I miracoli non si ripetono

film del 1951 diretto da Yves Allégret
I miracoli non si ripetono
I miracoli non si ripetono.jpg
Jean Marais e Alida Valli in una scena del film
Titolo originaleLes miracles n'ont lieu qu'une fois
Paese di produzioneFrancia, Italia
Anno1951
Durata98 min
Dati tecnicibianco e nero
Generedrammatico, sentimentale
RegiaYves Allégret
SoggettoJacques Sigurd
SceneggiaturaJacques Sigurd
Produttore esecutivoSacha Gordine
Casa di produzioneFilms Sacha Gordine (Parigi), Excelsa Film (Roma)
Distribuzione in italianoGamma Jeannic Films (Francia), Excelsa Film (Italia)
FotografiaJean Isnard
MontaggioMaurice Serin, Gillo Pontecorvo
MusicheLouis Beydts
ScenografiaAlexandre Trauner
CostumiPierre Balmain, Jacques Cottin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I miracoli non si ripetono (Les miracles n'ont lieu qu'une fois) è un film del 1951 diretto da Yves Allégret.

TramaModifica

Primavera 1939. L'anno scolastico sta volgendo al termine e Giovanni[1], studente di medicina, è in procinto di andare in vacanza per la Bretagna con i suoi amici. Tuttavia ha il rammarico per non aver fatto un tentativo serio con Claudia, una studentessa italiana che deve lasciare la Francia quella stessa notte. Decide di andare al suo albergo e, dopo qualche tentennamento, i due giovani si confessano amore reciproco. Giovanni accompagna Claudia alla stazione, promettendole di raggiungerla nel mese successivo, una volta trovati i soldi per il viaggio. In Toscana, Giovanni si rende conto di amare Claudia sul serio e decide di sposarla. La coppia deve tornare all'albergo, ma la città è in stato di agitazione: è appena stata dichiarata la guerra. Giovanni apprende che il consolato francese è stato smantellato ed è quindi costretto ad andarsene.

Separati dalla guerra e non potendo scrivere, Giovanni perde ogni traccia di Claudia. Inviato al fronte, il giovane viene fatto prigioniero, ma fugge dal campo di concentramento e si unisce ai partigiani. L'uomo cerca di dimenticarla, tornando alla solita vita, ma ben presto rimane ossessionato dal ricordo del suo amore perduto. Alla fine della guerra si sposa con un'altra donna, ma senza amarla davvero: il divorzio è quindi inevitabile.

Undici anni dopo Giovanni torna in Italia per rintracciare Claudia. Dopo molti spostamenti, la trova a Roma come infermiera di un ospedale. Claudia deve confessare a Giovanni che vive con un medico: malgrado questo, la giovane lascia tutto per seguire l'amato di un tempo. Rientrano in Toscana, ma il tempo è trascorso, e l'incanto dell'epoca passata è ormai svanito.

ProduzioneModifica

Il film venne girato per gli interni nel Franstudio di Saint-Maurice nella Valle della Marna, e per gli esterni a Firenze e San Gimignano, in provincia di Siena.[2].

Collaborò in qualità di aiuto regista Gillo Pontecorvo.

DistribuzioneModifica

Il film venne presentato alla Commissione di Revisione Cinematografica e ottenne il visto censura n. 10.610 del 25 settembre 1951 con una lunghezza della pellicola dichiarata di 2.804 metri e accertata di 2.700 metri, alla condizione di "eliminare tutta la scena del bacio sul letto nell'ultimo rullo"[3].

Ebbe la prima proiezione italiana il 28 settembre 1951. In Francia venne presentato qualche mese prima, il 18 maggio 1951. In Germania venne proiettato il 30 maggio 1952, con il titolo Ein mal nur leuchtet der liebe[4] Venne inoltre proiettato negli Stati Uniti con il titolo Miracles only happen once[5].

Il film, dopo una assenza lunghissima dagli schermi televisivi, è stato trasmesso il 18 marzo 2013 dalla rete televisiva Iris[6]. Al momento non risulta pubblicato in DVD.

CriticaModifica

«[...] La storia sentimentale è quasi semplice, eppure contiene un messaggio di bontà e di fede che ci spinge ad affrattellarci e ad amarci. L'amore di Jerome per Claudia ha superato ogni barriera materiale e spirituale, lo ha sostenuto durante anni dolorosi pieni di angoscia. Tutti dovremmo avere la stessa fede e la stessa speranza. Solo così il mondo potrebbe migliorare, e film come I miracoli non si ripetono ce ne danno la certezza.»

(Giorgio Conti su Stampa Sera del 12 ottobre 1951[7])

NoteModifica

  1. ^ a b Jérôme nell'edizione francese
  2. ^ Luoghi di ripresa su IMDB.
  3. ^ documento originale del visto di censura su Italia Taglia.
  4. ^ pagina delle distribuzioni su IMDB.
  5. ^ pagina dedicata al film sul sito del New York Times.
  6. ^ Come si evince dalla scheda del film tratta dal sito della rivista FilmTv.it
  7. ^ Un film destinato a commuovere le platee di tutto il mondo

Collegamenti esterniModifica

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