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«Una prima "marcia" su Roma era stata quella di Silla (dopo la battaglia di Porta Collina: 1.XI.82 a.C.), ma contro un governo considerato illegale, quello di Mario e Cinna. Una seconda era stata quella di Cesare (gennaio del 49), ma quando è nei pressi di Roma il Senato e i "legittimi poteri" sono fuggiti in Grecia! La "piccola marcia" di Ottaviano nell'estate del 44 non aveva avuto le dimensioni del colpo di Stato (ma Res Gestae 1 ne parla). È quella dell'agosto 43 la prima vera "marcia su Roma"»

(Luciano Canfora)
La prima marcia su Roma
AutoreLuciano Canfora
1ª ed. originale2007
Generesaggio
Sottogenerepolitica
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneRoma, Modena, 44 a.C.-43 a.C.
ProtagonistiOttaviano Augusto
CoprotagonistiCicerone
AntagonistiMarco Antonio
Altri personaggiGaio Vibio Pansa, Aulo Irzio, Decimo Bruto

La prima marcia su Roma è un saggio scritto e pubblicato nel 2007 dallo storico e saggista Luciano Canfora, che nello stesso anno ha scritto Esportare la libertà. Il mito che ha fallito (Arnoldo Mondadori Editore), Su Gramsci (Datanews) e The True History of the So-called Artemidorus Papyrus. Si tratta di uno dei libri più famosi di Canfora, il quale ha ripreso il Res Gestae Divi Augusti, scritto dall'interessato, Ottaviano Augusto, ed altri testi per ricostruire la sua conquista del potere.

Canfora punta il dito contro Augusto e Cicerone, del quale cita le Filippiche, accusandone la scorrettezza e la mancanza di scrupoli, che ha portato alla morte dei due consoli Vibio Pansa ed Aulo Irzio, partiti nel 43 a.C. per combattere Marco Antonio.

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