Henri de La Trémoille

generale francese

Henri de La Trémoille (22 dicembre 159821 gennaio 1674) fu (III) Duca di Thouars, (II) Duca di La Tremoille, e Principe di Talmond e Taranto.

Henri de La Trémoille

Era il figlio di Claudio de La Trémoille e di sua moglie, Carlotta Brabantina di Nassau, e un discendente del generale medievale Louis de la Trémoille.

FamigliaModifica

La Trémoille sposò sua cugina di primo grado, Marie de La Tour d'Auvergne, nel 1619. Ebbero cinque figli: Henri Charles, Louis Maurice, Élisabeth, Marie Charlotte de La Trémoille, e Armand-Charles.

CarrieraModifica

Il padre di La Trémoille, Claudio, si era convertito al protestantesimo durante le guerre di religione francesi, ma La Trémoille si convertì al cattolicesimo all'epoca del Cardinale Richelieu e Luigi XIII soppresse la ribellione ugonotta all'assedio di La Rochelle nel 1628. Sua moglie mandò i loro figli dai suo parenti nei Paesi Bassi, assicurandosi che fossero allevati da calvinisti. Inoltre ella manteneva una corte riformata con funzioni religiose, cosa che il marito tollerava.

Dopo l'assedio, La Trémoille continuò a servire nell'esercito francese, venendo ferito in azione in Italia. A seguito di tale campagna, La Trémoille passò a una carriera politica.

Nel 1668, Henri afflitto da gotta, lasciò le attività del suo ducato al figlio maggiore. Morì il 21 gennaio 1674, all'età di settantacinque anni, e fu sepolto a Thouars.

Antenati e rivendicazioniModifica

La Trémoille era l'erede generale di Federico I di Napoli e della sua prima moglie Anna di Savoia, e successe alle rivendicazioni cipriote del titolo di Re di Gerusalemme quando suo padre morì. Era erede generale di Anna di Savoia, la cui figlia Carlotta diventò nel 1499 l'erede de jure delle rivendicazioni dei Re di Cipro al trono di Gerusalemme. Poiché Federico I era il secondo figlio maschio di Isabella di Taranto e Ferrante I di Napoli, egli successe anche nelle rivendicazione di Brienne sul Regno di Gerusalemme del suo lontano cugino Giovanni Casimiro di Polonia alla morte di quest'ultimo nel 1672, unendo le successioni di Brienne e di Cipro alla corona de jure di Gerusalemme.

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