Apri il menu principale

Luigi Dadaglio

cardinale e arcivescovo cattolico italiano

BiografiaModifica

Studiò dapprima al seminario di Acqui e poi presso la Pontificia Università Lateranense, dove il 6 luglio 1942 conseguì il dottorato in utroque iure. Intanto il 22 maggio 1937 era stato ordinato presbitero per la diocesi di Acqui.

Dopo il 1942 entrò nella Segreteria di Stato della Santa Sede, nella sezione per gli affari ordinari. Nel 1946 divenne segretario della nunziatura apostolica ad Haiti e nella Repubblica Dominicana, incarico che mantenne fino al 1950 quando divenne uditore della delegazione apostolica negli Stati Uniti. Nel 1953 passò, sempre come uditore, alla delegazione apostolica in Canada e da qui nel 1954 in Australia. Nel 1958 fu nominato consigliere della nunziatura apostolica in Colombia e nel 1960 fu promosso nunzio apostolico in Venezuela.

Il 28 ottobre 1961 fu eletto arcivescovo titolare di Lero e consacrato vescovo l'8 dicembre dello stesso anno nella chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio per le mani del cardinale Amleto Giovanni Cicognani, co-consacranti Angelo Dell'Acqua e Giuseppe dell'Omo.

Partecipò al Concilio Vaticano II. L'8 luglio 1967 fu nominato nunzio apostolico in Spagna e permase in quest'incarico fino al 4 ottobre 1980, quando fu nominato segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Quando la congregazione fu divisa, nell'aprile del 1984, ottenne la nomina a pro-Penitenziere Maggiore.

Nel concistoro del 25 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale e gli conferì la diaconia di San Pio V a Villa Carpegna. Il 15 dicembre 1986 fu nominato arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Il 6 aprile 1990 rassegnò le sue dimissioni da Penitenziere Maggiore per raggiunti limiti d'età.

Morì al Policlinico Gemelli il 22 agosto dello stesso anno, per problemi cardiaci. Fu sepolto a Sezzadio nella tomba di famiglia.

Genealogia episcopaleModifica

Successione apostolicaModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN165284405 · ISNI (EN0000 0001 1322 030X · WorldCat Identities (EN165284405