Kenji Ogiwara

politico, dirigente sportivo e ex combinatista nordico giapponese
Kenji Ogiwara
Nazionalità Giappone Giappone
Altezza 169 cm
Peso 59 kg
Combinata nordica Nordic combined pictogram.svg
Squadra Kitano
Ritirato 2002
Palmarès
Olimpiadi 2 0 0
Mondiali 4 0 1
Coppa del Mondo 3 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Kenji Ogiwara ( (荻原 健司 Ogiwara Kenji?); Kusatsu, 20 dicembre 1969) è un politico, dirigente sportivo ed ex combinatista nordico giapponese.

È fratello gemello di Tsugiharu, a sua volta combinatista nordico di alto livello[1].

BiografiaModifica

Carriera sportivaModifica

Vincitore di medaglie olimpiche e mondiali, Kenji Ogiwara esordisce in Coppa del Mondo il 23 marzo 1991 sulle nevi svizzere di Sankt Moritz giungendo 10º in un'individuale Gundersen. L'anno seguente vince la medaglia d'oro nella gara a squadre ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992, in Francia, medaglia che riconquista anche nella successiva edizione di Lillehammer 1994, in Norvegia.

Nel 1993 ottiene altri due ori (nell'individuale e nella gara a squadre) ai Mondiali di Falun, in Svezia, e nella stessa stagione si classifica al primo posto in Coppa del Mondo aggiudicandosi la coppa di cristallo, trofeo che aggiungerà al suo ricco palmarès anche nel 1994 e nel 1995, mentre nel 1996 terminerà al secondo posto in classifica finale preceduto dal norvegese Knut Tore Apeland.

Partecipa anche ai Mondiali di Thunder Bay, in Canada, nel 1995 e a quelli di Trondheim, in Norvegia, nel 1997: in entrambi i casi sale sul gradino più alto del podio nella gara a squadre. Nel 1998 Ogiwara viene inoltre prescelto per pronunciare il giuramento olimpico ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998[senza fonte]. L'ultima medaglia mondiale, un bronzo nella gara sprint, la conquista due anni dopo ai Mondiali di Ramsau, in Austria.

Ogiwara si congeda dall'attività agonistica il 16 marzo 2002 con un 41º posto, ottenuto in una gara sprint tenutasi a Oslo.

Carriera politicaModifica

Dopo il ritiro Ogiwara si dedica alla politica, venendo eletto alla Camera dei Consiglieri nelle file del Partito Liberal Democratico alla tornata elettorale del 2004. Nel 2007 e nel 2008 ricopre per brevi periodi l'incarico di segretario parlamentare per l'Economia[1].

Carriera dirigenzialeModifica

Ogiwara è attivo a livello dirigenziale in numerosi organismi sportivi nazionali e internazionali, quali il Comitato Olimpico Giapponese, l'Union Internationale de Pentathlon Moderne, la Federazione sciistica del Giappone e il Tribunale Arbitrale dello Sport[1].

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

UniversiadiModifica

Coppa del MondoModifica

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Nazione Trampolino Spec.
5 dicembre 1992 Vuokatti   Finlandia Hyppyrimäki K90 IN NH/15 km
12 dicembre 1992 Courchevel   Francia Praz K120 IN LH/15 km
19 dicembre 1992 Sankt Moritz   Svizzera Olympiaschanze K94 IN NH/15 km
23 gennaio 1993 Saalfelden   Austria Bibergschanze K85 IN NH/15 km
5 marzo 1993 Lahti   Finlandia Salpausselkä K90 IN NH/15 km
20 marzo 1993 Štrbské Pleso   Slovacchia MS 1970 K88 IN NH/15 km
4 dicembre 1993 Saalfelden   Austria Bibergschanze K85 IN NH/15 km
11 dicembre 1993 Sankt Moritz   Svizzera Olympiaschanze K94 IN NH/15 km
15 dicembre 1993 Sankt Moritz   Svizzera Olympiaschanze K94 IN NH/15 km
8 gennaio 1994 Schonach   Germania Langenwaldschanze K90 IN NH/15 km
22 gennaio 1994 Trondheim   Norvegia Granåsen K90 IN NH/15 km
10 gennaio 1995 Val di Fiemme   Italia Giuseppe Dal Ben K120 IN LH/15 km
14 gennaio 1995 Liberec   Rep. Ceca Ještěd K120 IN LH/15 km
3 febbraio 1995 Falun   Svezia Lugnet K115 IN LH/15 km
9 febbraio 1995 Oslo   Norvegia Holmenkollen K110 IN LH/15 km
18 febbraio 1995 Bad Goisern   Austria Kalmberg K90 IN NH/15 km
25 marzo 1995 Sapporo   Giappone Ōkurayama K115 IN LH/15 km
13 gennaio 1996 Štrbské Pleso   Slovacchia MS 1970 K120 IN LH/15 km
10 febbraio 1996 Chaux-Neuve   Francia La Côté Feuillée K90 IN NH/15 km

Legenda:
IN = individuale Gundersen
NH = trampolino normale
LH = trampolino lungo

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Scheda Sports-reference, su sports-reference.com. URL consultato l'8 giugno 2011.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN252088683 · ISNI (EN0000 0003 7580 1606 · NDL (ENJA00622168 · WorldCat Identities (ENviaf-252088683