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Kieron Moore

attore irlandese

BiografiaModifica

Moore crebbe nella contea di Cork in una famiglia di lingua irlandese. Suo padre Peadar Ó hAnnracháin era uno scrittore e poeta e un convinto sostenitore della lingua irlandese, editore per diversi anni del giornale Southern Star. Dopo il trasferimento della sua famiglia a Dublino, Moore frequentò il Coláiste Mhuire, una scuola di lingua irlandese, dopodiché intraprese gli studi di medicina all'University College di Dublino, che interruppe quando entrò a far parte della compagnia dell'Abbey Theatre.

Debuttò sui palcoscenici britannici all'età di 19 anni con il ruolo di Heathcliff in una produzione di Cime tempestose. Tra le sue interpretazioni teatrali più acclamate, quella nella pièce Red Roses for Me di Sean O'Casey, al West End, grazie alla quale Moore fu notato dal produttore e regista cinematografico Alexander Korda, che gli offrì un contratto a lungo termine. Il suo primo ruolo cinematografico fu quello di un membro dell'Irish Republican Army (IRA) nel film The Voice Within (1945), dove fu accreditato come "Keiron O'Hanrahan".

Dopo aver adottato il nome d'arte di Kieron Moore, venne scritturato per il ruolo di protagonista nel film Vendetta nel sole (1947) di Leslie Arliss, cui fece seguito il thriller psicologico Carnefice di me stessa, in cui recitò con Burgess Meredith. Korda gli affidò subito dopo la parte del conte Vronsky nella versione di Anna Karenina che nel 1948 il regista Julien Duvivier trasse dall'omonimo romanzo, con protagonista Vivien Leigh, ma la pellicola fu un clamoroso insuccesso di critica.

Dopo aver interpretato nuovamente il ruolo di Heathcliff in un adattamento televisivo della BBC di Cime tempestose, Moore recitò nella commedia di ambientazione irlandese Saints and Sinners (1949), dopodiché si spostò in Francia per partecipare al film Maria Chapdelaine (1950) di Marc Allégret, in cui affiancò Michèle Morgan. Invitato a Hollywood, Moore interpretò due film statunitensi, l'epico Davide e Betsabea (1951) di Henry King, nel ruolo di Uria l'Ittita, accanto a Gregory Peck e Susan Hayward, e I dieci della legione (1951), in cui interpretò un caporale della Legione straniera francese al fianco di Burt Lancaster.

Moore rientrò in Europa e iniziò a lavorare per la casa produttrice britannica Hammer Film Productions, con la quale girò diversi B movie durante gli anni cinquanta, come Mantrap (1953) e The Steel Bayonet (1957). Solo verso la fine del decennio riuscì a risollevare la propria carriera e a ottenere ruoli di supporto in film di maggior prestigio, come La chiave (1958) di Carol Reed e Le colline dell'odio (1959) di Robert Aldrich. Partecipò al film Darby O'Gill e il re dei folletti (1959), prodotto dalla Disney e diede una memorabile interpretazione nel thriller comico Un colpo da otto (1960), interpretando un ex fascista omosessuale e ufficiale dell'esercito reclutato per prendere parte a una grande rapina.

Negli anni sessanta Moore recitò ruoli di supporto nei più svariati generi, dal film epico come L'eroe di Sparta (1962) all'horror come La bara del dottor Sangue (1961), dal melodramma come Il delitto della signora Allerson (1962) al fantascientifico L'invasione dei mostri verdi (1963). Tra i suoi ultimi ruoli di rilievo sul grande schermo, quello di Yussef Kasim in Arabesque (1966) di Stanley Donen, e quello del capo indiano Dull Knife nel western Custer eroe del West (1967) di Robert Siodmak.

Dopo aver lavorato per la televisione nella prima metà degli anni settanta, Moore si ritirò dalle scene nel 1974, diventando attivista sociale a sostegno del Terzo Mondo, lavorando per nove anni con l'organizzazione umanitaria CAFOD (Catholic Agency for Overseas Development). Durante questo periodo realizzò documentari cinematografici in Perù e in Senegal, e successivamente tornò al piccolo schermo per partecipare a documentari televisivi come voce narrante e doppiatore.

Moore si ritirò a vita privata nel 1994 nella Charente Marittima in Francia, dove visse con la moglie, l'ex attrice Barbara White, sposata nel 1947, che aveva recitato al suo fianco in The Voice Within e Carnefice di me stessa, e con i quattro figli.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN85625773 · ISNI (EN0000 0001 1681 4699 · LCCN (ENnr99027550 · GND (DE140855033 · BNF (FRcb14067216k (data) · WorldCat Identities (ENnr99-027550