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Jacques-Marie-Achille Ginoulhiac

arcivescovo cattolico e teologo francese
Jacques-Marie-Achille Ginoulhiac
arcivescovo della Chiesa cattolica
Martin - Histoire des églises et chapelles de Lyon, 1908, tome II 0099.jpg
Armoiries Mgr GINOULHIAC.jpg
Prima sedes galliarum
 
Incarichi ricoperti
 
Nato3 dicembre 1806 a Montpellier
Ordinato presbitero27 marzo 1830
Nominato vescovo15 marzo 1853 da papa Pio IX
Consacrato vescovo1º maggio 1853 dall'arcivescovo Pierre-Marie-Joseph Darcimoles
Elevato arcivescovo27 giugno 1870 da papa Pio IX
Deceduto17 novembre 1875 (68 anni) a Montpellier
 

Jacques-Marie-Achille Ginoulhiac (Montpellier, 3 dicembre 1806Montpellier, 17 novembre 1875) è stato un teologo, scrittore e arcivescovo cattolico francese.

BiografiaModifica

Subito dopo la sua ordinazione sacerdotale (1830) fu nominato professore di filosofia e teologia nel seminario di Montpellier e poi, nel 1839 vicario generale di Aix. Divenne vescovo di Grenoble nel 1853, e fu nominato l'anno seguente assistente al soglio pontificio e cavaliere della Legion d'onore.

Nel 1855 conferma, dopo un'indagine, l'autenticità dell'apparizione di Nostra Signora di La Salette, già riconosciuta dal suo predecessore, ma non dà la cauzione alle presunte predizioni che l'avrebbero accompagnata; sulla "Santa Montagna", dichiara il 19 settembre, anniversario dell'evento, in una solenne omelia: "La missione dei pastori è finita, inizia quella della Chiesa".

Al Concilio Vaticano, Ginoulhiac parlò pubblicamente di errori filosofici (30 dicembre 1869), della regola della fede (22 marzo e 1 aprile 1870) e dell'infallibilità del papa (23 maggio e 28 giugno 1870). Su quest'ultimo punto fu contrario, si schierò con la minoranza e lasciò Roma prima della sessione del 18 luglio, in cui fu definita la dottrina. Nel 1870 fu trasferito da Grenoble alla sede arcivescovile di Lione, per volere di Napoleone III. Temendo l'invasione prussiana, gli abitanti di Lione promisero di erigere una basilica a Fourvières se la città fosse stata risparmiata. L'impegno scritto, firmato da migliaia di abitanti, fu posto sull'altare della Beata Vergine dall'arcivescovo stesso.

Nel 1873, in adempimento di questa promessa, pose la pietra angolare dell'edificio che sorge sulla collina di Fourvières. Mentre a Grenoble, il vescovo Ginoulhiac scrisse e pubblicò parecchie lettere pastorali, specialmente sulla condizione dello Stato pontificio (1860), sulla Vita di Gesù di Ernest Renan (1863) e sulle accuse della stampa contro l'enciclica dell'8 dicembre 1864 e il Sillabo (1865). Aderiva al razionalismo e allo storicismo.

PubblicazioniModifica

Corrispondenze pastoraliModifica

  • Lettres à propos du statut des États pontificaux (1860)
  • Lettres à propos de la Vie de Jésus [archive], d'Ernest Renan, où l'écrivain développait une thèse controversée selon laquelle la biographie de Jésus devait être écrite comme celle de n’importe quel autre homme (1863)
  • Lettres à propos des accusations de la presse concernant l'encyclique Quanta Cura du 8 décembre 1864 et du Syllabus qui l'accompagne (1865)

OpereModifica

  • Histoire du dogme catholique pendant les trois premiers siècles de l'Église et jusqu'au concile de Nicée (Parigi, 1865)
  • Les épîtres pastorales, ou reflexions dogmatiques et morales sur les épîtres de Saint Paul à Timothée et à Tite (Parigi, 1866)
  • Le concile œcuménique (Parigi, 1869)
  • Le Sermon sur la montagne (Lione, 1872)
  • Les origines du christianisme, œuvre posthume publiée par Canon Servonnet (Parigi, 1878)

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN103646125 · ISNI (EN0000 0001 1938 4671 · GND (DE137293445 · BNF (FRcb10739623g (data) · CERL cnp02150187 · WorldCat Identities (EN103646125