Apri il menu principale

StoriaModifica

Il nome del borgo sembrerebbe derivare dal latino gregius ovvero "grezzo, non lavorato", in riferimento forse alla terra non coltivata che trovavasi anticamente in questi luoghi. Da Greggio, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.

Le prime attestazioni dell'esistenza del borgo risalgono al X-XI secolo quando esso viene citato più volte in alcuni diplomi imperiali tra cui quello di Ottone III del 999 dove viene indicato come dipendente dall'abbazia dei Santi Nazario e Celso che vi fece erigere per prima un castello. L'abbazia, su interessamento dei conti di Biandrate, venne sottomessa dal XIII secolo al comune di Vercelli, il quale impose la creazione e manutenzione di un fossato con degli spalti di protezione. A questo stesso periodo risalgono poche strutture oggi visibili in quanto nel 1223 il podestà di Milano, Mercurino Pace, dispose la distruzione di gran parte delle strutture difensive dell'abitato, di cui restò soltanto il campanile ed il monastero (fortificato poi nel corso del Cinquecento) grazie ad un interessamento personale del marchese Manfredo II Lancia. L'insediamento passò poi ai Visconti nel 1335 ed infine ai Savoia nel 1373. Tra il 1405 e il 1407 il luogo è occupato da Facino Cane per conto del marchese di Monferrato che lo annetté ai propri feudi e poi dall'esercito del conte Filippo Tornielli di Briona che distrusse in gran parte il paese conservandone la potestà sino agli inizi del Cinquecento.

Nel 1513 l'imperatore Massimiliano I inserì Greggio nella contea della famiglia Gattinara, concedendolo a Mercurino Arborio di Gattinara.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

Tra il 1879 e il 1933 Greggio fu servito dalla tranvia Vercelli-Aranco.

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio è l'U.S.D. Greggio 2009 che milita nel girone B piemontese e valdostano di 1ª Categoria.

È nata nel 2009.

I colori sociali sono: bianco e celeste.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte