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Loiri Porto San Paolo

comune italiano
Loiri Porto San Paolo
comune
(IT) Loiri Porto San Paolo
(SDN) Lòiri-Poltu Santu Pàulu
Loiri Porto San Paolo – Stemma
Loiri Porto San Paolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Amministrazione
SindacoFrancesco Lai (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate40°50′38.02″N 9°29′45.09″E / 40.843895°N 9.495857°E40.843895; 9.495857Coordinate: 40°50′38.02″N 9°29′45.09″E / 40.843895°N 9.495857°E40.843895; 9.495857
Altitudine105 m s.l.m.
Superficie118,52 km²
Abitanti3 541[1] (30-6-2019)
Densità29,88 ab./km²
FrazioniEnas, Su Canale (condivisa con i comuni di Monti, Telti e Olbia), Zappallì, La Sarra, Monti Littu, Azzanì, Azzanidò, Trudda, La Castagna, Santa Giusta, Ovilò, Vaccileddi, Monte Petrosu
Comuni confinantiMonti, Olbia, Padru, San Teodoro
Altre informazioni
Cod. postale07020
Prefisso0789
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT090084
Cod. catastaleM275
TargaSS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(ITSDN) loiresi
(SC) loiresos
Patronosan Paolo e san Nicola
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Loiri Porto San Paolo
Loiri Porto San Paolo
Loiri Porto San Paolo – Mappa
Posizione del comune di Loiri Porto San Paolo nella provincia di Sassari
Sito istituzionale

Loiri Porto San Paolo (Lòiri-Poltu Santu Paulu in gallurese,[2] Lòiri Portu-Santu Paolu in sardo[senza fonte]) è un comune sparso italiano di 3 541 abitanti[1] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il capoluogo comunale, Loiri, si trova pochi chilometri nell'entroterra, mentre l'estesa Porto San Paolo, sul mare, possiede un attrezzato porto turistico.

StoriaModifica

L'attuale territorio di Loiri Porto San Paolo risulta abitato da tempi molto antichi. Già in età medievale erano presenti alcune comunità, come testimonia la chiesa presente in località S.Giusta, che era importante sede di culto del giudicato di Gallura.

In epoca feudale, durante la dominazione aragonese e spagnola, il territorio era parte di un esteso feudo detto encontrada di Gallura, di cui costituiva l'estrema propaggine sud-orientale. Era classificato come "salto". Con questo termine si intendevano alcune aree selvagge e boscose all'interno di un feudo, territori in genere usati per la raccolta di legna e per il pascolo del bestiame suino (a causa della presenza di numerosi alberi ghiandiferi), o periodicamente affittati a pastori transumanti.

Anche con la dismissione dei feudi e con la formazione dei moderni comuni attorno alla metà dell'Ottocento, la zona continuò a essere amministrata dal comune di Tempio Pausania, riuscendo solo nel 1979 a costituirsi in comune autonomo.

Il territorio costiero, dove ora si trova Porto San Paolo, era in passato poco abitato e per vari secoli ritenuto insicuro a causa della malaria e delle frequentazioni delle navi barbaresche. Queste ultime durarono in Sardegna fino ai primi dell'Ottocento, mentre la malaria poté essere debellata dall'Isola solo negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Il territorio costiero di Porto San Paolo era, così come gran parte delle coste galluresi, sede di traffici e contrabbando fino ai primi del Novecento. Porto San Paolo era anche frequentato da pescatori, spesso provenienti dall'isola di Ponza. In decenni recenti, invece, lo stesso territorio di costa ha riscosso particolare successo come centro di villeggiatura, il che ha portato a uno sviluppo urbanistico particolarmente intenso.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 210 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

EconomiaModifica

È basata sul turismo balneare e alberghiero, trainata dalla vicina Costa Smeralda e da Porto Rotondo, ma anche sulla pesca, l'agricoltura e l'allevamento. Importante è anche la vicinanza alla città di Olbia che, con l'aeroporto Costa Smeralda, ha favorito l'afflusso del turismo. Negli ultimi decenni si è notato un aumento progressivo di residenti provenienti soprattutto dal nord Italia e dalla Germania.

Infrastrutture e trasportiModifica

Da Porto San Paolo partono collegamenti giornalieri con l'isola di Tavolara. Da ricordare è anche la minore e meno conosciuta, perché di proprietà privata, isola di Molara. Porto San Paolo si trova a metà strada tra Olbia e San Teodoro, ciò significa che chiunque passi per la SS 125 che costeggia la zona nord-orientale della Sardegna dirigendosi verso uno o verso l'altro approdo turistico, transita nel territorio del paese. Inoltre il territorio comunale usufruisce degli svincoli (uno è in fase di progettazione, l'altro è pienamente disponibile) sulla SS 131 DCN per la cittadina.

 
Spiaggia

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Antonio Giovanni Inzaina "Eterogenea" Sindaco [4]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Giovanni Inzaina lista civica Sindaco [5]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Gianpaolo Biancu lista civica Sindaco [6]
28 maggio 2006 27 maggio 2007 Gianpaolo Biancu lista civica Sindaco [7]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Antonio Giovanni Inzaina lista civica Sindaco [8]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Giuseppe Meloni lista civica "Insieme per Cambiare" Sindaco [9]
11 giugno 2017 - Francesco Lai lista civica "Insieme" Sindaco [10]

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 82 del 16.11.2010[collegamento interrotto]
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 27/05/2007, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 10/06/2012, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 11/06/2017, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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