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Ismaele Di Nisio (Montaguto, 3 marzo 1888 – ...) è stato un generale italiano del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, ricordato per il suo ruolo in Africa settentrionale nel 1941/1942.

Carriera militareModifica

Nato in provincia di Avellino, Ismaele Di Nisio s'arruolò nel Regio Esercito nel 1908 ed entrò come allievo nell'Accademia militare di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente, assegnato all'arma di fanteria, il 19 settembre 1909, presso il 69° raggimento fanteria Ancona.

Partecipò alla guerre italo-turca e mondiale, nei gradi da tenente a maggiore, con grandi riconoscimenti al valore.

Dopo un servizio come ufficiale di SM presso la Divisione di Ancona, frequentò la scuola di guerra nel 1920/1922 e fu promosso tenente colonnello il 1º dicembre 1926.

Di Nisio assunse l'8 aprile 1936 il grado di colonnello e comandò prima il 10º reggimento fanteria "Regina" a Rodi, per poi ottenere un incarico presso il comando del Corpo di SM a Roma. Successivamente fu nominato capo di SM della divisione del Carnaro ad Abbazia e dall'11 novembre 1938, con la costituzione dell'armata del Po (6^), capo di SM del Corpo corazzato a Mantova.

Dal 1º gennaio 1941, promosso generale di brigata, di Nisio fu destinato in Libia quale vicecomandnte della 132ª divisione corazzata "Ariete", partecipando a tutti i cicli operativi riguardanti la riconquista della Cirenaica e nel successivo sgombero della stessa con l'operazione Compass nel 1941/1942.

Il 26 maggio 1942 per tali meriti di Nisio fu insignito quale Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia.

Il 24 maggio 1942 di Nisio assunse il comando della neo costituita 136ª divisione motorizzata "Giovani Fascisti" di stanza nell'oasi di Siwa, quale riserva d'armata nella battaglia di el Alamein. Rimase a questo incarico sino al 24 novembre, quando fu sostituito dal generale Nino Sozzani.

Dopo la disfatta in Africa, una volta rimpatriato, indossato il grado divisionario il 26 aprile 1943, di Nisio assunse il comando della 47ª divisione di fanteria "Bari", che condusse in aprile in Sardegna, stabilendosi nelle zone centro occidentali dell'isola.

Dopo l'armistizio del settembre 1943 di Nisio fu a disposizione del Ministero della Guerra e nel 1944 comandante del IX° corpo d'armata a Bari. Passando poi, per trasformazione dello stesso ente nel 1945, a comandare il comando militare Puglia e Lucania.