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Complesso di lancio 39

struttura del John F. Kennedy Space Center

Coordinate: 28°36′30.24″N 80°36′15.48″W / 28.6084°N 80.6043°W28.6084; -80.6043

Veduta satellitare di Merrit Island (al centro). In alto si possono notare le due piattaforme 39A e 39B. Il promontorio a destra, invece, è la Cape Canaveral Air Force Station
Complesso di lancio 39. In primo piano il Vehicle Assembly Building

Il complesso di lancio 39 è una struttura presente al John F. Kennedy Space Center, situata su Merrit Island, sulla costa orientale della Florida, ed è costituita da tre piattaforme di lancio (39A, 39B e 39C), un edificio dove sono assemblati i lanciatori (Vehicle Assembly Building), un sistema viario utilizzato dal Mobile Launcher Platform per movimentare i lanciatori tra le varie piazzole e il VAB, l'Orbiter Processing Facility e il centro di controllo per i lanci.[1][2]

Il complesso, inizialmente costruito per il programma Apollo, fu in seguito utilizzato per gli Space Shuttle. Al 2019, l'unica piazzola operativa è la 39A, dalla quale sono lanciati i Falcon Heavy di SpaceX. La 39B, inizialmente riadattata nel 2007 per ospitare i lanciatori del programma Constellation, è stata in seguito modificata per il sistema di lancio pesante SLS il cui primo volo è previsto per il 2020. La terza piazzola 39C, più piccola, è stata costruita nel 2015 per vettori orbitali leggeri.

Indice

StrutturaModifica

 
Rara foto di due Shuttle sui Pad 39A e 39B
 
Piattaforma mobile

Il John F. Kennedy Space Center è noto sia come base di lancio per i programmi spaziali Apollo, che portarono l'uomo sulla Luna, sia come attrazione turistica, dove i visitatori possono ammirare vari tipi di razzi, vettori spaziali, rampe di lancio e anche zone di assemblaggio dello Shuttle. Inizialmente è stato conosciuto col nome di Cape Canaveral, che è un promontorio in Florida che si affaccia sull'Oceano Atlantico. Questo fattore avrebbe salvato l'equipaggio della navetta da uno schianto a terra in caso di errori di partenza poiché sarebbero finiti in mare. Altro motivo fu che essendo il punto degli USA più vicino all'equatore - all'equatore la velocità lineare di qualsiasi pianeta è massima, mentre ai poli è nulla - i razzi avrebbero avuto una maggiore spinta iniziale. Situata sull'isola di Merrit, la base è stata costruita al fine di consentire i lanci mobili, ovvero quelli in cui i veicoli spaziali sono verificati ed assemblati in costruzioni coperte e poi trasportati nel punto di lancio finale.

 
Impianto idraulico di soppressione del suono utilizzato sul Pad 39A durante i lanci dello Space Shuttle

Durante il periodo Apollo le strutture in servizio erano mobili, poi successivamente durante l'epoca dello Space Shuttle (servizio a spola), sono state installate due torri permanenti. Su entrambe le torri erano poste delle antenne parafulmini per proteggere i missili da tali eventi atmosferici. Quella utilizzata durante il Programma Space Shuttle sul Pad 39A viene ancora oggi utilizzata da SpaceX.

La struttura è composta da due complessi di lancio: Pad 39A, e Pad 39B, con un'area di circa 2,59 km quadrati ciascuna, una forma ottagonale ed un'altezza sul livello del mare di 15 metri per la costruzione A e 17 metri per quella B.

La base dei pad è rinforzata con colate di cemento e calcestruzzo, e da un deflettore alto 12m, largo 23, e spesso 15, per deviare lateralmente il calore generato dai motori al lancio sotto alla piattaforma e diminuire notevolmente vibrazioni e suono potenzialmente fatali ad equipaggi e persone situate negli edifici di comando a pochi km di distanza. Grazie all’utilizzo aggiuntivo di un potente sistema idraulico capace di disperdere 1.100.000 litri d’acqua nel giro di pochi secondi, è stato possibile ridurre il rumore di un lancio (in questo caso dello Space Shuttle, ma anche Spacex utilizza un impianto di nuova generazione per la soppressione del suono) a 160 dB nella zona della piattaforma di lancio.

StoriaModifica

Originariamente sul luogo sorgeva solamente un base dell'aeronautica e di collaudo per i missili, chiamata ancora oggi Cape Canaveral Air Force Station; nel 1958 fu adibita per il lancio del primo satellite artificiale americano, l'Explorer 1 il 31 gennaio. Nel 1967 venne ampliata con il Launch Complex 39 ed il relativo John F. Kennedy Space Center.

 
Lancio del Saturn V dal Pad 39A durante la celebre missione Apollo 11 fotografato da una delle 3 torri di servizio mobili del Programma Apollo

Il 9 novembre 1967 avvenne il primo lancio dal complesso, eseguito dal primo Saturn V per conto della missione senza equipaggio Apollo 4, decollata dal Pad 39A, il primo operativo.
Fu la base di lancio dei Saturn V per il Programma Apollo, che vide portare i primi uomini in orbita lunare nel dicembre 1968 con la missione Apollo 8, ed il primo uomo sulla superficie del satellite il 20 luglio del 1969, durante la missione Apollo 11.
Al termine del programma Apollo, nel 1972, il complesso venne usato per lanciare Skylab, la prima stazione spaziale statunitense, messa in orbita dall'ultimo Saturn V opportunamente modificato. Tra il 1973 ed il 1975 avvennero le ultime 4 missioni, tutte con razzi Saturn IB, prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione per rendere la struttura compatibile per lo Space Shuttle: 3 missioni con equipaggio per il Programma Skylab, e l'ultima a veder volare una capsula Apollo, per la missione Apollo-Soyuz nel 1975.

Successivamente fu modificata ed adibita a sostenere i lanci della navetta spaziale Space Shuttle, iniziati dal Pad 39A con il Columbia il 12 aprile del 1981, per conto della missione STS-1.

Terminato il Programma Space Shuttle nel 2011, il Launch Complex 39 rimase in disuso per alcuni anni, nel quale venne radicalmente modificato.
A seguito dell'ormai chiuso programma Constellation, il complesso di lancio 39 fu modificato. Il Pad 39B fu utilizzato per il volo inaugurale Ares I-X nel 2009.

Il Pad 39A è stato preso in leasing da SpaceX con un contratto di 20 anni per il lancio del Falcon Heavy, avvenuto per la prima volta il 6 febbraio 2018. Prima di venire modificato per supportare quest’ultimo, nel 2017 è stato utilizzato per effettuare alcuni lanci del Falcon 9 Full Thrust.
Alla fine del 2018 è stato aggiunto alla torre un moderno ponte di imbarco, che servirà agli equipaggi diretti verso la ISS per salire a bordo della nuova capsula Crew Dragon, supportata dal Falcon 9. Pertanto, dal 2019, la piattaforma verrà utilizzata anche per lanciare il nuovo Falcon 9 Block 5, unicamente per la tipologia di missione sopra descritta.

Il Pad 39B, invece, sarà utilizzato dalla NASA per lanciare il nuovo Space Launch System, successore moderno del Saturn V per missioni interplanetarie, insieme alla nuova capsula Orion. Entrambi ancora in via di sviluppo, il primo lancio dovrebbe avvenire nel 2020.

Nel 2015 è stata creata una nuova piattaforma accanto al Pad 39B, il Pad 39C, utilizzata per il lancio di payload leggeri in orbita bassa, principalmente CubeSat.

IncidentiModifica

Il 28 gennaio 1986, 73 secondi dopo il decollo dal Complesso di lancio 39, lo Space Shuttle Challenger ebbe un guasto, dovuto alla rottura di una guarnizione di uno dei booster laterali, causata a sua volta dall'insolito freddo che colpì la Florida in quei giorni, determinando un cedimento strutturale e la successiva distruzione del velivolo, con la conseguente perdita di 7 astronauti. L'incidente venne trasmesso in diretta televisiva mondiale.

Razzi lanciati dal Complesso di Lancio 39Modifica

RitiratiModifica


  • Saturn V: 14 lanci (1967-1973, Pad 39A e 39B), ritirato
 
Lancio del Falcon Heavy dal Pad 39A il 6 febbraio 2018. Da notare la torre di servizio utilizzata durante il Programma Space Shuttle, con al di sopra l'antenna parafulmini



  • Ares I: 1 lancio (2009, Pad 39B), ritirato



AttualiModifica


In sviluppoModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) KSC facilities, su science.ksc.nasa.gov. URL consultato il 30 agosto 2017.
  2. ^ (EN) New Launch Pad will Enable Smaller Companies to Develop and Launch Rockets from Kennedy, NASA, 17 luglio 2015. URL consultato il 30 agosto 2017.

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