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La Cina è vicina

film del 1967 diretto da Marco Bellocchio

TramaModifica

Vittorio Gordini Malvezzi, professore di scuola media superiore ed uomo politico trasformista, si appresta a diventare assessore ed assume come factotum Carlo, giovane ragioniere militante del Partito Socialista Unificato, il partito con cui Vittorio intende schierarsi.

Avendo l'opportunità di frequentare quell'importante famiglia (i Gordini Malvezzi vantano nobili ascendenze), Carlo entra in intimità con la sorella di Vittorio, Elena, e ne diventa l'amante pur essendo già fidanzato con la sua segretaria Giovanna. Quando lo scopre, Giovanna decide di vendicarsi e si mette insieme proprio con Vittorio.

Elena nel frattempo resta incinta e cerca di abortire ma Giovanna glielo impedisce, così come Carlo: i due ex fidanzati infatti si alleano e ne approfittano per migliorare la loro condizione sociale. Fanno intrecciare una serie di intrighi che si concludono solo con un doppio e forzato matrimonio: Carlo ed Elena, Giovanna e Vittorio.

Il film si conclude con il maoista Camillo che aizza una muta di cani e gatti contro il fratello Vittorio, proprio nel palco ove il docente sta svolgendo il suo comizio elettorale.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato a Imola (BO) e a Dozza (BO) nell'autunno del 1966. Proprio l'anno prima (1965) a Bellocchio era stato assegnato, nell'ambito della Mostra di Venezia, il Premio Città di Imola per la sua opera prima I pugni in tasca, con Lou Castel e Paola Pitagora.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

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