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Groppoducale

frazione del comune italiano di Bettola
(Reindirizzamento da Groppo Ducale)
Groppoducale
frazione
Groppoducale – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
ComuneBettola-Stemma.png Bettola
Territorio
Coordinate44°44′N 9°38′E / 44.733333°N 9.633333°E44.733333; 9.633333 (Groppoducale)Coordinate: 44°44′N 9°38′E / 44.733333°N 9.633333°E44.733333; 9.633333 (Groppoducale)
Altitudine760 m s.l.m.
Abitanti115 (2004)
Altre informazioni
Cod. postale29021
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantigroppesi
PatronoS. Biagio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Groppoducale
Groppoducale

Groppoducale (Grupdügä in dialetto piacentino, localmente Grupdigà) è una frazione del comune italiano di Bettola, in provincia di Piacenza.

Fanno parte di Groppoducale le seguenti località: Agnelli, Badoni, Barbugli, Colombello, Cordani, Costa, Crose, Forlini, Monte, Montelana, Ronchi, Sura.

Geografia fisicaModifica

È situato nell'Appennino piacentino a 760 m s.l.m.[1] e a 46 km a sud di Piacenza. Nella sua vallata scorre un affluente del torrente Nure, indicato dalle mappe catastali come “Rio Grande”[1]. Dista 12 km da Bettola e 13 km da Morfasso.

StoriaModifica

Delle effettive origini del paese poco si sa: probabilmente abitato da genti celto-liguri, potrebbe essere divenuto, in epoca longobarda, centro strategico di controllo della valle (ciò è suggerito dal fatto che "Ducale" avrebbe origine da "Dugario", ossia "del dux", comandante longobardo).

I primi documenti attestano che il fortilizio di Groppoducale apparteneva, nel 1385, a Branca Fulgosio, signore guelfo di Fiorenzuola d'Arda, che lo utilizzò come base per la sua lotta antiviscontea[1]. In seguito passò alla famiglia Nicelli: nel 1494 il castello e le terre andarono a Giovanni Nicelli, il cui padre, Gian Nicolò, era stato il capostipite dei Nicelli di Montechino e di Muradolo[1]. Il 4 aprile 1626 la duchessa Margherita Aldobrandini, madre e tutrice del duca di Parma e Piacenza Odoardo I Farnese confermò la concessione del castello e della contea alla famiglia Nicelli, nella persona del dottore collegiato Giovanni[1].

All'inizio dell'ottocento il paese contava 512 abitanti, enfiteuti del conte Alessandro V Nicelli. Alla morte di questi, avvenuta nel 1816 gli succedette la sorella Antonia, con il marito Pietro De Cesaris, proveniente da una nobile famiglia cremonese. Nel 1820 la contessa dapprima affittò, poi vendette il castello al conte Bonifacio Nicelli, il quale lo cedette nell'agosto di quello stesso anno alla locale parrocchia per 80 lire[1].

Il castello fu poi utilizzato come scuola elementare, per poi subire anni di abbandono alla sua chiusura. A partire dal 2001, grazie all'impegno del parroco e di alcuni abitanti della zona, sono iniziati i lavori di restauro, terminati nel 2003[1].

Infrastrutture e TrasportiModifica

La località si trova sulla linea autobus Bettola-Groppoducale-Guselli, esercita dalla SETA[2].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Groppo Ducale groppoducale.it
  2. ^ Linee Archiviato il 1º settembre 2016 in Internet Archive. setaweb.it

BibliografiaModifica

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica