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Il Progetto (periodico)

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Il Progetto
Logo
StatoItalia Italia
Linguaitaliano, inglese
Periodicitàtrimestrale
Generearchitettura, arte, comunicazione e design
Formato240x270mm
Fondazione1997
SedePiazza San Giovanni, 6 - Trieste
EditoreLogos
Tiratura1500 (aprile/giugno 2009)
Diffusione cartaceainternazionale
DirettoreMaurizio Bradaschia
VicedirettoreLivio Sacchi
ISSNISBN 978-8-87-940922-3 (978-8-87-940922-3&lang=it WC · 978-8-87-940922-3 ACNP)
Sito web
 

«… il Progetto ha proprio come caratteristica principale la capacità di staccarsi criticamente dalla eccessiva introversione degli argomenti e dalla fissità estetizzante o di facciata che ogni tanto prende il sopravvento nelle riviste di settore.»

(Maria Pia Belski, «Costruire», N. 176, gennaio 1998, pag. 118.)

Il Progetto è una rivista che si occupa d'architettura, arte, comunicazione e design, i campi disciplinari prescelti per indagare il contemporaneo, con un'attenzione particolare alla sperimentazione e all'innovazione. Il taglio inclusivo e composito, figlio di un comitato di redazione caratterizzato da diverse formazioni e scuole, ne ha fatto subito un osservatorio privilegiato sulle maggiori trasformazioni culturali in atto in ambito internazionale. Le stesse scelte redazionali hanno spesso saputo anticipare, prefigurare scenari, tendenze e aspetti del divenire, contemporaneità, attualità. Edita da Logos, la rivista è bilingue (italiano e inglese), di formato 24 x 27 cm, in sei sedicesimi, stampata in bianco e nero, con una tiratura di 6.000 copie annue.

StoriaModifica

«In July 1997 the first issue of the magazine Il Progetto was published. The editing team was composed of, among others, Maurizio Bradaschia, Livio Sacchi, Antonino Saggio, Maurizio Unali and myself. The decision was made to put Peter Eisenman on the cover because, at the time, he was in a very creative period. The issue was distributed at the conference entitled "Paesaggistica e linguaggio grado zero dell'architettura" (Landscape and the Zero Degree of Architectural Language) organized by Zevi in Modena in September 1997. It was an event that must be read as the relaunching of justifications for experimentation in Italy, both because it represented an opening towards environmental isuue and because it declared the end of research focused exclusively on the typical language of the 1980s. After much discussion, in the second issue, published in January 1998, the editors decided to place Massimiliano Fuksas on the cover. At the time Fuksas was not so well known, largely as a result of his ostracism by academic culture. It was precisely during these years that a new critical movement was born, mainly outside of the universities.»

(Luigi Prestinenza Puglisi, AD - Architectural Design, vol. 77, No 3, may-june 2007, pag. 11-12.)

Era il 1996, Maurizio Bradaschia con Livio Sacchi e Maurizio Unali costituirono un gruppo di 30, quarantenni di diversa provenienza e formazione geografica, un gruppo interdisciplinare, e fondarono la rivista[1][2]. Una rivista che sottotitola "quotidiano trimestrale di architettura, arte, comunicazione e design", a voler sottolineare la "freschezza" e immediatezza dell'informazione nei campi più disparati del progetto. Divisa in sezioni: La Partita di Scacchi, Architettura, Arte, Comunicazione, Design, Ibridazioni, Anteprima, ha, come in alcuni importanti quotidiani, la sezione/rubrica "Terza Pagina", il luogo dove dibattere e discutere di questioni culturali di primo piano.

«Il Progetto si occuperà di architettura, arte, Comunicazione, design. Il nostro obiettivo è avvicinare i problemi posti dalla scena contemporanea: la globalizzazione della cultura, la dimensione etnica, l'interazione tra le arti, la sostenibilità tecnologica, il rapporto natura/artificio. Indagheremo i linguaggi, ma anche le tecniche dell'architettura, dell'arte e delle diverse forme di comunicazione, perché crediamo nella continuità dell'azione-progetto, nella sua forza. Chiederemo alle punte più avanzate della nostra contemporaneità di raccontarci le sperimentazioni in corso. Cercheremo inoltre di definire un punto di vista da cui costruire architetture, proponendo una elaborazione progettuale dinamica, che non solo conviva, ma sappia – come l'arte, il cinema, la musica, la letteratura – trarre ispirazione poetica anche dal negativo, da condizioni generalmente definite di "degrado". Una prospettiva che sappia indicare strade nuove; includere considerazioni eteronome. Il coinvolgimento di collaboratori, clienti, fruitori, richiede infatti un pluralismo critico reale e non di facciata. La comprensione della cultura contemporanea richiede un radicale sforzo di inclusione, liberazione, adattamento e messa a punto di ogni modello di giudizio precostituito: esclude l'esclusione. L'identità contemporanea è trans-territoriale e multi linguistica. La nuova dimensione culturale è legata alla centralità dei marginalismi. Los Angeles e New York non sono lontane da Hong Kong e Tokyo o da Amsterdam, Londra, Berlino e Roma, città globali costrette a misurarsi con la società multietnica.»

(Editoriale, Il Progetto, No 1, luglio 1997, pag. 2)

E così è stato. Dopo Peter Eisenman e Massimiliano Fuksas, Richard Meier, Frank Gehry, Norman Foster, Sejima & Nishizawa, Droog Design, Daniel Libeskind, Waro Kishi, Behnish & Partners, Gunnar Birkerts, Giancarlo De Carlo, Gustav Peichl, Coop Himmelb(l)au, Mariko Mori, Valvomo, David Byrne, Boris Podrecca, Carlos Ferrater, Eric Owen Moss, Günther Domenig, James Wines, Harald Szeemann, Volker Gienke, Marcos Novak, João Luís Carrilho da Graça, MVRDV, Bernard Tschumi, Carmen Pinós, Jean Nouvel, Piero Sartogo, Stephen Perrella, Klaus Kada, Berger + Parkkinen, Aslop & Störmer, Francisco Mangado, Juhani Pallasmaa, Ernst Giselbrecht, Weil Arets, Marc Barani, Bolles-Wilson, Neutelings Riedijk, Dominique Perrault, Nox, Andrea Chiesi, Françoise Roche, Luigi Snozzi, Livio Vacchini, Eduardo Souto de Moura, Oman + Videcnik, Bernardo Secchi, João Álvaro Rocha, Heikkinen Komonen, Allies and Morrison, Gerald van der Kaap, Steven Holl, Frits van Dongen, Pei Partnership, Cino Zucchi, Renzo Piano, Rogelio Salmona, Odile Decq 6 Benoît Cornette, Tod Williams & Billie Tsien, Marc Augé, Grafton Architects, Guillermo Vazquez Consuegra, Oliviero Toscani, Andrea Branzi, Wolfgang Tschapeller, Franco Purini, Alberto Campo Baeza, Saucier + Perrotte, Thomas Rose, Artigues & Sanabria, Thomas Ruff, Ben van Berkel, Zaha Hadid, Alessandro Mendini, FOA, Richard Rogers, Jordi Badia, hanno affollato le pagine della rivista.

ComponentiModifica

  • Direttore: Maurizio Bradaschia
  • Vice Direttore: Livio Sacchi
  • Comitato Scientifico: Giorgio Goffi, Antonino Saggio, Luigi Prestinenza Puglisi, Maurizio Unali
  • Profilo professionale dei collaboratori: professori universitari o esperti di settore.

NoteModifica

  1. ^ Fonte: "Progetto" per guardare alle idee nuove, «Il Piccolo», Cultura e Spettacoli, Trieste, 27 luglio 1997, pag.21
  2. ^ Fonte: Medgalerijski del v reviji, «Dnevnik», Arhitektura, Lubiana, 6 ottobre 1997, pag. 14

Collegamenti esterniModifica