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Kill the Referee

film documentario del 2009 diretto da Yves Hinant, Delphine Lehericey, Eric Cardot
Kill the Referee
Arbitres.png
Titoli di testa
Titolo originaleLes Arbitres
Lingua originaleinglese, italiano, francese, spagnolo, tedesco
Paese di produzioneBelgio
Anno2009
Durata77 min
Rapporto16:9
Generedocumentario, sportivo
RegiaYves Hinant, Delphine Lehericey, Eric Cardot
ProduttoreJean Libon, Sébastien Delloye (produttore associato)
Produttore esecutivoMichel Vallier
Casa di produzioneEntre Chien et Loup
MontaggioFrançoise Tourmen
Interpreti e personaggi

Kill the Referee (letteralmente Uccidi l'arbitro, mentre il titolo originale è Les Arbitres, ossia Gli arbitri) è un film documentario per la televisione del 2009 diretto da Yves Hinant, Delphine Lehericey e Eric Cardot.

I titoli di coda sono accompagnati dalla canzone Seven Nation Army dei White Stripes, che risuona all'inizio del film come coro da stadio.

Il film in Italia è stato trasmesso per la prima volta il 15 novembre 2009, sul canale pay tv Mediaset Premium, mentre in chiaro è stato trasmesso da Italia 1 l'11 luglio 2010, giorno della finale del mondiale in Sudafrica.

Il titolo "Kill the Referee" è stato scelto, in virtù del fatto che durante l'Europeo, l'arbitro Webb fu oggetto di pesanti minacce di morte da parte di tifosi e politici polacchi.

TramaModifica

Nato da un'idea di Yvan Cornu dirigente arbitrale UEFA, il film documenta le esperienze di cinque arbitri designati per la fase finale degli Europei 2008: l'italiano Roberto Rosetti, l'inglese Howard Webb, lo svizzero Massimo Busacca, lo spagnolo Manuel Mejuto Gonzalez e lo svedese Peter Fröjdfeldt, offrendo un punto di vista inedito sulle partite, grazie ai microricevitori con i quali sono state registrate le conversazioni via radio in campo tra i direttori di gara ed i loro assistenti; vengono inoltre mostrati il dietro le quinte, il prima e il dopo partita negli spogliatoi, le riunioni con la commissione arbitrale, i momenti di riposo, e le varie tematiche che ruotano a torno al mondo arbitrale.

ProduzioneModifica

Prodotto con il sostegno della UEFA, il cui presidente Michel Platini appare più volte nel corso del documentario, è stato presentato il 10 agosto 2009 al Festival di Locarno.[1]

Il film non è stato doppiato ma mantiene la lingua originale parlata dagli arbitri ossia:

- L'Italiano per Rossetti, Busacca e a volte Platini

- L'Inglese per Webb e durante le riunioni con la commissione UEFA e in tutti i momenti ufficiali

- Lo Svedese per Frojdfeldt

- Lo Spagnolo per Gonzalez

- Il Francese per alcune conversazioni di Platini

Data di uscitaModifica

Nella Svizzera italiana il film è andato in onda in prima TV il 16 dicembre 2009 su RSI LA1,[2] mentre in Italia è stato trasmesso in prima TV il 15 novembre 2009 su Premium Calcio.[3]

NoteModifica

  1. ^ Maurizio Porro, Il cinema celebra gli arbitri, in Corriere della Sera, 10 agosto 2009, p. 43. URL consultato il 7 settembre 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ Arbitro cornuto!, RSI.ch, 14 dicembre 2009. URL consultato il 7 settembre 2011.
  3. ^ Digitale terrestre, in Corriere della Sera, 15 novembre 2009, p. 63. URL consultato il 7 settembre 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).

Collegamenti esterniModifica