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Vuelta a España
La Vuelta (Spain) logo.svg
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGara individuale
CategoriaUomini Elite, UCI World Tour
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseSpagna Spagna
OrganizzatoreUnipublic
CadenzaAnnuale
AperturaAgosto
ChiusuraSettembre
PartecipantiVariabile
FormulaCorsa a tappe
Sito Internetwww.lavuelta.com
Storia
Fondazione1935
Numero edizioni73(al 2018)
DetentoreRegno Unito Simon Yates
Record vittorieSpagna Roberto Heras (4)
Ultima edizioneVuelta a España 2018
Prossima edizioneVuelta a España 2019

La Vuelta a España ([ˈbwelta a esˈpaɲa] it. Giro di Spagna, detta anche comunemente Vuelta) è uno dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada, che si disputa in Spagna e paesi limitrofi, ogni anno a cavallo tra il mese di agosto e quello di settembre nell'arco di tre settimane: mentre la partenza varia da edizione ad edizione, l'arrivo tipicamente è a Madrid. È il più giovane e meno importante dei tre grandi giri; dal 2005 al 2007 ha fatto parte del circuito UCI ProTour, dal 2009 è stata inserita nel calendario mondiale UCI e dal 2011 fa parte dell'UCI World Tour.

Indice

StoriaModifica

Disputata inizialmente nel 1935 ed annualmente dal 1955, la Vuelta si corre per tre settimane lungo un percorso, ogni anno differente, che attraversa la Spagna. L'evento inaugurale del 1935 vide 50 partecipanti affrontare un percorso di 3411 km suddivisi in sole 14 tappe, con distanze parziali di oltre 240 km. Prese ispirazione dal successo dei Giri di Francia e Italia, e dall'aumento delle vendite che ebbero i quotidiani che le sponsorizzavano (rispettivamente L'Auto e La Gazzetta dello Sport); così anche Juan Pujol del quotidiano Informaciones creò la corsa per aumentare le vendite del suo giornale.

 
Il quotidiano Informaciones con la presentazione della prima edizione della Vuelta a España

Inizialmente era disputata in primavera, solitamente in aprile, con qualche edizione disputata in giugno negli anni quaranta. Solo nel 1995 fu spostata in settembre per evitare la diretta concorrenza con il Giro d'Italia, disputato in maggio, e per avere una maggiore affluenza di grandi ciclisti, dato che la Vuelta disputata in agosto è vista come importante preparazione per i Campionati del mondo di ciclismo su strada, organizzato nell'ultima settimana di settembre. Un'edizione, quella del 1950, fu organizzata tra agosto e settembre.

La prima edizione risale al 1935, 14 tappe per un totale di 3431 km; la partenza e l'arrivo furono a Madrid, e vinse il belga Gustaaf Deloor ad una media di 28,591 km/h. Tra il 1937 e il 1944 la Vuelta si è disputata solamente due volte, a causa della Guerra di Spagna e della Seconda guerra mondiale.

Il record di edizioni vinte è detenuto dallo spagnolo Roberto Heras, vincitore nel 2000, 2003 e 2004; Heras vinse anche l'edizione 2005, ma venne in seguito squalificato per doping: tale edizione venne poi riassegnata al corridore iberico, riportando così il totale delle sue vittorie a 4. Per quanto riguarda i vincitori, la Vuelta nei suoi primi anni fu dominata da corridori non competitivi negli altri due grandi giri e complessivamente con poche vittorie, fatta eccezione per il francese Jean Stablinski. Nonostante la vicinanza cronologica con il Giro d'Italia. A partire dagli anni 1960 fino al 1990 la corsa a tappe spagnola vede comunque vincitori i più grandi ciclisti del panorama mondiale, che iniziano in quegli anni a prendervi parte: Jacques Anquetil, 1963, Jan Janssen, 1967, Felice Gimondi, 1968, Luis Ocaña, 1970, Eddy Merckx, 1973, Freddy Maertens, 1977, Bernard Hinault, 1978-1983, Joop Zoetemelk, 1979, Giovanni Battaglin, 1981, Pedro Delgado, 1985. Per quanto riguarda gli anni 2000 vi sono invece tre successi di Alberto Contador. Gli spagnoli dominano nel numero di vittorie finali, con 28 edizioni vinte delle 72 organizzate alla data del 2018. Francia, Belgio, Svizzera, Italia, Germania, Paesi Bassi, Colombia, Irlanda, Kazakistan, Russia, USA e Regno Unito hanno avuto vincitori finali.

Il record di vittorie di tappa, in una singola edizione, spetta invece a Freddy Maertens che vinse, nell'edizione del 1977, 13 tappe, oltre alla classifica generale.

DescrizioneModifica

MaglieModifica

Il leader della classifica generale, dall'edizione del 2010, indossa una maglia rossa, corrispettiva spagnola della maglia gialla del Tour de France e della maglia rosa del Giro d'Italia.[1] Ma la maglia del leader alla Vuelta ha avuto una storia molto travagliata con moltissime variazioni di colore. La prima volta che il leader indossò una maglietta di colore distintivo fu già durante le prime edizioni, quando si optò per l'arancione. Poi tra il 1935 e il 1936 la camiseta si schiarì un po' diventando quasi gialla. Nel 1941 a sorpresa si passò al bianco, ma soltanto per una stagione. Nel 1942 ecco nuovamente l'arancione. Nel 1945 apparve per la prima volta il rosso, in versione quasi porpora, dal 1946 al 1950 si preferì una doppia colorazione con sfondo bianco e striscia rossa. Finalmente nel 1955 si passò al giallo che risultò il colore più adottato dato che fu mantenuto fino al 1999. Solo nel 1977 si registrò un'edizione rossa come di nuovo dal 2010. Dal 1999 al 2009, giusto per differenziarsi dal Tour, ecco la colorazione oro.[2]

Altre graduatorie distintive sono la classifica scalatori e quella della classifica a punti, che assegnano rispettivamente una maglia a pois blu e una maglia verde. Vi sono state e vi sono anche altre maglie assegnate, come quella al leader della classifica degli sprint intermedi (ora abolita) e quella per la classifica combinata (maglia bianca), un sistema a punti che premia il ciclista meglio classificato combinando le tre principali classifiche (generale, a punti e scalatori).

Le maglie attualmente in uso sono:

Non più in uso:

  •   Maglia oro, simbolo del leader della classifica generale fino al 2009.
  •   Maglia azzurra, simbolo del leader della classifica a punti fino al 2008.
  •   Maglia arancione, simbolo del leader della classifica scalatori dal 2005 al 2008.
  •   Maglia granata, simbolo del leader della classifica scalatori nel 2009.

PercorsoModifica

L'itinerario, diverso di anno in anno, attraversa la Spagna e talvolta le nazioni confinanti durante tre settimane. Come una tipica corsa a tappe, è composta in genere di tappe di pianura, adatte ai velocisti, di tappe a media difficoltà, in cui prevalgono piccoli gruppi di fuggitivi, e di dure tappe di montagna, che insieme alle due, o più, tappe a cronometro decidono la corsa. A volte è possibile che ci sia pure una cronometro a squadre.

Tradizionalmente la tappa finale della Vuelta arriva nella capitale della Spagna, Madrid. Anche Bilbao, negli anni cinquanta, e San Sebastián, negli anni settanta, furono meta finale della corsa per lunghi periodi. Inoltre la corsa terminò diverse volte a Gijón ed una volta anche a Jerez de la Frontera. L'ultimo arrivo al di fuori della capitale si ebbe nel 2014 a Santiago de Compostela.

Nel 1997 iniziò al di fuori della Spagna per la prima volta, da Lisbona, capitale del Portogallo, scelta in onore dell'Expo 98. La prima edizione iniziata all'esterno della Penisola Iberica è stata quella del 2009, quando il circuito di Assen ha ospitato il prologo della sessantaquattresima edizione. La settantaduesima è partita dalla francese Nîmes.

Nel 1999, per la prima volta, la corsa scalò l'Alto de El Angliru, nelle Asturie, che sale di 1573 metri in circa 12,9 km con una pendenza massima del 23,6% (alla Cueña les Cabres) che ne fa una delle salite più dure d'Europa. Altre salite importanti che hanno fatto la storia della corsa spagnola sono quella di Bola del Mundo, Lagos de Covadonga, Alto de Abantos, Arcalís, e a volte sono proposte anche salite pirenaiche tipiche del Tour de France.

A differenza di quanto accade al Tour de France ed al Giro d'Italia, che hanno un percorso abbastanza definito e che copre regolarmente importanti montagne, quello della Vuelta è estremamente variabile negli anni, infatti capita spesso di escludere la scalata di alcuni rilievi come i Pirenei. Nel 2012 si è avuto un percorso che ha coperto esclusivamente l'intero nord del paese, con il punto più a sud posto all'arrivo nella capitale.

Albo d'oroModifica

Aggiornato all'edizione 2018.[3]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1935   Gustaaf Deloor   Mariano Cañardo   Antoine Dignef
1936   Gustaaf Deloor   Alfons Deloor   Antonio Bertola
1937-40 non disputata
1941   Julián Berrendero   Fermín Trueba   José Jabardo
1942   Julián Berrendero   Diego Chafer   Antonio Andrés Sancho
1943-44 non disputata
1945   Delio Rodríguez   Julián Berrendero   Juan Gimeno
1946   Dalmacio Langarica   Julián Berrendero   Jan Lambrichs
1947   Edward Van Dijck   Manuel Costa   Delio Rodríguez
1948   Bernardo Ruiz   Emilio Rodríguez   Bernardo Capó
1949 non disputata
1950   Emilio Rodríguez   Manuel Rodríguez   José Serra
1951-54 non disputata
1955   Jean Dotto   Antonio Jiménez   Raphaël Géminiani
1956   Angelo Conterno   Jesús Loroño   Raymond Impanis
1957   Jesús Loroño   Federico Bahamontes   Bernardo Ruiz
1958   Jean Stablinski   Pasquale Fornara   Fernando Manzaneque
1959   Antonio Suárez   José Segú   Rik Van Looy
1960   Frans De Mulder   Armand Desmet   Miguel Pacheco
1961   Angelino Soler   François Mahé   José Pérez Francés
1962   Rudi Altig   José Pérez Francés   Seamus Elliott
1963   Jacques Anquetil   José Martín Colmenarejo   Miguel Pacheco
1964   Raymond Poulidor   Luis Otaño   José Pérez Francés
1965   Rolf Wolfshohl   Raymond Poulidor   Rik Van Looy
1966   Francisco Gabica   Eusebio Vélez   Carlos Echeverría
1967   Jan Janssen   Jean Pierre Ducasse   Aurelio González
1968   Felice Gimondi   José Pérez Francés   Eusebio Vélez
1969   Roger Pingeon   Luis Ocaña   Marinus Wagtmans
1970   Luis Ocaña   Agustín Tamames   Herman Van Springel
1971   Ferdinand Bracke   Wilfried David   Luis Ocaña
1972   José Manuel Fuente   Miguel María Lasa   Agustín Tamames
1973   Eddy Merckx   Luis Ocaña   Bernard Thévenet
1974   José Manuel Fuente   Joaquim Agostinho   Miguel María Lasa
1975   Agustín Tamames   Domingo Perurena   Miguel María Lasa
1976   José Pesarrodona   Luis Ocaña   José Nazabal
1977   Freddy Maertens   Miguel María Lasa   Klaus-Peter Thaler
1978   Bernard Hinault   José Pesarrodona   Jean-René Bernaudeau
1979   Joop Zoetemelk   Francisco Galdós   Michel Pollentier
1980   Faustino Rupérez   Pedro Torres   Claude Criquielion
1981   Giovanni Battaglin   Pedro Muñoz   Vicente Belda
1982   Marino Lejarreta   Michel Pollentier   Sven-Åke Nilsson
1983   Bernard Hinault   Marino Lejarreta   Alberto Fernández
1984   Éric Caritoux   Alberto Fernández   Reimund Dietzen
1985   Pedro Delgado   Robert Millar   Pacho Rodríguez
1986   Álvaro Pino   Robert Millar   Sean Kelly
1987   Luis Herrera   Reimund Dietzen   Laurent Fignon
1988   Sean Kelly   Reimund Dietzen   Anselmo Fuerte
1989   Pedro Delgado   Fabio Parra   Óscar Vargas
1990   Marco Giovannetti   Pedro Delgado   Anselmo Fuerte
1991   Melchor Mauri   Miguel Indurain   Marino Lejarreta
1992   Tony Rominger   Jesús Montoya   Pedro Delgado
1993   Tony Rominger   Alex Zülle   Laudelino Cubino
1994   Tony Rominger   Mikel Zarrabeitia   Pedro Delgado
1995   Laurent Jalabert   Abraham Olano   Johan Bruyneel
1996   Alex Zülle   Laurent Dufaux   Tony Rominger
1997   Alex Zülle   Fernando Escartín   Laurent Dufaux
1998   Abraham Olano   Fernando Escartín   José María Jiménez
1999   Jan Ullrich   Igor González de Galdeano   Roberto Heras
2000   Roberto Heras   Ángel Casero   Pavel Tonkov
2001[4]   Ángel Casero   Óscar Sevilla non attribuito[5]
2002   Aitor González   Roberto Heras   Joseba Beloki
2003   Roberto Heras   Isidro Nozal   Alejandro Valverde
2004   Roberto Heras   Santiago Pérez   Francisco Mancebo
2005   Roberto Heras[6]   Denis Men'šov   Carlos Sastre
2006   Aleksandr Vinokurov   Alejandro Valverde   Andrej Kašečkin
2007   Denis Men'šov   Carlos Sastre   Samuel Sánchez
2008   Alberto Contador   Levi Leipheimer   Carlos Sastre
2009   Alejandro Valverde   Samuel Sánchez   Cadel Evans
2010   Vincenzo Nibali   Peter Velits[7]   Joaquim Rodríguez
2011   Juan José Cobo   Chris Froome   Bradley Wiggins
2012   Alberto Contador   Alejandro Valverde   Joaquim Rodríguez
2013   Chris Horner   Vincenzo Nibali   Alejandro Valverde
2014   Alberto Contador   Chris Froome   Alejandro Valverde
2015   Fabio Aru   Joaquim Rodríguez   Rafał Majka
2016   Nairo Quintana   Chris Froome   Esteban Chaves
2017   Chris Froome   Vincenzo Nibali   Il'nur Zakarin
2018   Simon Yates   Enric Mas   Miguel Ángel López

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Vuelta a España.

NoteModifica

  1. ^ Ciclismo: Vuelta 2010, abolita la maglia oro, in corriere.it, 15 novembre 2009. URL consultato il 4 novembre 2009.
  2. ^ Vuelta di Spagna: la storia dei colori della maglia del leader | Sui Pedali
  3. ^ (FR) Vuelta a España (Esp) - Cat. WT, su memoire-du-cyclisme.eu.
  4. ^ Il 26 ottobre 2012 l'UCI, preso atto dei risultati dell'inchiesta della USADA relativa all'uso di sostanze dopanti da parte di Armstrong e di diversi altri ciclisti, stabilì la non alterabilità di tutte le classifiche generali, così come delle vittorie di tappa, relative a tutti gli eventi sportivi inerenti al periodo 1998-2005. La stessa UCI dispose quindi la non riassegnazione di tutte le vittorie o dei piazzamenti conseguiti dagli atleti squalificati per doping nel periodo sopra menzionato, cfr. (EN) Brian Homewood, No winner for 1999-2005 Tours, says UCI, su reuters.com, 26 ottobre 2012. (EN) UCI to leave Tour de France winner list blank from 1999-2005, su ctvnews.ca, 26 ottobre 2012.
  5. ^ Levi Leipheimer fu squalificato nell'ottobre 2012 dalla USADA dal 1º settembre 2012 al 1º marzo 2013 per uso di sostanze dopanti nel corso della sua militanza nelle seguenti squadre: US Postal Service, Rabobank, Gerolsteiner e Discovery Channel. L'agenzia antidoping americana gli revocò inoltre tutti i risultati sportivi conseguiti dal 1º giugno 1999 al 30 luglio 2006 e dal 7 al 29 luglio 2007, compreso il piazzamento alla Vuelta a España 2001, cfr. (EN) Daniel Benson, Six former Armstrong USPS teammates receive bans from USADA, su cyclingnews.com, 10 ottobre 2012.
  6. ^ Classifica generale riscritta in seguito alla squalifica del 1º classificato Roberto Heras, risultato positivo all'Epo nel controllo antidoping al termine della ventesima tappa. Il 21 dicembre 2012 viene riconsegnato il titolo a Roberto Heras a causa della procedura irregolare sui controlli anti-doping.
  7. ^ Il 30 settembre 2010 giunge la notizia della positività di Ezequiel Mosquera, inizialmente secondo classificato e del compagno di squadra David García Dapena ad un controllo antidoping effettuato il 16 settembre durante la Vuelta: la sostanza coinvolta è l'idrossietilamido,[3] un derivato dell'amido di mais utilizzato spesso come coprente.[4] A causa della positività, poi confermata dalle controanalisi, Mosquera viene privato di tutti i risultati ottenuti a partire dal 12 settembre 2010 (compresi il successo di tappa alla Bola del Mundo e il secondo posto finale alla Vuelta); in seguito viene squalificato dall'Unione Ciclistica Internazionale per due anni, dal 16 novembre 2011 al 15 novembre 2013, nonché costretto al pagamento di un'ammenda di 276675 euro.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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