Apri il menu principale
Val Nure
Valnure.JPG
Scorcio sulla Val Nure
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinciaPiacenza Piacenza
ComunePontenure, Podenzano, San Giorgio Piacentino, Vigolzone, Ponte dell'Olio, Bettola, Farini e Ferriere.
Comunità montanaComunità Montana valli del Nure e dell'Arda
FiumeNure
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Val Nure
Val Nure
Sito web

Coordinate: 44°48′39.6″N 9°36′46.8″E / 44.811°N 9.613°E44.811; 9.613

La val Nure è una valle italiana del Piacentino formata dal torrente Nure. Il Nure nasce sull'Appennino piacentino dal lago Nero ed è tributario del fiume Po, nel quale sfocia presso Caorso. Nell'alta valle vi sono dei laghi, il lago Nero, il lago Moo e il lago Bino, di piccola estensione.

La vallata è incuneata tra la val Trebbia a ovest, la val d'Aveto a sud-ovest, la valle del Ceno a sud-est, la val d'Arda a est.

La vegetazione è varia e la fauna tipica dell'Appennino Ligure (di cui fa parte quello piacentino) ed Emiliano. Nelle zone di maggiore altitudine la valle è ricoperta da boschi di latifoglie e di conifere, sono presenti numerosi laghetti e numerosi ruscelli, molti dei quali si gettano nel torrente Nure.

Il comune più alto della val Nure è Ferriere (per la precisione con la frazione di Ciregna che raggiunge i 1135 m s.l.m.), posto al confine con le province di Parma e di Genova.

Indice

PassiModifica

I valichi che la mettono in comunicazione con la val Perino e la val Trebbia sono: il passo del Cerro e il passo della Cappelletta con il passo di Santa Barbara; con la val d'Aveto: il passo del Mercatello; con la valle del Ceno il passo delle Pianazze, il passo dello Zovallo e il passo Linguadà.

StoriaModifica

In epoca longobarda, la media e l'alta valle accolse una comunità di monaci di san Colombano, tutta la zona dipenderà dai monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico. Nell'alta valle transitava infatti la via degli Abati, il cammino percorso tra il VII secolo e l'anno mille dagli abati di Bobbio per recarsi a Roma e che consentiva al monastero di mantenere i contatti e il controllo sui suoi possedimenti che si estendevano, oltre che nel nord Italia, fino in Toscana.

Nel periodo feudale era dominata dalle famiglie dei Malaspina, Nicelli e Anguissola. Molti sono gli insediamenti fortificati, un'ottantina; i meglio conservati sono i castelli di:

Via di collegamento con la Liguria, le sue mulattiere erano percorse dalle colonne di muli da soma che attraverso il passo del Crociglia scendevano a Santo Stefano d'Aveto e, passando per Rezzoaglio e Borzonasca, raggiungevano il mare a Chiavari.

L'alluvione del 2015Modifica

Nella notte fra il 14 e il 15 settembre 2015 una parte della provincia di Piacenza fu devastata dalle esondazioni improvvise del Nure e del Trebbia, dovute al maltempo e ad ammassi di detriti, che causarono danni ingenti e la morte di tre persone. Le località più colpite furono Roncaglia, Ponte dell'Olio, Bettola, Farini, Ferriere, Rivergaro, Bobbio e Corte Brugnatella.

CulturaModifica

Questa valle è posta al limitare del territorio delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico, accompagnato dalla fisarmonica e un tempo dalla piva emiliana.

La piva emiliana, praticamente scomparsa, viene ricordata nella festa della "Piva della val Nure" che si tiene in agosto a Pradovera frazione di Farini.

La val Nure è nel comprensorio dei Colli piacentini e parte della DOC dei vini dei colli piacentini.

I comuni che la compongono sono, partendo dalla pianura, Pontenure, Podenzano, San Giorgio Piacentino, Vigolzone, Ponte dell'Olio, Bettola, Farini e Ferriere.

Comunità montaneModifica

Il suo territorio è compreso nella Comunità Montana valli del Nure e dell'Arda.

GemellaggiModifica

BibliografiaModifica

  • Carmen Artocchini, Castelli piacentini, Piacenza, Edizioni TEP, 1983.
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, Piacenza, Itinerari, 2000.

Collegamenti esterniModifica