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Campionato mondiale di calcio 2010

19ª edizione del campionato mondiale di calcio FIFA
Coppa del Mondo FIFA del 2010
FIFA Sokker-Wêreldbekertoernooi in 2010
2010 FIFA World Cup
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 19ª
Date 11 giugno - 11 luglio 2010
Luogo Sudafrica Sudafrica
(9 città)
Partecipanti 32 (204 alle qualificazioni)
Impianto/i 10 stadi
Risultati
Vincitore Spagna Spagna
(1° titolo)
Secondo Paesi Bassi Paesi Bassi
Terzo Germania Germania
Quarto Uruguay Uruguay
Statistiche
Miglior giocatore Uruguay Diego Forlán[1]
Miglior marcatore Germania Thomas Müller [2]
Spagna David Villa
Paesi Bassi Wesley Sneijder
Uruguay Diego Forlán (5 a testa)
Miglior portiere Spagna Iker Casillas[3]
Incontri disputati 64
Gol segnati 145 (2,27 per incontro)
Pubblico 3 178 856
(49 670 per incontro)
FIFA World Cup 2010 Spain with cup.jpg
I giocatori della Spagna festeggiano intorno al loro allenatore Vicente del Bosque, il quale solleva la prima Coppa del Mondo vinta dalle Furie Rosse
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2006 2014 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2010 o Coppa del Mondo FIFA del 2010 (in afrikaans FIFA Sokker-Wêreldbekertoernooi in 2010, in inglese 2010 FIFA World Cup), noto anche come Sudafrica 2010, è stata la 19ª edizione di questo torneo per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si svolse in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio 2010.

La squadra nazionale campione in carica, l'Italia, fu eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia.[4][5] Nelle prime due gare, gli azzurri avevano raccolto solo 2 punti contro il Paraguay e la Nuova Zelanda.[6][7]

Per la prima volta la Spagna si aggiudicò il Mondiale, battendo per 1-0 i Paesi Bassi in finale dopo i tempi supplementari.[8] Dopo aver perso la prima gara contro la Svizzera, la Spagna vinse tutte le sei gare seguenti subendo solo un gol nella terza gara del girone contro il Cile.[8]

Indice

QualificazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010.

Il campionato mondiale di calcio del 2010 ha messo a disposizione 32 posti per altrettante selezioni nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Il sorteggio di qualificazione per i Mondiali del 2010 si è tenuta a Durban il 25 novembre 2007.[9] Come la nazione ospitante, il Sudafrica è qualificato automaticamente per il mondiale. Come è successo nel torneo precedente, i campioni in carica non sono stati qualificati automaticamente, l'Italia ha dovuto partecipare infatti, alle qualificazioni.

Le altre 31 squadre che hanno avuto accesso al torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale.

Ben 204 nazionali sulle 208 complessivamente aderenti alla FIFA si sono iscritte alle qualificazioni, superando così il precedente primato di 199 squadre che risaliva all'edizione del 2002.

Da evidenziare l'esordio del Montenegro come compagine indipendente da quella della Serbia e la prima apparizione dell'Australia in qualità di membro della confederazione asiatica (AFC).

Alcune controversie hanno avuto luogo durante le qualifiche. Nella gara di ritorno dei play-off tra la Francia e l'Irlanda, il capitano francese Thierry Henry, non visto dall'arbitro, si è aggiustato il pallone con la mano e da quel tocco è nato poi il gol di William Gallas che ha permesso alla Francia di qualificarsi al posto dell'Irlanda, scatenando diffuse polemiche e dibattiti. La FIFA ha respinto la richiesta della Federcalcio irlandese di rigiocare la partita,[10] ed è stata ritirata la richiesta di essere inclusa come un'inedita 33sima partecipante alla Coppa del Mondo.[11][12] Come risultato, la FIFA ha annunciato una revisione e l'uso della tecnologia o funzionari supplementari al più alto livello, ma ha comunque deciso di non utilizzare assistenti di linea per l'arbitro, per il torneo sudafricano.[13]

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46 43[14] 4/5
CAF Africa 53 53[15] 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 10 4/5
OFC Oceania 11 10[16] 0/1
UEFA Europa 53 53 13

Fase finaleModifica

Scelta della sedeModifica

Criteri di selezione del continenteModifica

Per la prima volta questa manifestazione è stata ospitata da un Paese africano.

La decisione è giunta dopo che la FIFA aveva stabilito di assegnare l'evento, a partire dall'edizione del 2010, a rotazione tra le varie confederazioni (politica che è stata poi abbandonata nel mese di ottobre 2007, una volta scelto il Brasile come nazione organizzatrice del campionato mondiale del 2014) e a seguito del fatto che il primo continente selezionato il 7 luglio 2001 era stato proprio l'Africa.

CandidatureModifica

Le cinque nazioni africane che avevano ufficialmente dichiarato il proprio interesse nell'organizzazione della competizione erano state (in ordine alfabetico):

AssegnazioneModifica

In seguito alla decisione del Comitato esecutivo della FIFA di non consentire l'organizzazione congiunta del torneo, la Tunisia si ritirò dalla procedura di gara l'8 maggio 2004.

Lo stesso Comitato respinse, inoltre, la candidatura della sola Libia in quanto, in tal modo, non risultavano più soddisfatte tutte le clausole stabilite nella lista ufficiale dei requisiti.

Il 15 maggio successivo, nella sede principale della FIFA a Zurigo, venne annunciato che l'edizione del 2010 della Coppa del mondo FIFA, nonostante il voto difforme del comitato esecutivo, sarebbe stata ospitata dal Sudafrica.

L'esito dello scrutinio pilotato (e quindi ufficiale) è stato il seguente:

Nazione Voti
  Sudafrica 14
  Marocco 10
  Egitto 0

L'esito dello scrutinio effettivo e reale è stato il seguente:

Nazione Voti
  Marocco 13
  Sudafrica 11
  Egitto 0

Dopo trentadue anni (l'ultima volta fu nel 1978 in Argentina) il campionato mondiale di calcio è dunque tornato a giocarsi nell'emisfero australe (e quindi in inverno).

A fine maggio 2015, dopo l'apertura della maxi inchiesta sulla FIFA da parte dell'FBI, Danny Jordaan, l'organizzatore di questa edizione dei Mondiali, confessa che l'assegnazione al Sudafrica fu pagata 10 milioni di euro.[17] Il 7 giugno nuove indiscrezioni e prove riportano di come l'assegnazione, vinta inizialmente dal Marocco con due voti di scarto, fu poi pilotata, dietro pagamento di laute tangenti, per lo svolgimento della manifestazione in Sudafrica.[18][19][20]

Problemi organizzativiModifica

 
Kgalema Motlanthe, è stato presidente del Sudafrica dal 25 settembre 2008, al 9 maggio 2009.

Fin dal momento della scelta del Sudafrica come sede della fase finale erano sorti molti dubbi circa l'effettiva capacità di questa nazione (o di qualunque altro Stato africano) di organizzare una manifestazione di tale portata, dubbi che erano successivamente acuiti a causa della lentezza con la quale stavano procedendo i lavori di costruzione degli stadi[21].

Inoltre l'esplosione di violenze xenofobe in Sudafrica avrebbe potuto mettere in pericolo l'organizzazione stessa del Mondiale[22][23].

In merito a tutta la questione, il presidente della FIFA Joseph Blatter si era detto molto fiducioso nonostante tutto, anche se aveva di converso dichiarato che se, per motivi estremamente gravi, le tempistiche stabilite non fossero state rispettate (o in qualunque altro caso di emergenza), sarebbe stata la Germania la prima scelta per ospitare l'evento.

Vi sarebbero state anche altre nazioni in regola per poter ospitare eventualmente il torneo, tra le quali gli Stati Uniti d'America, il Messico, l'Inghilterra, il Giappone, la Spagna e l'Australia[24], ma, considerando il poco tempo rimasto per affidare la competizione a una nuova nazione, sembrava che l'ipotesi più accreditata in caso di forfait del Sudafrica potesse essere quella di rigiocare il Mondiale in Germania, grazie all'esperienza e alle infrastrutture dell'edizione 2006 (considerato dallo stesso Blatter come il migliore campionato mondiale mai organizzato[25]).

In ogni caso, Blatter aveva fatto altresì capire, in una sua dichiarazione del 15 settembre 2008, che questa possibilità era estremamente remota: [...] il piano B è il Sudafrica, il piano C è il Sudafrica[26].

Il 26 settembre seguente il neo-presidente della Repubblica sudafricana Kgalema Motlanthe aveva nuovamente rassicurato la FIFA, ribadendo il pieno sostegno politico e governativo alla manifestazione.

L'accelerazione dei lavori conseguente e la buona riuscita della FIFA Confederations Cup 2009 avevano finito poi per dissipare ogni residuale perplessità.

InfrastruttureModifica

StadiModifica

Nel 2005 gli organizzatori pubblicarono un elenco provvisorio di dodici stadi da impiegare per il torneo, dislocati a Bloemfontein, Città del Capo, Durban, Johannesburg (sede di due impianti), Kimberley, Nelspruit, Orkney, Polokwane, Port Elizabeth, Pretoria e Rustenburg.

Tale lista venne poi ridotta a dieci (scartando le città di Kimberley e Orkney) e annunciata ufficialmente dalla FIFA il 17 marzo 2006.

L'altitudine dei diversi stadi, nelle città africane, ha influenzato il movimento della palla[27] e la performance dei giocatori,[28][29], anche se il capo medico della Fifa ha minimizzato questa considerazione.[30] Sei dei dieci stadi erano oltre 1200 m sul livello del mare, con i due stadi di Johannesburg (Soccer City ed Ellis Park), i più alti a circa 1750m[31][32] Gli stadi in ordine di altezza sono: il Soccer City e Ellis Park Stadium, 1753m; Royal Bafokeng Stadium, 1500m; Free State Stadium, 1400m; Peter Mokaba Stadium, 1310m; Loftus Versfeld Stadium, 1214m; Mbombela Stadium, 660m; Green Point Stadium, Moses Mabhida Stadium e Nelson Mandela Bay Stadium vicino al livello del mare.[31][32]

Johannesburg Città del Capo Durban
FNB Stadium Ellis Park Stadium Green Point Stadium Moses Mabhida Stadium
26°14′05.27″S 27°58′56.47″E / 26.234797°S 27.982353°E-26.234797; 27.982353 (Soccer City) 26°11′51.07″S 28°03′38.76″E / 26.197519°S 28.060767°E-26.197519; 28.060767 (Ellis Park Stadium) 33°54′12.46″S 18°24′40.15″E / 33.903461°S 18.411153°E-33.903461; 18.411153 (Cape Town Stadium) 29°49′46″S 31°01′49″E / 29.829444°S 31.030278°E-29.829444; 31.030278 (Moses Mabhida Stadium)
Altitudine: 1 753 metri s.l.m. Altitudine: 1 753 metri s.l.m. Altitudine: 0 metri s.l.m. Altitudine: 0 metri s.l.m.
Capienza: 88 460 Capienza: 55 686 Capienza: 64 100 Capienza: 62 760
       
Tshwane / Pretoria Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
Loftus Versfeld Stadium Nelson Mandela Bay Stadium
25°45′12″S 28°13′22″E / 25.753333°S 28.222778°E-25.753333; 28.222778 (Loftus Versfeld Stadium) 33°56′16″S 25°35′56″E / 33.937778°S 25.598889°E-33.937778; 25.598889 (Nelson Mandela Bay Stadium)
Altitudine: 1 214 metri s.l.m. Altitudine: 0 metri s.l.m.
Capienza: 42 858 Capienza: 42 486
   
Polokwane Nelspruit Mangaung / Bloemfontein Rustenburg
Peter Mokaba Stadium Mbombela Stadium Free State Stadium Royal Bafokeng Stadium
23°55′28.88″S 29°28′07.55″E / 23.924689°S 29.468765°E-23.924689; 29.468765 (Peter Mokaba Stadium) 25°27′42.19″S 30°55′46.88″E / 25.46172°S 30.929689°E-25.46172; 30.929689 (Mbombela Stadium) 29°07′02.25″S 26°12′31.85″E / 29.117292°S 26.208847°E-29.117292; 26.208847 (Free State Stadium) 25°34′42.96″S 27°09′38.52″E / 25.5786°S 27.1607°E-25.5786; 27.1607 (Royal Bafokeng Stadium)
Altitudine: 1 310 metri s.l.m. Altitudine: 660 metri s.l.m. Altitudine: 1 400 metri s.l.m. Altitudine: 1 500 metri s.l.m.
Capienza: 41 733 Capienza: 40 929 Capienza: 40 911 Capienza: 38 646
       

Nella seguente figura è indicata la distribuzione geografica dei dieci stadi nel territorio sudafricano.

MarketingModifica

Inno e canzoniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Waka Waka (This Time for Africa).
 
La cerimonia di chiusura dell'11 luglio, tenutasi a Johannesburg.

Nel maggio 2009 la FIFA aveva incaricato il musicista senegalese Akon di ideare la canzone ufficiale della manifestazione, ma in seguito è stata invece scelta Waka Waka (This Time for Africa)[33], interpretata dalla cantante colombiana Shakira insieme al gruppo sudafricano Freshlyground e che ha anche una versione in lingua spagnola intitolata Waka Waka (Esto es Africa)[34][35].

Presentata e messa in commercio il 29 aprile 2010, è stata eseguita al concerto pre-torneo di Soweto il 10 giugno 2010 e nella cerimonia inaugurale del giorno seguente all'FNB Stadium di Johannesburg e riproposta anche in quella conclusiva, celebrata nel medesimo impianto l'11 luglio 2010[36].

Il ritornello è preso quasi interamente da Zangalewa, un inno popolare camerunese di origine militare[37].

Wavin' Flag, brano musicale del rapper K'naan, è stata scelta dalla Coca Cola come inno promozionale del campionato mondiale di calcio 2010 in Sudafrica[38]. La versione del brano lanciata sul mercato statunitense ed europeo è intitolata Wavin' Flag (The Celebration Mix), realizzata da K'Naan ed altri artisti bilingue differenti per ogni nazione.

Il remix di Wavin' Flag è parte della campagna di marketing internazionale di Coca Cola; nella canzone è stato infatti integrato il suo motivo, presente anche nelle campagne pubblicitarie precedenti.

MascotteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mascotte ufficiali del campionato mondiale di calcio.
 
Zakumi, la mascotte della FIFA World Cup 2010.

La mascotte ufficiale dell'evento è stata svelata il 22 settembre 2008.

Chiamata "Zakumi", consiste in un leopardo antropomorfo con la criniera verde e che indossa una maglietta bianca e dei pantaloncini anch'essi verdi.

Il suo nome nasce dal termine "Za", acronimo di "Sudafrica" in lingua afrikaans, e dal vocabolo "Kumi", che significa "dieci" in vari dialetti locali.

L'ideatore di Zakumi è Andries Odendaal di Città del Capo[39].

Prima dell'inizio della manifestazione, sono nate un certo numero di polemiche intorno alla mascotte nata in Sudafrica. Un contratto per la produzione della figura di Zakumi, è stato assegnato ad una società di proprietà del Dr. Shiaan-Bin Huang,[40], che è un membro rappresentante dell'ANC in parlamento sudafricano.[41]. La fabbricazione delle figure è stata prodotta a Shanghai:[40] Il valore del contratto è stata di oltre 112 milioni di dollari.[senza fonte] A causa di preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro nel settore manifatturiero sudafricano, il Congresso dei sindacati sudafricani (COSATU) ha suggerito che la maggior parte della merce, sia di provenienza locale.[42]

Pallone ufficialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Adidas Jabulani.
 
Jabulani, il pallone ufficiale dei Mondiali.

"Jabulani" (che in lingua zulu vuol dire "festeggiare"), il pallone prodotto dall'Adidas appositamente per il torneo, è stato presentato il 4 dicembre 2009 in occasione del sorteggio dei gironi[43]. È formato da otto pannelli termosaldati e predisposti in maniera sferica e supporta la tecnologia "grip 'n' groove" che, nelle intenzioni del produttore, dovrebbe consentire una miglior precisione nei tiri e nel controllo del pallone. Sulla sua superficie, oltre al logo della manifestazione, presenta un motivo di undici colori composto da triangoli che ricordano vagamente l'aspetto dell'FNB Stadium[44]. Analogamente a quanto già accaduto nell'edizione precedente della rassegna iridata, per la finale che ha assegnato il primo posto è stata usata una versione speciale del pallone, che nel caso specifico aveva le decorazioni dorate e si chiamava Jo'bulani. Tale nome deriva dall'incrocio tra Jabulani e Jo'burg, dove quest'ultimo termine risulta essere la forma abbreviata con cui è nota Johannesburg, da sempre definita appunto come la "città dell'oro"[45].

Il pallone non ha riscosso successo tra i protagonisti del Mondiale Sudafricano e a lamentarsi sono stati soprattutto i portieri: da Buffon («Il nuovo modello è assolutamente inadeguato e credo che sia vergognoso far disputare una competizione così importante, alla quale prendono parte tanti campioni, con un pallone del genere»)[46], al campione brasiliano Júlio César («Un pallone da supermercato»)[47], passando per Casillas («È davvero triste il fatto che una competizione così importante come i Mondiali debba essere giocata con un pallone davvero orrendo»)[48]. Forti critiche, però, sono piovute anche dagli attaccanti: «È difficile anche per noi – spiegava l'attaccante dell'Italia Giampaolo Pazzini – perché se arriva un cross e tu calibri il colpo di testa, poi il pallone scarta e rischi il liscio. Per me è un disastro».[49]

VuvuzelaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Vuvuzela.
 
Le vuvuzela, hanno caratterizzato i Mondiali del 2010.

La vuvuzela è lo strumento musicale, usato in Sudafrica dai tifosi, che farà da sottofondo a tutte le gare disputate in questo mondiale. È divenuta una sorta di simbolo del calcio stesso in quel paese, anche in virtù della falsa convinzione, che fu sostenuta anche dalla presidenza della FIFA[50], che la vuvuzela fosse nata come una riproduzione in plastica del corno di antilope, che in Sudafrica era usato nella tradizione tribale. L'uso della vuvuzela è stato talvolta impedito all'interno degli stadi. Con la giustificazione, rivelatasi poi non veritiera,[50] che questo strumento fosse un elemento caratteristico della cultura e delle tradizioni sudafricane, la FIFA ha deciso di permettere l'ingresso della vuvuzela all'interno degli stadi dal 2008.

In particolare, la vuvuzela ha fatto parlare di sé durante lo svolgimento della FIFA Confederations Cup 2009, a causa del suo rumore intenso e praticamente ininterrotto, addirittura fastidioso per i giocatori,[51] al punto che la FIFA ha valutato l'ipotesi di impedirne l'introduzione negli stadi dei Mondiali 2010.[52][53] Poco dopo la fine della Confederations Cup, l'ente calcistico ha dato il via libera alle trombette.

VideogiocoModifica

Il videogioco ufficiale è 2010 FIFA World Cup, uscito il 30 aprile 2010 in Europa, pubblicato dalla EA Sports, in esso sono presenti tutti gli stadi e tutte le squadre in maniera ufficiale.[54][55]

Il gioco è uscito per PlayStation 3, Xbox 360, Wii, PlayStation Portable e iOS.

Fifa Fan FestModifica

 
Il Fifa Fan Fest di Cape Town.

Così come nell'edizione precedente, anche nel 2010 la FIFA ha aderito alla realizzazione dei FIFA Fan Fest, le aree adibite per la visione delle partite dei Mondiali dai tifosi. Troviamo i Fan Fest in molte città e capitali mondiali come Sydney, Buenos Aires, Berlino, Parigi, Roma, Rio de Janeiro e Città del Messico, così come varie sedi in Sudafrica.[56] Il Fan Fest di Durban è stato il più popolare in Sudafrica durante il torneo, seguito dal Fan Fest di Cape Town.[57] Più di sei milioni di tifosi si sono riuniti nelle zone dove sono stati aperti i Fan Fest, per assistere al torneo.

PremiModifica

Il montepremi totale in offerta per il torneo, è stato confermato dalla FIFA come 420.000.000 di dollari (inclusi i pagamenti 40 milioni per club nazionali), un aumento del 60 per cento sul torneo 2006.[58] Prima del torneo, tutte le 32 partecipanti hanno ricevuto 1 milione di dollari per i costi di preparazione. Una volta al torneo, il montepremi è stato distribuito come segue:[58]

  • 8 milioni di dollari - Per ogni squadra eliminata nella fase a gironi (16 squadre) (8,65 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 9 milioni di dollari - Per ogni squadra eliminata negli ottavi di finale (8 squadre) (9,73 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 14 milioni di dollari - Per ogni squadra eliminata nei quarti di finale (4 squadre) (15,14 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 18 milioni di dollari - Quarto posto (19,47 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 20 milioni di dollari - Terzo posto di squadra (21,63 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 24 milioni di dollari - Secondo posto (25,96 milioni di dollari in 2.014 dollari)
  • 30 milioni di dollari - Vincitore (32,44 milioni di dollari in 2.014 dollari)

Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, la FIFA ha effettuato pagamenti ai club nazionali dei giocatori che rappresentano le squadre nazionali al torneo, per un totale di 40 milioni pagati per le squadre di club. È stato il risultato di un accordo raggiunto nel 2008 tra FIFA e club europei, in modo da poter sciogliere il gruppo G-14 e rilasciare le loro richieste di risarcimento risalenti al 2005 oltre il costo finanziario di infortuni riportati ai loro giocatori durante gli impegni con le nazionali; come quello dal club belga dello Charleroi per l'infortunio con il Marocco di Abdelmajid Oulmers in una partita amichevole nel 2004, e dal club inglese del Newcastle United per un infortunio all'inglese Michael Owen nella Coppa del Mondo del 2006.[59][60][61]

BigliettiModifica

Durante alcune delle prime gare dei gironi, ci sono stati grossi blocchi di posteggi non occupati, di cui in una partita con quasi 11.000 posti vuoti. La FIFA ha riferito che gli acquisti di biglietti di gruppo è andato inutilizzato, e che i livelli di presenze attuali erano in realtà secondo solo all'evento del 1994 durante il periodo di inizio del mondiale.[62]

Copertura televisivaModifica

Squadre partecipantiModifica

La vittoria dell'Uruguay nei playoff interzona ha completato l'elenco delle 31 squadre qualificate alla fase finale del mondiale che si sono aggiunte al Sudafrica, ammesso di diritto in quanto paese organizzatore della manifestazione.

C'è una sola squadra (la Slovacchia) al debutto in una fase finale del campionato mondiale.

Come già successe nel 2002, anche in questa edizione sono presenti tutte le sette nazionali che hanno vinto almeno una volta il titolo iridato (ossia Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina e Francia).

La nazionale con il miglior Ranking FIFA al momento dell'inizio della competizione è il Brasile (1611 punti), Campione del Mondo per cinque volte, seguita dalla Spagna (1565) e dal Portogallo (1249). Tra le 32 partecipanti è la Corea del Nord ad avere il punteggio più basso, occupando la 105ª posizione (285 punti).[64]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1   Sudafrica 15 maggio 2004 CAF Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 2 (1998, 2002) Corea del Sud - Giappone 2002
2   Giappone 6 giugno 2009 AFC 2ª classificata nel gruppo 1 della fase finale di qualificazione 3 (1998, 2002, 2006) Germania 2006
3   Australia 6 giugno 2009 AFC 1ª classificata nel gruppo 1 della fase finale di qualificazione 2 (1974, 2006) Germania 2006
4   Corea del Sud 6 giugno 2009 AFC 1ª classificata nel gruppo 2 della fase finale di qualificazione 7 (1954, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
5   Paesi Bassi 6 giugno 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 9 di qualificazione 8 (1934, 1938, 1974, 1978, 1990, 1994, 1998, 2006) Germania 2006
6   Corea del Nord 17 giugno 2009 AFC 2ª classificata nel gruppo 2 della fase finale di qualificazione 1 (1966) Inghilterra 1966
7   Brasile 5 settembre 2009 CONMEBOL 1ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 18 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
8   Ghana 6 settembre 2009 CAF 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione 1 (2006) Germania 2006
9   Inghilterra 9 settembre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 6 di qualificazione 12 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986, 1990, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
10   Spagna 9 settembre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 5 di qualificazione 12 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
11   Paraguay 9 settembre 2009 CONMEBOL 3ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 7 (1930, 1950, 1958, 1986, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
12   Costa d'Avorio 10 ottobre 2009 CAF 1ª classificata nel gruppo E della fase finale di qualificazione 1 (2006) Germania 2006
13   Germania 10 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 4 di qualificazione 16 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
14   Danimarca 10 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 1 di qualificazione 3 (1986, 1998, 2002) Corea del Sud - Giappone 2002
15   Serbia 10 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 7 di qualificazione 10 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1974, 1982, 1990, 1998, 2006) Germania 2006
16   Italia 10 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 8 di qualificazione 16 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
17   Cile 10 ottobre 2009 CONMEBOL 2ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 7 (1930, 1950, 1962, 1966, 1974, 1982, 1998) Francia 1998
18   Stati Uniti 10 ottobre 2009 CONCACAF 1ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 8 (1930, 1934, 1950, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
19   Messico 10 ottobre 2009 CONCACAF 2ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 13 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1978, 1986, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
20   Svizzera 14 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 2 di qualificazione 8 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994, 2006) Germania 2006
21   Slovacchia 14 ottobre 2009 UEFA 1ª classificata nel gruppo 3 di qualificazione Esordiente
22   Argentina 14 ottobre 2009 CONMEBOL 4ª classificata nel gruppo unico di qualificazione 14 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
23   Honduras 14 ottobre 2009 CONCACAF 3ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione 1 (1982) Spagna 1982
24   Nuova Zelanda 14 novembre 2009 OFC Vincitrice dello spareggio di qualificazione AFC-OFC 1 (1982) Spagna 1982
25   Nigeria 14 novembre 2009 CAF 1ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione 3 (1994, 1998, 2002) Corea del Sud - Giappone 2002
26   Camerun 14 novembre 2009 CAF 1ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione 5 (1982, 1990, 1994, 1998, 2002) Corea del Sud - Giappone 2002
27   Algeria 18 novembre 2009 CAF 1ª classificata nel gruppo C della fase finale di qualificazione 2 (1982, 1986) Messico 1986
28   Grecia 18 novembre 2009 UEFA Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione 1 (1994) Stati Uniti 1994
29   Slovenia 18 novembre 2009 UEFA Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione 1 (2002) Corea del Sud - Giappone 2002
30   Portogallo 18 novembre 2009 UEFA Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione 4 (1966, 1986, 2002, 2006) Germania 2006
31   Francia 18 novembre 2009 UEFA Vincitrice del primo spareggio di qualificazione 12 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006) Germania 2006
32   Uruguay 18 novembre 2009 CONMEBOL Vincitrice dello spareggio di qualificazione CONCACAF-CONMEBOL 10 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986, 1990, 2002) Corea del Sud - Giappone 2002

Sorteggio dei gruppiModifica

Procedimento e risultatoModifica

Il sorteggio per la definizione della fase a gironi si è svolto il 4 dicembre 2009 a Città del Capo dalle ore 19:00 locali mentre le fasce per il sorteggio sono state ufficializzate due giorni prima. La cerimonia è stata presentata dall'attrice sudafricana Charlize Theron, assistito dal segretario generale della FIFA Jérôme Valcke.[65] Ospiti della serata, sono stati la stella del calcio inglese David Beckham e altri sportivi africani come Haile Gebrselassie, John Smit, Makhaya Ntini, Matthew Booth e Simphiwe Dludlu.[66]

Nella prima di esse (quella delle teste di serie) erano presenti le due teste di serie "di diritto", cioè il Paese organizzatore (il Sudafrica) e i campioni del mondo in carica (l'Italia), a cui si sono aggiunte le sei migliori nazionali.

Diversamente, le tre rimanenti fasce non hanno seguito una divisione di merito ma esclusivamente geografica: nella seconda urna sono finite le nazionali dei Paesi asiatici, nord-centroamericani e oceaniani, nella terza quelle dei Paesi africani e sudamericani e nella quarta quelle europee. Per rispettare il criterio della "separazione geografica", furono posti dei paletti per quanto riguarda l'urna 3, contenenti squadre africane (che non potevano essere inserite nello stesso girone del Sud Africa) e squadre sud americane (che non potevano essere inserite nei gironi di Argentina e Brasile). La FIFA predispose, quindi, che le prime due squadre africane sorteggiate sarebbero finite nei gironi di Argentina e Brasile. Infatti, dell'urna 3, le prime squadre ad essere sorteggiate furono Nigeria e Costa d'Avorio, che non furono inserite nei gruppi A e B, ma rispettivamente nei gironi B (Argentina) e G (Brasile).

La loro composizione è stata quindi quella qui di seguito riportata (tra parentesi è riportata la posizione nella classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009).

1ª urna (teste di serie) 2ª urna (AFC, CONCACAF e OFC) 3ª urna (CAF e CONMEBOL) 4ª urna (UEFA)
  Brasile (1)

  Spagna (2)
  Paesi Bassi (3)
  Italia (4)
  Germania (5)
  Argentina (6)
  Inghilterra (7)
  Sudafrica (85)

  Australia (24)

  Giappone (40)
  Corea del Nord (91)
  Corea del Sud (48)
  Honduras (35)
  Messico (18)
  Stati Uniti (11)
  Nuova Zelanda (83)

  Algeria (29)

  Camerun (14)
  Costa d'Avorio (19)
  Ghana (38)
  Nigeria (32)
  Cile (17)
  Paraguay (21)
  Uruguay (25)

  Danimarca (27)

  Francia (9)
  Grecia (16)
  Portogallo (10)
  Serbia (20)
  Slovacchia (33)
  Slovenia (49)
  Svizzera (13)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
  Sudafrica   Argentina   Inghilterra   Germania
  Messico   Nigeria   Stati Uniti   Australia
  Uruguay   Corea del Sud   Algeria   Serbia
  Francia   Grecia   Slovenia   Ghana
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
  Paesi Bassi   Italia   Brasile   Spagna
  Danimarca   Paraguay   Corea del Nord   Svizzera
  Giappone   Nuova Zelanda   Costa d'Avorio   Honduras
  Camerun   Slovacchia   Portogallo   Cile

Analisi statistica sulla composizione dei gruppiModifica

 
Piazzamenti finali delle 32 nazionali
Gruppo A
Il Sudafrica era una delle due teste di serie "di diritto" (in quanto Paese ospitante) e non per ranking FIFA. Francia e Sudafrica si erano fino ad allora incontrate in un primo turno mondiale solamente quando una delle due nazionali era padrona di casa. L'unica e ultima volta fu infatti nel 1998, con i "bleus" padroni di casa e vincitori per tre a zero. Al campionato mondiale nippo-coreano del 2002, Francia e Uruguay erano nello stesso gruppo e s'incontrarono nella seconda giornata pareggiando per zero a zero. Curiosamente in quel gruppo sia la Francia che l'Uruguay furono poi eliminate.
Francia e Messico invece si sono incrociate in una delle due partite d'esordio del primo campionato mondiale in assoluto (quello del 1930), con la Francia vincente per quattro a uno. Questa è anche la seconda volta che Francia, Messico e Uruguay vengono sorteggiate nello stesso gruppo con la nazione ospitante (l'occasione precedente avvenne nel 1966, con Inghilterra e Uruguay che avanzarono poi al turno successivo).
Gruppo B
Nella sua unica partecipazione a un campionato mondiale (1994), la Grecia si è trovata anche allora in un gruppo con Argentina e Nigeria (la quarta squadra in quel caso era la Bulgaria), con la stessa Grecia poi unica non qualificata alla fase successiva. In tale occasione Maradona fece la sua ultima apparizione da calciatore (terminata giocando contro i nigeriani) mentre in questa edizione sarà alla sua prima volta da Commissario Tecnico (esordendo proprio nella sfida con la Nigeria). Oltre a essersi incrociate, come già detto, a "USA 1994", Argentina e Nigeria condividevano lo stesso gruppo anche nel 2002, dove furono poi entrambe eliminate.
Gruppo C
Lo scontro tra i due Paesi anglofoni per eccellenza (Inghilterra e Stati Uniti d'America) si verificò solo nel 1950 con la vittoria degli Stati Uniti per uno a zero. A parte quest'unica partita, le quattro squadre del gruppo non si sono mai affrontate in un campionato mondiale.
Gruppo D
Il destino dell'Australia come squadra qualificata s'intreccia sempre con la Germania: nel 1974 il campionato mondiale si giocò in Germania Ovest e nel proprio gruppo i "canguri" si trovarono a fronteggiare sia Germania Ovest che Germania Est; nel 2006 il campionato mondiale si disputò nuovamente in Germania (questa volta riunificata) e ora invece che non si svolgeranno in terra tedesca, gli australiani si trovano la Germania come avversaria. Questo è inoltre l'unico degli otto gruppi che è composto interamente da squadre che hanno partecipato anche alla precedente edizione del campionato mondiale (pur se nel 2006 la Serbia era, solo calcisticamente, denominata ancora Serbia e Montenegro).
Gruppo E
Queste quattro squadre non si sono mai incontrate in un campionato mondiale e, più in generale, tra di loro, escludendo le numerose partite disputate tra Paesi Bassi e Danimarca nei campionati europei e in qualificazioni varie.
Gruppo F
In questo gruppo sono collocate l'esordiente Slovacchia e la Nuova Zelanda che ritorna a disputare una fase finale della rassegna mondiale dopo ventotto anni. Non ci sono precedenti iridati tra le quattro squadre, a eccezione di un Italia-Paraguay del 1950 terminato due a zero per l'Italia, che nel 2010 è campione del mondo in carica.
Gruppo G
L'unica altra apparizione della Corea del Nord a un campionato mondiale è avvenuta nel 1966. Il Portogallo ha incontrato Brasile e Corea del Nord in un campionato mondiale unicamente in quella stessa edizione. Per quanto riguarda la Costa d'Avorio, vi è da sottolineare come anche nel 2006 questa compagine si sia trovata nel proprio gruppo una testa di serie sudamericana (a quel tempo, l'Argentina), una "seconda fascia" europea di alto livello (in quel caso, l'Paesi Bassi) e una nazione "scissa" (allora fu la Serbia e Montenegro). Di questo gruppo, tre nazionali su quattro erano presenti anche al campionato mondiale del 2006.
Gruppo H
L'Honduras torna al campionato mondiale dopo ventotto anni di assenza (la sua ultima apparizione fu infatti a "Spagna 1982"). Il gruppo conta tre nazioni su quattro di madrelingua spagnola, cosa già avvenuta solo nel campionato mondiale del 1930 organizzato in Uruguay (nazione a sua volta ispanofona) e che comprendeva sette squadre americane e ispanofone sulle tredici partecipanti complessive.

ArbitriModifica

Qui di seguito è riportato l'elenco delle ventinove terne ufficialmente selezionate, divise per confederazione di appartenenza.

La lista, originariamente pubblicata il 5 febbraio 2010[67], è stata modificata il 27 maggio successivo in virtù dell'esclusione (a causa del non superamento dei test obbligatori da parte dei rispettivi assistenti) delle terne capitanate dal pararugaiano Carlos Amarilla e dall'algerino Mohamed Benouza e della conseguente convocazione di una terna sostitutiva guidata dall'uruguaiano Martín Emilio Vázquez[68].

AFC

CAF

CONCACAF

CONMEBOL

OFC

UEFA

ConvocazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2010.
 
L'infortunio che ha costretto il tedesco Michael Ballack a saltare il mondiale

Le federazioni nazionali hanno avuto tempo fino all'11 maggio 2010 per diramare un massimo di trenta nominativi preliminari senza limitazioni di ruoli.[69] Qualche compagine (quale quella del Brasile) ha annunciato direttamente la rosa definitiva. Le liste ufficiali, composte da ventitré giocatori (di cui tre portieri), sono state invece presentate alla FIFA entro le ore 24:00 UTC+1 del 1º giugno 2010[70] anche se, fino a ventiquattro ore prima della partita d'esordio della squadra al campionato mondiale, era ancora ammessa la possibilità di sostituire uno o più convocati in caso di loro grave infortunio (tale cioè da impedire la disputa dell'intera fase finale)[71].

Dei 736 giocatori che partecipano al torneo, oltre la metà ha giocato nella loro squadra di calcio in cinque campionati nazionali europei; quelli in Inghilterra (117 giocatori), Germania (84), Italia (80), Spagna (59) e Francia (46).[72] Le nazionali inglese, tedesca e italiana sono state fatte da tutte da 23 giocatori che militano in quella nazione, mentre solo la Nigeria non ha avuto giocatori provenienti da club nel proprio campionato. In tutto, i giocatori da 52 campionati nazionali iscritte al torneo. Il Barcelona è il club che ha contribuito di più alle nazionali, ben 13 giocatori.

Nella lista dei 23 dell'Honduras, figurano ben 3 fratelli Jerry, Johnny e Wilson Palacios; questo è un inedito nella storia delle convocazioni ai mondiali.[73] Insolitamente, la Germania e il Ghana, sorteggiate nello stesso girone, hanno 2 fratelli contrapposti nelle due nazionali: Jérôme Boateng nella Germania e Kevin Prince Boateng con gli africani. Curioso e senza precedenti, è stato il caso nelle convocazioni, del calciatore nordcoreano Kim Myong-Won: anche se attaccante di ruolo,[74] viene inserito nella rosa della Nazionale nordcoreana per la Coppa del Mondo 2010 come terzo portiere, essendo obbligatorio per regolamento indicare tre portieri a disposizione.[75] Il 3 giugno 2010, un comunicato della FIFA chiarisce che il giocatore non potrà essere schierato come giocatore di movimento, essendo stato iscritto alla competizione come portiere.[76]

Prima dell'inizio della rassegna iridata, ci sono stati alcune importanti defezioni che hanno condizionato le convocazioni finali: Michael Ballack, capitano della nazionale tedesca, si è infortunato dopo un contrasto con il ghanese Boateng durante la finale di FA Cup 2010[77]; anche l'inglese David Beckham, per la rottura del tendine d'achille, ha detto addio al mondiale;[78][79] Michael Essien, capitano della nazionale ghanese, ha dovuto rinunciare a causa di un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco fin da gennaio;[80] l'attaccante del Sudafrica, Benni McCarthy, ha saltato il mondiale in casa; il nigeriano John Obi Mikel si è infortunato il 5 giugno ed è stato sostituito da Brown Ideye; il centrocampista spagnolo Santiago Cazorla è costretto a saltare la spedizione mondiale in Sudafrica a causa di un'ernia; il difensore del Manchester Utd e capitano della nazionale inglese Rio Ferdinand si è infortunato il 4 giugno, sostituito da Michael Dawson; il portiere australiano Eugene Galeković, ha detto addio al mondiale l'11 giugno, e al suo posto viene chiamato Brad Jones; il centrocampista portoghese Nani, è stato sostituito da Rúben Amorim; Marco Streller, attaccante svizzero, si è infortunato all'ultimo venendo così sostituito da Albert Bunjaku.[81].

Anche il difensore svizzero Christoph Spycher ha dovuto rinunciare ai mondiali dopo un infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro, al suo posto viene chiamato Ludovic Magnin. Jerry Palacios, uno dei 3 fratelli honduregni, è stato chiamato al posto di Julio César de León, infortunatosi alla coscia. Tra le esclusioni eccellenti invece ci sono stati gli argentini Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso, entrambi reduci dal triplete con l'Inter; l'eroe di Berlino e campione del mondo Fabio Grosso, incluso nella lista dei 28 convocati da Marcello Lippi ma in seguito escluso così come Giuseppe Rossi;[82][83]; i centrocampisti Hatem Ben Arfa e Samir Nasri e l'attaccante Karim Benzema, entrambi della Francia[84] e gli attaccanti Ronaldinho e Adriano della Seleção.[85]

Regolamento del torneoModifica

FormulaModifica

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre e sorteggiati sulla base della classifica mondiale della FIFA di ottobre 2009 e di criteri geografici.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri[86]:

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Sanzioni disciplinariModifica

Per quanto concerne le sanzioni disciplinari, le eventuali ammonizioni accumulate durante il torneo sono state azzerate dopo i quarti di finale (e non al termine della fase a gironi, come avveniva invece nelle passate edizioni), in maniera che nelle semifinali non ci potessero essere calciatori diffidati.

Pertanto un giocatore poteva essere squalificato per le finali solo nel caso in cui avesse ricevuto un'espulsione in semifinale[87][88][89].

Riassunto del torneoModifica

Fase a gruppiModifica

Gruppo AModifica

 
La tifoseria di casa durante la partita inaugurale fra Sudafrica e Messico.

Il Mondiale 2010 prende avvio l'11 giugno 2010 al Soccer City Stadium di Johannesburg, dove nella partita inaugurale i padroni di casa del Sudafrica affrontano il Messico.[90] Gli africani passano per primi in vantaggio al 55' grazie alla rete di Siphiwe Tshabalala, che sugli sviluppi di un contropiede insacca la sfera sotto l'incrocio con un potente sinistro. Verso il finire della gara, i Tricolores trovano il pareggio con il gol del definitivo 1-1 realizzato dal capitano Rafael Márquez al 79' che beffa il portiere Itumeleng Khune. I Bafanas giocano meglio, andando più vicini alla vittoria, ma l'occasione da rete più clamorosa porta la firma di Katlego Mphela, che all'84' semina i difensori avversari e si presenta solo davanti al portiere Óscar Pérez, ma il suo sinistro ad incrociare si stampa sul palo. La partita perde entusiasmo e si chiude sull'1-1.[91]

Nell'altra partita, giocatasi a Città del Capo, Uruguay e Francia, finalista di Germania 2006, in una gara priva di emozioni chiudono il risultato a reti inviolate (0-0).[92] Nel secondo turno, l'Uruguay travolge il Sudafrica per 3-0, trascinato da Diego Forlán: l'attaccante dell'Atlético Madrid spegne le velleità dei padroni di casa prima al 23' con un destro dalla distanza (complice la deviazione di Aaron Mokoena) e poi dal dischetto al 75' trafigge Khune, espulso in seguito ad un intervento irregolare su Luis Suárez, dal quale scaturisce il raddoppio dell'Albiceleste. Ad arrotondare il risultato è infine il colpo di testa di Álvaro Pereira al 90', che porta l'Uruguay al primo posto del Girone A. Il 17 giugno a Polokwane, contro ogni pronostico, il Messico stende la Francia 2-0. La squadra di Raymond Domenech delude ampiamente, e ad aprofittarne è Javier Hernández, che al 64' dribbla freddamente Hugo Lloris e, a porta sguarnita, realizza la rete dell'1-0. Il vantaggio é pero viziato dalla posizione di fuorigioco dell'attaccante del Manchester United, non segnalato dal giudice di gara. Al 75' vi è da segnalare un'ingenuità di Éric Abidal, che stende in area Pablo Barrera; nessun dubbio per l'arbitro Al Ghamdi, che indica il dischetto, poi trasformato da Cuauhtémoc Blanco nel 2-0 finale. Si tratta della prima storica vittoria per il Messico contro i Bleus.[93] Nell'ultima partita, l'Uruguay si qualifica sconfiggendo il Messico 1-0, rete di Luis Suárez 2 minuti prima della fine del primo tempo. Nell'altra sfida, al Sudafrica serve una vittoria di tre a zero, per riequilibrare la differenza reti. All'inizio sembra riuscirci, portandosi sul 2-0, quando al 70' Florent Malouda segna la rete del 2-1, risultato che elimina entrambe le nazionali dal torneo.

Gruppo BModifica

 
L'Argentina festeggia dopo un gol segnato nel 4-1 alla Corea del Sud.

La prima partita del Gruppo B vede fronteggiarsi Grecia e Corea del Sud, la quale trova subito la rete del vantaggio, scaturita da un destro al volo del difensore Lee Jung-Soo al 7' su calcio piazzato. L'improvviso 1-0 costringe gli ellenici a scoprirsi, facilitando gli avversari, che sfiorano più volte il raddoppio. Al 15' l'arbitro Michael Hester non vede un fallo netto da rigore di Vasilīs Torosidīs su Lee Chung-Yong, mentre al 28' Park Chu-Young ha la possibilità di raddoppiare, ma viene fermato dalla parata di Alexandros Tzorvas.
Al 52', Loukas Vyntra perde un pallone banale a centrocampo, innescando Park Ji-Sung che, con una meravigliosa azione personale, si invola verso la porta, salta due uomini e batte Tzorvas in uscita, firmando il definitivo 2-0.[94]

Nell'altra gara, Argentina-Nigeria, la prima e unica rete del match arriva 6' dopo il fischio d'inizio, su colpo di testa di Gabriel Heinze al limite dell'area di rigore in seguito ad un calcio d'angolo.[95] Nella gara contro la Corea del Sud il vantaggio per la squadra di Maradona arriva al 16' grazie ad una sfortunata deviazione di Park Chu Young su punizione di Ángel Di María. L'Argentina allarga le distanze con Gonzalo Higuaín al 32', al quale segue la rete dell'1-2 di Lee Chung Yong, agevolata da un errore di Martín Demichelis. Dopo un ottimo inizio da parte dei coreani ad inizio ripresa, l'Albiceleste dilaga nel finale ancora con Higuaín. L'attaccante del Real Madrid trova al 76' prima il tap-in vincente sulla respinta del portiere al tiro di Lionel Messi, e all'80' chiude i conti sfruttando un cross da sinistra, realizzando la sua prima tripletta in Nazionale.[96]

L'altra partita, Grecia-Nigeria, si conclude sul 2-1, avanti i nigeriani al 16' con Kalu Uche, ma riescono a farsi rimontare due reti dagli ellenici che vanno a segno al 44' e al 71', i primi gol mondiali in assoluto.[97] L'ultima giornata decide le qualificazioni: la Corea del Sud rischia pareggiando 2-2 con la Nigeria, mentre l'Argentina sconfigge 2-0 la compagine greca, salvando così la Corea del Sud.[98]

Gruppo CModifica

 
Donovan con una sua rete contro l'Algeria, trascina gli Stati Uniti, agli ottavi di finale.

L'Inghilterra debutta contro i rivali statunitensi, passando in vantaggio con Gerrard: sul finire del primo tempo, Dempsey trova il definitivo pari con un tiro da fuori area che coglie impreparato il portiere Green.[99] Nell'altro incontro, l'Algeria costringe la Slovenia sullo 0-0 per 80 minuti: a sbloccare l'equilibrio, e decidere la gara, è un gol del capitano Koren.[100] Gli slavi sfidano poi la squadra "a stelle e strisce" portandosi sul 2-0, prima di venire ripresi: finisce 2-2, con un punto per parte.[101] Termina in parità, ma senza reti, anche la gara tra inglesi e nordafricani.[102]

Gli ultimi due incontri sono così decisivi per stabilire la classifica: l'Inghilterra si assicura il passaggio agli ottavi battendo di misura la Slovenia[103], mentre gli americani passano dalla possibile eliminazione al primo posto nel gruppo piegando le "Volpi del deserto" con un gol di Donovan in pieno recupero.[104]

Gruppo DModifica

 
Il Ghana, vince la prima gara del suo girone contro la Serbia grazie ad un calcio di rigore di Gyan Asamoah.

Alla partita d'esordio la Serbia deve affrontare il Ghana. La partita la risolve Asamoah Gyan all'85' su calcio di rigore. L'altra partita vede schierarsi contro la Germania e l'Australia che viene risolta con un pirotecnico 4-0 ai danni della compagine oceaniana.[105][106] Per la Germania vanno a segno quattro attaccanti; all'8' Podolski, al 26' Klose, al 67' Muller e al 70' chiude i conti Cacau. La seconda giornata vede la Germania crollare a sorpresa con la Serbia, vittoriosa per 1-0, che diventa la grande favorita per la qualificazione al turno successivo. La rete decisiva è di Milan Jovanovic al 38'; alcuni errori dell'arbitro hanno però deciso l'incontro come l'espulsione eccessiva a Klose.

La Germania sbaglierà in seguito, il gol del pareggio fallendo il rigore con Lukas Podolski; l'Australia blocca il Ghana per 1-1, reti di Holman per l'Australia e di Gyan su rigore per il Ghana, rispettivamente all'11' e al 25'. Il rigore è scaturito in seguito al tocco di braccio, sulla linea di porta, di Harry Kewell che è stato espulso dall'arbitro Rosetti.[107][108] Nella giornata finale, la Germania regola il Ghana con un gran gol di Mesut Özil, mentre l'Australia vince 2-1 con la Serbia con reti di Holman e di Cahill, mentre per i balcanici segna Pantelic. La Germania si conferma, come da pronostico, al primo posto del girone con 6 punti, frutto di due vittorie e una sconfitta. La deludente nazionale serba esce così dal mondiale, non riuscendo a sfruttare la vittoria contro i tedeschi. Per Ghana e Australia i punti sono uguali, ma la differenza reti premia la compagine africana che si qualifica per il secondo mondiale di fila agli ottavi di finale.

Gruppo EModifica

 
Calcio di punizione di Sneijder, in Camerun-Paesi Bassi ultima gara del girone E.

Alla prima partita i Paesi Bassi affrontano la Danimarca. Gli orange giocano bene e vengono premiati: un'autorete di Daniel Agger al 46' e un gol di Dirk Kuijt all'85' bastano per sconfiggere l'avversario.[109] Il Giappone batte a sorpresa il Camerun di Samuel Eto'o 1-0, rete di Keisuke Honda al 39'. Nella seconda giornata, l'Olanda stende il Giappone con una rete di Wesley Sneijder,[110] mentre il Camerun esce matematicamente perdendo 2-1 con la compagine danese dopo essere andati in vantaggio al 10' con il loro bomber Eto'o, per essere raggiunti con Bendtner al 33' e superati con Rommedahl al 61'.

Nell'ultima giornata, il Camerun si autoelimina perdendo 2-1 con l'Olanda, reti di Robin van Persie e di Klaas-Jan Huntelaar per gli orange e Samuel Eto'o su rigore per i camerunesi.[111] La Danimarca viene eliminata dal Giappone poiché la batte per 3-1 grazie alle due reti su punizione di Honda al 17' e di Endō al 30'. Per gli asiatici dopodiché è l'attaccante Okazaki che all'87' segna il terzo gol, dopo che all'81' Jon Dahl Tomasson segna a favore della Danimarca grazie alla respinta del portiere nipponico, Kawashima su rigore.

Gruppo FModifica

 
Una visuale di Ellis Park, teatro della clamorosa eliminazione dei campioni del mondo in carica dell'Italia ad opera dell'esordiente Slovacchia.

L'Italia campione del mondo in carica affronta il Paraguay nella prima partita del girone. Finisce 1-1: dopo il vantaggio paraguaiano al 39' con Antolín Alcaraz, risponde l'Italia al 63' con Daniele De Rossi, anche a causa di una deviazione avversaria e di un'incertezza del portiere paraguayano.[112][113] Nell'altra partita, la Nuova Zelanda si salva per un soffio, infatti dopo il vantaggio della Slovacchia al 50' con Róbert Vittek, i neozelandesi segnano in pieno recupero al 93' con Winston Reid il gol del pari. Nella seconda giornata, l'Italia soffre poiché la Nuova Zelanda segna al 7' con Shane Smeltz, a cui l'Italia risponderà al 29' con Vincenzo Iaquinta su rigore.[114] Intanto, Slovacchia-Paraguay termina con il risultato netto di 0-2, con gol di Vera al 27' e di Riveros all'86'.

Nell'ultima giornata, l'Italia compie il disastro: perde 3-2 con la Slovacchia in una partita dominata dagli esordienti ai Mondiali, che si portano sul 2-0 (doppietta di Vittek); poi l'Italia riesce a segnare con Antonio Di Natale ma la Slovacchia risponde dopo pochi minuti con il 3-1 di Kamil Kopúnek. Nel finale Fabio Quagliarella (che sul 2-1 aveva subito l'annullamento di una rete per fuorigioco) accorcia lo svantaggio.[115] Il Paraguay e la Nuova Zelanda non si fanno male e pareggiano 0-0: passano quindi paraguaiani e slovacchi mentre italiani e neozelandesi sono eliminati.

Gruppo GModifica

 
Il Brasile contro la Corea del Nord, gara terminata 2-1 per i verdeoro.

La prima partita vede schierarsi contro Costa d'Avorio e Portogallo, che non si fanno male e finisce 0-0. In serata la Corea del Nord, che partiva sfavorita, tiene testa al Brasile per tutto il primo tempo, ma nel secondo tempo prima Maicon al 55' e poi Elano al 72' sconfiggono la Corea, nonostante la rete di Ji Yun-Nam all'89'. Nella seconda giornata, il Brasile sconfigge anche la Costa d'Avorio 3-1, doppietta di Luis Fabiano e gol di Elano, mentre per gli africani segna Didier Drogba al 79'. Il Portogallo sommerge di gol la Corea sconfiggendola 7-0. Nella giornata finale, il Portogallo e il Brasile pareggiano 0-0, mentre la Corea perde nuovamente, sconfitta dalla Costa d'Avorio per 3-0.

Gruppo HModifica

 
La prima grande sorpresa del mondiale avviene a Durban, quando i campioni d'europa in carica perdono 1-0 contro la Svizzera.

La prima partita del gruppo H vede contro la Spagna campione d'Europa in carica e la Svizzera. La vittoria va inaspettatamente agli elvetici, con un gol di Gelson Fernandes.[116][117] Nell'altra partita, il Cile batte l'Honduras sempre per 1-0, con una rete dell'attaccante Jean Beausejour. Nella seconda giornata, il Cile continua a vincere, sconfiggendo la Svizzera per 1-0, rete di Mark González al 75',[118] mentre la Spagna regola l'Honduras 2-0, grazie a una doppietta di David Villa.[119] Nel turno finale il Cile perde 2-1 con la Spagna,[120] dando così alla Svizzera la possibilità di qualificarsi in caso di vittoria con l'Honduras, ma gli elvetici non vanno oltre un pareggio a reti inviolate, venendo eliminati dal mondiale con tanti rimpianti. Passa invece il Cile, che si qualifica secondo dietro alle Furie Rosse.

Fase a eliminazione direttaModifica

Ottavi di finaleModifica

 
Messi e Márquez a colloquio con l'arbitro Rosetti durante l'ottavo Argentina contro Messico.

Gli ottavi abbinano Uruguay-Corea del Sud, Stati Uniti-Ghana, Paesi Bassi-Slovacchia, Brasile-Cile, Argentina-Messico, Germania-Inghilterra, Paraguay-Giappone e Spagna-Portogallo. Il primo ottavo è molto combattuto e l'Uruguay lo conclude solo all'80' quando Suarez segna il gol del 2-1 finale (lui aveva già segnato il gol dell'1-0, mentre per la Corea aveva segnato Lee Chung-Yong). Nel secondo si conclude ai supplementari, infatti i regolamentari si sono conclusi sul 1-1 (rete di Kevin-Prince Boateng al 5' e Donovan al 62' su rigore), il Ghana si aggiudica la partita perché il solito Gyan segna al 93'. Olanda-Slovacchia si conclude rapidamente, gli orange segnano due reti e il gol su rigore di Vittek al 94' serve solo ad accorciare le distanze. Stessa storia per Brasile-Cile: i verde-oro dominano la partita e vincono 3-0. Argentina-Messico si conclude sul 3-1, platensi che raggiungono il 3-0 e Hernandez segna al 75' l'inutile gol della bandiera messicano.

Germania-Inghilterra, invece, è famosa per il clamoroso errore arbitrale del direttore di gioco Jorge Larrionda che nel primo tempo, con l'Inghilterra in rimonta dal 2-0 (reti di Miroslav Klose al 20' e Lukas Podolski al 32' per i tedeschi e Matthew Upson al 37' per i leoni inglesi) non convalida il gol netto di Frank Lampard con il pallone che, dopo aver battuto sulla traversa e oltre la linea di porta, torna in campo. Nel secondo tempo, con gli inglesi sbilanciati ancora a caccia del pareggio Thomas Müller si scatena e segna una doppietta, risultato finale: 4-1 per la compagine tedesca. Giappone-Paraguay si conclude addirittura ai rigori e l'errore del terzino destro giapponese Komano è decisivo per l'eliminazione degli asiatici siccome ha tirato sulla traversa. Nel derby iberico che chiude gli ottavi ci pensa Villa a concludere la partita con un gol in leggero fuorigioco; nel primo tempo però non fu sanzionato un fallo in area di rigore portoghese su Fernando Torres.

Quarti di finaleModifica

 
Punizione di Forlán nella gara contro il Ghana, vinta dai sudamericani ai calci di rigore.

I quarti hanno nel loro repertorio delle sfide davvero interessanti tra cui Paesi Bassi-Brasile e Germania-Argentina. Il primo quarto vede di fronte il big match Olanda-Brasile. Al 10' Robinho porta in vantaggio i Verdeoro, raccogliendo il passaggio verticale di Felipe Melo che pesca l'attaccante in una voragine difensiva arancione e di prima intenzione scocca il destro dell'1-0. Brasile in vantaggio. Ma nel secondo tempo, sorpresa, Sneijder segna prima al 53' poi al 68', ribaltando il risultato. Il primo gol arriva su un innocuo cross dalla destra di Sneijder, con Felipe Melo che si scontra con Júlio César e tocca la palla nella sua porta. Il secondo gol dell'Olanda avviene su azione d'angolo. Corner tagliato dalla destra di Robben, sponda di testa di Kuyt, e Sneijder, abbandonato da Felipe Melo, di testa trova il 2-1. Il Brasile è così clamorosamente eliminato, mentre l'Olanda approda in semifinale.

Per il secondo quarto, si sfidano Uruguay e Ghana, che è arrivato per la prima volta tra le prime otto. Al 47' Muntari recupera palla a centrocampo, se la porta sul sinistro e da 35 metri calcia a tutta potenza, beffando Muslera. Otto minuti dopo Forlán calcia forte una punizione dalla sinistra l'effetto è a uscire, il portiere non ci arriva e il risultato torna in parità. Si va allora ai tempi supplementari, quando la partita si infiamma e diventa incredibile: negli ultimi minuti prima dei rigori, su corner Mensah colpisce di testa, Muslera esce a vuoto e la palla viene respinta dalla porta da Suarez, che la prende con le mani; l'arbitro espelle l'attaccante e concede calcio di rigore al 120' per il Ghana, che potrebbe scrivere la storia per le africane, ma il cannoniere dei ghanesi Gyan calcia potente e centrale ed il pallone colpisce la traversa. Alla lotteria dei penalties Mensah sbaglia e sembra condannare la sua squadra, ma l'errore di Pereira riporta la parità; il Ghana però fallisce ancora con Adiyiah e il risultato è 3-2 per la Celeste: il gol di Abreu, fatto con un "cucchiaio", porta l'Uruguay in semifinale dopo 40 anni (l'ultima volta fu a Messico '70).

L'Argentina di Maradona, nel terzo quarto, viene travolta dalla Germania per 4-0; questo è stato il quarto di finale con più titoli mondiali in campo, tre per i tedeschi, due per gli argentini. In vantaggio con Muller già al 3' su distrazione della difesa dell'Argentina, la squadra tedesca ha chiuso i conti nella ripresa con le altre reti di Klose al 23' e di Friedrich al 29', dopo ottime azioni corali dei teutonici. Il quarto gol, ancora di Klose, al 44', al volo su azione di contropiede, è la ciliegina sulla torta per i panzer. Spagna-Paraguay sembra una partita facile per le Furie Rosse, ma i biancorossi si difendono bene chiudendo tutti gli spazi. Nel secondo tempo cambia la gara: Piqué fa fallo da rigore su Cardozo, ma lo stesso attaccante si fa parare il tiro da Casillas. Un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte, penalty per la Spagna e trasformazione affidata a Xabi Alonso: il centrocampista segna, ma l'arbitro fa ripetere; al secondo tentativo il portiere Villar respinge il tiro. Si rimane sullo 0-0 fino a 7 minuti dalla fine, quando Villa segna il gol dell'1-0 finale, raccogliendo il pallone sul palo, dopo un tiro di Pedro. La Spagna è così, per la prima volta nella sua Storia, in semifinale.

SemifinaliModifica

 
L'ingresso in campo di Uruguay e Paesi Bassi, gara che vedrà gli oranje approdare in finale.

La prima semifinale, Paesi Bassi-Uruguay, si conclude sul 3-2, in una partita emozionante dove vanno a segno gli orange per primi con il capitano Giovanni Van Bronckhorst che al 18' riceve palla sulla sinistra, controlla, avanza e scocca un sinistro imprendibile dai 30 metri con palla all'incrocio per un gran gol. Pareggia i conti Forlán al 41' con una conclusione mancina dai 25 metri grazie alla quale il giocatore dell'Atlético Madrid brucia l'estremo difensore, alquanto incerto nell'occasione. In seguito, l'Olanda sembra chiudere in conti in appena 5 minuti: prima è Sneijder che beffa Muslera, a sua volta tradito da una deviazione amica e da Van Persie che gli occlude la visuale; poi è Robben di testa, su cross dalla sinistra di Kuyt, ad indirizzare la palla nell'angolo basso lì dove Muslera non può arrivare. Un orgoglioso Uruguay riapre il match grazie a una bella rete di Maxi Pereira, ma non basta: l'Olanda giocherà la terza finale della sua storia dopo le finali di Germania '74 e Argentina '78.

A suggellare il dominio dell'Europa - che per la prima volta ha la certezza di vincere un mondiale disputato fuori dai suoi confini - nell'altra semifinale si incontrano Germania e Spagna in una sorta di riedizione della finale dell'Europeo di due anni prima. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa gli iberici prendono nettamente il sopravvento e al minuto 73 Puyol troverà il gol decisivo: il difensore svetta più in alto di tutti su un calcio d'angolo battuto dalla sinistra da Xavi, portando in vantaggio i suoi. Le Furie Rosse portano a casa la sfida e centrano la loro prima storica finale nella Coppa del Mondo.

Finale per il terzo postoModifica

 
Suárez e Forlan, miglior giocatore di Sudafrica 2010.

La "finalina", come sempre molto divertente, vede affrontarsi Germania ed Uruguay con i teutonici che partono subito all'attacco, trovando il gol al 19' con il solito Müller, quinto gol nella competizione. L'Uruguay risponde con la prima rete di Edinson Cavani al 28' dopo una cavalcata solitaria; ancora rete uruguaiana con Forlán al 51' che raccoglie un traversone di Arevalo, e colpisce di controbalzo verso la porta lasciando sorpreso Butt. Risponde la Germania al 56' con un colpo di testa del terzino Marcell Jansen e infine Sami Khedira dà il colpo finale all'82' ribaltando così la situazione, fissando il risultato sul 2-3. C'è tempo per un'ultima occasione al 90', con una punizione di Forlán che si stampa sulla traversa.

Finale per il primo postoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2010.
 
La Spagna trionfante al Soccer City con la coppa del mondo, vinta nei tempi supplementari in finale contro i Paesi Bassi.

Al Soccer City di Johannesburg, Spagna e Paesi Bassi si affrontano per la Coppa in una finale inedita: entrambe le squadre non hanno mai vinto un mondiale ma, mentre gli Oranje hanno già disputato due finali, per le Furie Rosse si tratta invece della prima volta. A dirigere l'incontro viene chiamato l'inglese Howard Webb, uno dei migliori arbitri in circolazione. La partita è molto accesa e vivace, ma soprattutto molto dura e fallosa (ben 5 cartellini gialli in appena mezz'ora, 3 olandesi, 2 spagnoli): un episodio scorretto della gara è stato un intervento a gamba tesa di Nigel de Jong, che colpisce in pieno lo spagnolo Xabi Alonso; l'arbitro estrae però solo il cartellino giallo, suscitando qualche protesta da parte degli iberici.

Altro episodio particolare accade al 36', quando Heitinga restituisce un pallone a Casillas che lo aveva messo fuori per permettere di soccorrere Puyol, ma più che un passaggio il suo sembra un tiro e il portiere spagnolo deve deviarlo in angolo: Van Persie rimedia appoggiando il corner al portiere spagnolo. La partita risulta molto lenta e spezzettata, ma non mancano le occasioni da entrambe le parti: gli spagnoli si fanno vedere con un colpo di testa effettuato da Sergio Ramos al 5' e con una conclusione di Villa ma vanno più vicini al goal i tulipani con due chance capitate sui piedi di Robben, che si lascia parare entrambi i tiri a tu per tu con Casillas.

Il match così continua ai supplementari e nei primi 15 minuti a rendersi pericolosa è la Spagna, prima con un'incursione nell'area di rigore olandese che mette in condizione di tirare in porta Xavi, che subisce un fallo da rigore non fischiato dall'arbitro, ed in seguito anche con Fàbregas che, di fronte a Stekelenburg, si fa parare il tiro. Pochi minuti dopo i Paesi Bassi rispondono con Mathijsen, che di testa a pochi centimetri dalla linea di porta mette alto. Il secondo tempo supplementare inizia con l'espulsione del difensore olandese Heitinga per doppia ammonizione ma, a parte questo, la partita sembra sia finita e si prospettano i calci di rigore: a quattro minuti dalla fine, però, Andrés Iniesta, servito da Fàbregas, si ritrova solo in area e batte il portiere olandese e porta in vantaggio i suoi. Il giocatore festeggia mostrando una maglia che ricordava Dani Jarque, calciatore morto un anno prima. Gli iberici così si laureano per la prima volta nella loro storia campioni del mondo; inoltre, la Spagna è la prima Nazione europea a vincere un mondiale non disputato nel Vecchio Continente.

RisultatiModifica

Su Commons trovi tutte le formazioni delle squadre nei vari incontri.

Su Wikinotizie trovi tutte le cronache dei vari incontri.

Fase a gruppiModifica

  • Legenda: nelle tabelle: P.ti = Punti; G = Incontri giocati; V = Vittorie; P = Pareggi; S = Sconfitte; RF = Reti fatte; RS = Reti subite; DR = Differenza reti.

Gruppo AModifica

RisultatiModifica
Johannesburg
11 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 1
Sudafrica  1 – 1
referto
  MessicoFNB Stadium (84 490 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Città del Capo
11 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 2
Uruguay  0 – 0
referto
  FranciaGreen Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro:   Nishimura

Tshwane / Pretoria
16 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 17
Sudafrica  0 – 3
referto
  UruguayLoftus Versfield Stadium (42 658 spett.)
Arbitro:   Busacca

Polokwane
17 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 18
Francia  0 – 2
referto
  MessicoPeter Mokaba Stadium (35 370 spett.)
Arbitro:   Al Ghamdi

Rustenburg
22 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 33
Messico  0 – 1
referto
  UruguayRoyal Bafokeng Stadium (33 425 spett.)
Arbitro:   Kassai

Mangaung / Bloemfontein
22 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 34
Francia  1 – 2
referto
  SudafricaFree State Stadium (39 415 spett.)
Arbitro:   Ruiz

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Uruguay 7 3 2 1 0 4 0 +4
2.   Messico 4 3 1 1 1 3 2 +1
3.   Sudafrica 4 3 1 1 1 3 5 -2
4.   Francia 1 3 0 1 2 1 4 -3

Gruppo BModifica

RisultatiModifica
Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
12 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 4
Corea del Sud  2 – 0
referto
  GreciaNelson Mandela Bay Stadium (31 513 spett.)
Arbitro:   Hester

Johannesburg
12 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 3
Argentina  1 – 0
referto
  NigeriaEllis Park Stadium (55 686 spett.)
Arbitro:   Stark

Johannesburg
17 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 20
Argentina  4 – 1
referto
  Corea del SudFNB Stadium (82 174 spett.)
Arbitro:   De Bleeckere

Mangaung / Bloemfontein
17 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 19
Grecia  2 – 1
referto
  NigeriaFree State Stadium (31 593 spett.)
Arbitro:   Ruiz

Durban
22 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 35
Nigeria  2 – 2
referto
  Corea del SudMoses Mabhida Stadium (61 874 spett.)
Arbitro:   Benquerença

Polokwane
22 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 36
Grecia  0 – 2
referto
  ArgentinaPeter Mokaba Stadium (38 891 spett.)
Arbitro:   Irmatov

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Argentina 9 3 3 0 0 7 1 +6
2.   Corea del Sud 4 3 1 1 1 5 6 -1
3.   Grecia 3 3 1 0 2 2 5 -3
4.   Nigeria 1 3 0 1 2 3 5 -2

Gruppo CModifica

RisultatiModifica
Rustenburg
12 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 5
Inghilterra  1 – 1
referto
  Stati UnitiRoyal Bafokeng Stadium (38 646 spett.)
Arbitro:   Simon

Polokwane
13 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 6
Algeria  0 – 1
referto
  SloveniaPeter Mokaba Stadium (30 325 spett.)
Arbitro:   Batres

Johannesburg
18 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 22
Slovenia  2 – 2
referto
  Stati UnitiEllis Park Stadium (45 573 spett.)
Arbitro:   Coulibaly

Città del Capo
18 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 23
Inghilterra  0 – 0
referto
  AlgeriaGreen Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
23 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 37
Slovenia  0 – 1
referto
  InghilterraNelson Mandela Bay Stadium (36 893 spett.)
Arbitro:   Stark

Tshwane / Pretoria
23 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 38
Stati Uniti  1 – 0
referto
  AlgeriaLoftus Versfield Stadium (35 827 spett.)
Arbitro:   De Bleeckere

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Stati Uniti 5 3 1 2 0 4 3 +1
2.   Inghilterra 5 3 1 2 0 2 1 +1
3.   Slovenia 4 3 1 1 1 3 3 0
4.   Algeria 1 3 0 1 2 0 2 -2

Gruppo DModifica

RisultatiModifica
Tshwane / Pretoria
13 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 8
Serbia  0 – 1
referto
  GhanaLoftus Versfield Stadium (38 833 spett.)
Arbitro:   Baldassi

Durban
13 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 7
Germania  4 – 0
referto
  AustraliaMoses Mabhida Stadium (62 660 spett.)
Arbitro:   Rodríguez

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
18 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 21
Germania  0 – 1
referto
  SerbiaNelson Mandela Bay Stadium (38 294 spett.)
Arbitro:   Undiano Mallenco

Rustenburg
19 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 24
Ghana  1 – 1
referto
  AustraliaRoyal Bafokeng Stadium (34 812 spett.)
Arbitro:   Rosetti

Johannesburg
23 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 39
Ghana  0 – 1
referto
  GermaniaFNB Stadium (83 391 spett.)
Arbitro:   Simon

Nelspruit
23 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 40
Australia  2 – 1
referto
  SerbiaMbombela Stadium (37 836 spett.)
Arbitro:   Larrionda

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Germania 6 3 2 0 1 5 1 +4
2.   Ghana 4 3 1 1 1 2 2 0
3.   Australia 4 3 1 1 1 3 6 -3
4.   Serbia 3 3 1 0 2 2 3 -1

Gruppo EModifica

RisultatiModifica
Johannesburg
14 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 9
Paesi Bassi  2 – 0
referto
  DanimarcaFNB Stadium (83 465 spett.)
Arbitro:   Lannoy

Mangaung / Bloemfontein
14 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 10
Giappone  1 – 0
referto
  CamerunFree State Stadium (30 620 spett.)
Arbitro:   Benquerença

Durban
19 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 25
Paesi Bassi  1 – 0
referto
  GiapponeMoses Mabhida Stadium (62 010 spett.)
Arbitro:   Baldassi

Tshwane / Pretoria
19 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 26
Camerun  1 – 2
referto
  DanimarcaLoftus Versfield Stadium (38 074 spett.)
Arbitro:   Larrionda

Rustenburg
24 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 43
Danimarca  1 – 3
referto
  GiapponeRoyal Bafokeng Stadium (27 967 spett.)
Arbitro:   Damon

Città del Capo
24 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 44
Camerun  1 – 2
referto
  Paesi BassiGreen Point Stadium (63 093 spett.)
Arbitro:   Pozo

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Paesi Bassi 9 3 3 0 0 5 1 +4
2.   Giappone 6 3 2 0 1 4 2 +2
3.   Danimarca 3 3 1 0 2 3 6 -3
4.   Camerun 0 3 0 0 3 2 5 -3

Gruppo FModifica

RisultatiModifica
Città del Capo
14 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 11
Italia  1 – 1
referto
  ParaguayGreen Point Stadium (62 869 spett.)
Arbitro:   Archundia

Rustenburg
15 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 12
Nuova Zelanda  1 – 1
referto
  SlovacchiaRoyal Bafokeng Stadium (23 871 spett.)
Arbitro:   Damon

Mangaung / Bloemfontein
20 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 27
Slovacchia  0 – 2
referto
  ParaguayFree State Stadium (26 643 spett.)
Arbitro:   Maillet

Nelspruit
20 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 28
Italia  1 – 1
referto
  Nuova ZelandaMbombela Stadium (38 229 spett.)
Arbitro:   Batres

Johannesburg
24 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 41
Slovacchia  3 – 2
referto
  ItaliaEllis Park Stadium (53 412 spett.)
Arbitro:   Webb

Polokwane
24 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 42
Paraguay  0 – 0
referto
  Nuova ZelandaPeter Mokaba Stadium (34 850 spett.)
Arbitro:   Nishimura

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Paraguay 5 3 1 2 0 3 1 +2
2.   Slovacchia 4 3 1 1 1 4 5 -1
3.   Nuova Zelanda 3 3 0 3 0 2 2 0
4.   Italia 2 3 0 2 1 4 5 -1

Gruppo GModifica

RisultatiModifica
Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
15 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 13
Costa d'Avorio  0 – 0
referto
  PortogalloNelson Mandela Bay Stadium (37 034 spett.)
Arbitro:   Larrionda

Johannesburg
15 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 14
Brasile  2 – 1
referto
  Corea del NordEllis Park Stadium (54 331 spett.)
Arbitro:   Kassai

Johannesburg
20 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 29
Brasile  3 – 1
referto
  Costa d'AvorioFNB Stadium (84 455 spett.)
Arbitro:   Lannoy

Città del Capo
21 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 30
Portogallo  7 – 0
referto
  Corea del NordGreen Point Stadium (63 644 spett.)
Arbitro:   Pozo

Durban
25 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 45
Portogallo  0 – 0
referto
  BrasileMoses Mabhida Stadium (62 712 spett.)
Arbitro:   Archundia

Nelspruit
25 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 46
Corea del Nord  0 – 3
referto
  Costa d'AvorioMbombela Stadium (34 763 spett.)
Arbitro:   Undiano Mallenco

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Brasile 7 3 2 1 0 5 2 +3
2.   Portogallo 5 3 1 2 0 7 0 +7
3.   Costa d'Avorio 4 3 1 1 1 4 3 +1
4.   Corea del Nord 0 3 0 0 3 1 12 -11

Gruppo HModifica

RisultatiModifica
Nelspruit
16 giugno 2010, ore 13:30 UTC+2
Incontro 15
Honduras  0 – 1
referto
  CileMbombela Stadium (32 664 spett.)
Arbitro:   Maillet

Durban
16 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 16
Spagna  0 – 1
referto
  SvizzeraMoses Mabhida Stadium (62 453 spett.)
Arbitro:   Webb

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
21 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 31
Cile  1 – 0
referto
  SvizzeraNelson Mandela Bay Stadium (34 872 spett.)
Arbitro:   Al Ghamdi

Johannesburg
21 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 32
Spagna  2 – 0
referto
  HondurasEllis Park Stadium (54 386 spett.)
Arbitro:   Nishimura

Tshwane / Pretoria
25 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 47
Cile  1 – 2
referto
  SpagnaLoftus Versfield Stadium (41 958 spett.)
Arbitro:   Rodríguez

Mangaung / Bloemfontein
25 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 48
Svizzera  0 – 0
referto
  HondurasFree State Stadium (28 042 spett.)
Arbitro:   Baldassi

ClassificaModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Spagna 6 3 2 0 1 4 2 +2
2.   Cile 6 3 2 0 1 3 2 +1
3.   Svizzera 4 3 1 1 1 1 1 0
4.   Honduras 1 3 0 1 2 0 3 -3

Fase a eliminazione direttaModifica

TabelloneModifica

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
26 giugno - 16:00            
  1A.   Uruguay  2
2 luglio - 20:30
  2B.   Corea del Sud  1  
    Uruguay  1 (4)
26 giugno - 20:30
      Ghana  1 (2)  
  1C.   Stati Uniti  1
6 luglio - 20:30
  2D.   Ghana  2  
    Uruguay  2
28 giugno - 16:00
      Paesi Bassi  3  
  1E.   Paesi Bassi  2
2 luglio - 16:00
  2F.   Slovacchia  1  
    Paesi Bassi  2
28 giugno - 20:30
      Brasile  1  
  1G.   Brasile  3
11 luglio - 20:30
  2H.   Cile  0  
    Paesi Bassi  0
27 giugno - 20:30
      Spagna  1
  1B.   Argentina  3
3 luglio - 16:00
  2A.   Messico  1  
    Argentina  0
27 giugno - 16:00
      Germania  4  
  1D.   Germania  4
7 luglio - 20:30
  2C.   Inghilterra  1  
    Germania  0
29 giugno - 16:00
      Spagna  1   Finale 3° posto
  1F.   Paraguay  0 (5)
3 luglio - 20:30 10 luglio - 20:30
  2E.   Giappone  0 (3)  
    Paraguay  0     Uruguay  2
29 giugno - 20:30
      Spagna  1       Germania  3
  1H.   Spagna  1
  2G.   Portogallo  0  

Ottavi di finaleModifica

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
26 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 49
Uruguay  2 – 1
referto
  Corea del SudNelson Mandela Bay Stadium (30 597 spett.)
Arbitro:   Stark

Rustenburg
26 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 50
Stati Uniti  1 – 2
(d.t.s.)
referto
  GhanaRoyal Bafokeng Stadium (34 976 spett.)
Arbitro:   Kassai

Mangaung / Bloemfontein
27 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 51
Germania  4 – 1
referto
  InghilterraFree State Stadium (40 510 spett.)
Arbitro:   Larrionda

Johannesburg
27 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 52
Argentina  3 – 1
referto
  MessicoFNB Stadium (84 377 spett.)
Arbitro:   Rosetti

Durban
28 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 53
Paesi Bassi  2 – 1
referto
  SlovacchiaMoses Mabhida Stadium (61 962 spett.)
Arbitro:   Undiano Mallenco

Johannesburg
28 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 54
Brasile  3 – 0
referto
  CileEllis Park Stadium (54 096 spett.)
Arbitro:   Webb

Tshwane / Pretoria
29 giugno 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 55
Paraguay  0 – 0
(d.t.s.)
referto
  GiapponeLoftus Versfeld Stadium (36 742 spett.)
Arbitro:   De Bleeckere

Città del Capo
29 giugno 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 56
Spagna  1 – 0
referto
  PortogalloGreen Point Stadium (62 955 spett.)
Arbitro:   Baldassi

Quarti di finaleModifica

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
2 luglio 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 57
Paesi Bassi  2 – 1
referto
  BrasileNelson Mandela Bay Stadium (40 186 spett.)
Arbitro:   Nishimura

Johannesburg
2 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 58
Uruguay  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  GhanaFNB Stadium (84 017 spett.)
Arbitro:   Benquerença

Città del Capo
3 luglio 2010, ore 16:00 UTC+2
Incontro 59
Argentina  0 – 4
referto
  GermaniaGreen Point Stadium (64 100 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Johannesburg
3 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 60
Paraguay  0 – 1
referto
  SpagnaEllis Park Stadium (55 359 spett.)
Arbitro:   Batres

SemifinaliModifica

Città del Capo
6 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 61
Uruguay  2 – 3
referto
  Paesi BassiGreen Point Stadium (62 479 spett.)
Arbitro:   Irmatov

Durban
7 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 62
Germania  0 – 1
referto
  SpagnaMoses Mabhida Stadium (60 960 spett.)
Arbitro:   Kassai

Finale 3º- 4º postoModifica

Nelson Mandela Bay / Port Elizabeth
10 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 63
Uruguay  2 – 3
referto
  GermaniaNelson Mandela Bay Stadium (36 254 spett.)
Arbitro:   Archundia

Finale 1º- 2º postoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2010.
Johannesburg
11 luglio 2010, ore 20:30 UTC+2
Incontro 64
Paesi Bassi  0 – 1
(d.t.s.)
referto
  SpagnaFNB Stadium (84 490 spett.)
Arbitro:   Webb

Classifica marcatoriModifica

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

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