, Baccarini, Cairoli, Crispi e Nicotera), Depretis si dimette; tuttavia, dopo quasi due mesi di trattative, Umberto I gli riaffida l'incarico di formare il governo.

NoteModifica

  1. ^ cronologia.leonardo.it/storia/a1886.htm
  2. ^ Magliani, Agostino, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 67 (2007)