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La bambolona (film)

film del 1968 diretto da Franco Giraldi
La bambolona
La bambolona (film).jpg
Ivana (Isabella Rei) e Giulio (Ugo Tognazzi) in un fotogramma del film.
Paese di produzioneItalia
Anno1968
Durata107 min
Generecommedia
RegiaFranco Giraldi
SoggettoAlba De Céspedes
SceneggiaturaRuggero Maccari e Franco Giraldi
FotografiaDario Di Palma
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheLuis Bacalov
ScenografiaCarlo Egidi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La bambolona è un film commedia del 1968 diretto dal regista Franco Giraldi, tratto dall'omonimo romanzo di Alba De Céspedes.

Indice

TramaModifica

Giulio Broggini, facoltoso avvocato donnaiolo romano scapolo, si innamora di Ivana Scarapecchia, silenziosa e prosperosa popolana incontrata casualmente in un bar. L'uomo la segue ed inizia a frequentarla, tenendo nascosta agli altri la sua passione, immaginando di poterla soddisfare con facilità.

È però intimorito dalla presenza di uno zio, alto funzionario del Viminale, personaggio immaginario che la scontrosa ragazza, ingenua solo nello sguardo, inventa come interlocutore per avere il controllo sul pretendente.

Guilio, sempre più innamorato della ragazza, vede nel fidanzamento la soluzione ai suoi continui dinieghi: le regala un giradischi grazie al quale riesce a ottenere un breve ballo sotto il vigile controllo dei genitori di lei, la conduce a teatro assieme a loro e spera infine che il dono di un costoso anello sia accettato, anche perché il padre della ragazza è fortemente indebitato.

Il tormento ha fine con un annuncio: la gravidanza. Ivana non teme la posizione né i soldi di Giulio e gli impone il pagamento di una grossa somma per non essere accusato di violenza. La rivincita di Ivana è completa: Giulio si propone di riconoscere la falsa paternità e finisce per tradirsi in una totale mancanza d'affetto. La ragazza incassa e se ne va con il giovane fruttivendolo che si era finto carabiniere.

ProduzioneModifica

La parte di protagonista maschile fu offerta a Marcello Mastroianni che declinò per la concomitanza di un altro impegno, mentre la ricerca di un'interprete femminile adeguata condusse Giraldi in un lungo viaggio per l'Europa.[senza fonte]

La scelta di Ugo Tognazzi (che recitò anche nel successivo film di Giraldi Cuori solitari) e di Isabella Rei (che figura al suo fianco) fu efficace nella riuscita del film: con acutezza e giusta dimensione di sguardo vi sono descritti in parallelo il mutare della società e il nuovo ruolo che la donna assegna a sé stessa, impegnando così il contesto della trama e del suo svolgersi.

CuriositàModifica

RiconoscimentiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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