Kronos, il conquistatore dell'universo

film del 1957 diretto da Kurt Neumann
Kronos, il conquistatore dell'universo
Kronos, il conquistatore dell'universo.jpg
Una scena del film
Titolo originaleKronos
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1957
Durata78 min
Dati tecniciB/N
Generefantascienza
RegiaKurt Neumann
SoggettoIrving Block
SceneggiaturaLawrence Louis Goldman
FotografiaKarl Struss
MontaggioJodie Copelan
Effetti specialiJack Rabin, Irving Block, Louis De Witt, William Reinhold, Gene Warren, Menrad von Mulldorfer
MusichePaul Sawtell, Bert Shefter
ScenografiaTheobold Holsopple
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Kronos, il conquistatore dell'universo (Kronos) è un film del 1957 diretto da Kurt Neumann. È un film di fantascienza statunitense indipendente in bianco e nero che narra di un'invasione aliena tramite un robot gigante.[1]

TramaModifica

A poche miglia dalla costa messicana dove una notte si è inabissato un disco volante, emerge un gigantesco e minaccioso robot dall'aspetto di un monolite: lo scopo della sua visita è assorbire e immagazzinare dal pianeta Terra quanta più energia possibile, per poi trasportarla sul pianeta morente dal quale proviene, dove verrà trasformata nuovamente in preziosa materia, allo scopo di ricostruire quel lontano mondo.

La missione programmata dell'automa, che è protetto da una corazza composta da un materiale sconosciuto ai terrestri, praticamente impenetrabile, si preannuncia portatrice di una grave sciagura per l'intera umanità: il misterioso robot inizia infatti a compiere devastanti operazioni di assorbimento energetico sulle centrali energetiche, sulle linee elettriche e sulle città intere, che riduce rapidamente la Terra all'oscurità più totale.

Il suo compito è possibile poiché può avvalersi dell'aiuto informativo e telepatico di uno scienziato dell'osservatorio astronomico che ha seguito la caduta dell'asteroide, e che da questi è stato soggiogato: la sicurezza nazionale, compreso il letale pericolo che l'umanità intera sta correndo, dopo i primi misfatti di Kronos, compie nel nostro mondo, decide senza esitazione la sua distruzione con ogni mezzo possibile.

Tuttavia, nonostante il massiccio impiego di potenti ordigni nucleari, l'attacco contro il misterioso robot non sortisce alcun effetto. I tentativi si susseguono, ma i loro esiti non cambiano. Ormai demoralizzati, gli scienziati che si occupano della lotta contro il robot, proprio quando ormai sono propensi alla resa, intravedono all'improvviso una via di uscita che potrebbe essere vincente. Si tratterebbe di mettere a punto una soluzione di tipo chimico ed elettrico, consistente nel far interagire tra i due elettrodi, positivo e negativo, situati sulla sommità del corpo dell'automa, un materiale con caratteristiche radioattive isotopiche, lanciato da un aereo. Si prevede, tramite l'uso di tale accorgimento di poter invertire i poli degli elettrodi innescando in tal modo nel robot stesso un processo di tipo autodistruttivo, e danneggiare così in modo irreparabile le sue funzionalità principali.

Il tentativo ha successo: il robot soccombe in modo definitivo e l'umanità tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

ProduzioneModifica

Si tratta di un film indipendente in bianco e nero, girato in economia[1] in poco più di due settimane (da metà gennaio alla fine di gennaio del 1957) in California.[2]

CastModifica

Kurt Neumann, regista tedesco che in Germania aveva subito persecuzioni da parte dei nazisti, è anche l'autore dei già noti RX-M Destinazione Luna e de L'esperimento del dottor K.. Nel cast sono presenti altri tre componenti rilevanti: Irving Block, sceneggiatore ne Il pianeta proibito, Karl Struss, un vecchio operatore di Murnau, e Gene Warren, che sarà addetto agli effetti speciali ne L'uomo che visse nel futuro.[1]

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

All'uscita del film nel 1957, Variety diede al film una recensione favorevole: "Kronos è un film fantascientifico ben fatto con un budget modesto che vanta degli effetti speciali di qualità che avrebbero dato credito a un film molto più finanziato [...] John Emery è convincente come capo del laboratorio costretto dall'intelligenza spaziale a dirigere il mostro. Barbara Lawrence è qui giusto in una particina femminile, ma carina".[3]

Fantafilm scrive che "Kronos è stato rivalutato - a dispetto della povertà di mezzi [...] - come film anticipatore di alcuni temi molto attuali in quanto ipotizza il tracollo della civiltà industriale a seguito della crisi energetica. [...] Interessante, comunque, è l'idea di una conquista o meglio di uno sfruttamento della Terra da parte di un popolo extraterrestre che utilizza allo scopo non i soliti dischi volanti, ma un robot" ciclopico.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Kronos, il conquistatore dell'universo, in Fantafilm. URL consultato il 28 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Kronos il conquistatore dell'universo, in AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.  .
  3. ^ (EN) Variety Staff, Review: ‘Kronos’, in Variety, 1º gennaio 1957. URL consultato il 28 aprile 2017.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica