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IAM Cycling
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dunkerque - Quatre jours de Dunkerque, étape 1, 7 mai 2014, départ (A187).JPG
La IAM nel 2014 alla Quatre Jours de Dunkerque
Informazioni
Codice UCIIAM
NazioneSvizzera Svizzera
Debutto2013
Scioglimento2016
SpecialitàStrada
Sito ufficialeIAM Cycling
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa

La IAM Cycling era una squadra maschile svizzera di ciclismo su strada, attiva nel professionismo dal 2013 al 2016.

Creata nel 2012 su idea del manager Michel Thétaz e sotto la direzione tecnica di Serge Beucherie, la formazione acquisì licenza Professional Continental e debuttò all'inizio della stagione 2013, cogliendo presto diversi successi e affermandosi tra le migliori 5 squadre Professional europee. Grazie ai risultati e all'accresciuto impegno di sponsor, dal 2015 al 2016 la squadra poté ottenere una licenza UCI World Tour, partecipando di diritto alle gare del massimo calendario mondiale, e arrivando a vincere, nel 2016, tappe in tutti e tre i Grandi Giri (Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España). Ciò nonostante al termine del 2016, dopo quattro anni di attività, IAM Cycling venne, come preannunciato, dismessa.

Indice

StoriaModifica

2012-2013: fondazione e debuttoModifica

Il progetto di creazione della squadra fu presentato nell'aprile del 2012, a margine del Tour de Romandie di quell'anno, dalla IAM (Independent Asset Management), società attiva nella gestione di fondi comuni di investimento, per poi essere ufficialmente lanciato nel gennaio 2013,[1] sotto la gestione di Michel Thétaz, fondatore e general manager, e la direzione tecnica dell'ex professionista Serge Beucherie. La squadra, unica rappresentante svizzera tra World Tour e livello Professional Continental, aderì subito al Mouvement pour un cyclisme crédible (MPCC).

Nel primo anno di attività l'ossatura della rosa fu svizzera, con l'ingaggio di nove ciclisti rossocrociati (Aregger, Elmiger, Fumeaux, Hollenstein, Lang, Reichenbach, Schelling, Tschopp e Wyss), cui vennero affiancati 14 corridori stranieri, alcuni più esperti, come il francese Sébastien Hinault, gli svedesi Gustav Larsson e Thomas Löfkvist e l'australiano Heinrich Haussler, e altri più giovani, quali l'austriaco Matthias Brändle e l'italiano Matteo Pelucchi, entrambi classe 1989.[2][3]

Proprio Lövkvist ottenne la prima vittoria in assoluto della IAM, aggiudicandosi la classifica generale del Tour Méditerranéen 2013. Durante l'anno arrivarono altri otto successi nel calendario Europe Tour, fra cui quelli di Wyss alla Berner Rundfahrt, di Reichenbach al Trofeo Matteotti e di Elmiger al Tour du Limousin, nonché quelli nei rispettivi campionati nazionali di Brändle (Austria) e Larsson (Svezia) a cronometro, e di Aleksejs Saramotins (Lettonia) in linea. Grazie alle wild card UCI, in stagione la IAM partecipò anche a tredici eventi del circuito World Tour 2013 – la Parigi-Nizza[4], tutte le otto classiche di primavera in calendario, il Tour de Romandie, il Tour de Suisse, il Grand Prix de Ouest-France e il Giro di Lombardia – senza però cogliere vittorie.

2014-2015: la crescita e l'ingresso nel World TourModifica

2016: le vittorie nei Grandi Giri e la chiusuraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: IAM Cycling 2016.

CronistoriaModifica

PalmarèsModifica

Grandi GiriModifica

Partecipazioni: 2 (2015, 2016)
Vittorie di tappa: 1
2016 (Roger Kluge)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 0
Partecipazioni: 3 (2014, 2015, 2016)
Vittorie di tappa: 1
2016 (Jarlinson Pantano)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 0
Partecipazioni: 3 (2014, 2015, 2016)
Vittorie di tappa: 2
2016 (Jonas Van Genechten, Mathias Frank)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 0

Campionati nazionaliModifica

In linea: 2015 (Heinrich Haussler)
Cronometro: 2013, 2014 (Matthias Brändle)
Cronometro: 2014 (Sylvain Chavanel); 2015 (Jérôme Coppel)
In linea: 2013, 2015 (Aleksejs Saramotins)
Cronometro: 2013 (Gustav Larsson)
In linea: 2014 (Martin Elmiger)

NoteModifica

  1. ^ IAM Cycling Team Presented to the Public, SCOTT Sports, 16 gennaio 2013. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  2. ^ IAM Cycling Announces 2013 Roster, su cyclingnews.com. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  3. ^ Lovkvist, Haussler lead new Swiss IAM team, Velonews.competitor.com, 20 settembre 2012. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  4. ^ ASO announces wildcards for Paris-Nice, Dauphine, Velonews.competitor.com, 23 gennaio 2013. URL consultato l'8 febbraio 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Sito ufficiale, su iamcycling.ch. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2016).
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