Apri il menu principale

Note biograficheModifica

Laureatosi in giurisprudenza nel 1954 presso l'Università di Napoli, vinse il concorso per l'Avvocatura dello Stato nel 1956. Ha svolto il ruolo di capo gabinetto in ambito ministeriale e ha svolto incarichi direttivi presso pubbliche istituzioni, a livello nazionale e regionale.

Iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 1992, ha redatto saggi, articoli e libri su riviste giuridiche.

Il 13 dicembre 2001 è stato nominato Avvocato Generale dello Stato e lo resta fino al 2005. Dal 14 novembre 2002 al 2 dicembre 2004 è stato Ministro per la funzione pubblica nel Governo Berlusconi II.

Il 15 giugno 2005 è stato eletto dal Parlamento alla Corte Costituzionale. Il successivo 27 giugno ha lasciato l'Avvocatura Generale dello Stato e l'indomani ha giurato come giudice costituzionale. Il 29 gennaio 2013 è stato nominato, dal neoeletto presidente della Corte costituzionale della Repubblica Italiana Franco Gallo, vicepresidente vicario della stessa Corte[1]. Resta alla Consulta fino al 2014.

L'11 dicembre 2017 viene nominato presidente d'onore dell'associazione culturale Liberalismo Gobettiano [2]. Fa parte del comitato scientifico della fondazione Luigi Einaudi[3].

ControversieModifica

Nel maggio 2009 Luigi Mazzella tenne nella sua residenza romana una cena alla quale avrebbero partecipato il suo collega giudice delle Corte costituzionale Paolo Maria Napolitano, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini[4].

La notizia dell'incontro ha dato vita ad un dibattito sulla sua opportunità[5], soprattutto in vista del giudizio[6] con cui successivamente, il 7 ottobre 2009, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto lodo Alfano[7].

Il 1º luglio 2009 il deputato dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro in un'interrogazione parlamentare si è espresso con "la richiesta formale di dimissioni, oltre che dei due giudici della Corte costituzionale che si sono prestati al gioco, o quantomeno la loro astensione, le dimissioni sue, Ministro della giustizia"[8][9][10].

Nei giorni successivi Mazzella ha scritto una lettera aperta a Berlusconi in cui ha rivendicato "il diritto 'umano' di invitare a casa mia un amico di vecchia data" come lui[11].

Roberto Bin, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Ferrara, pur non ritenendo il comportamento formalmente censurabile, poiché ai giudici costituzionali le norme ordinarie non sono applicabili, ha definito tracotante il comportamento del giudice Mazzella. Più corretto sarebbe stato invece il giudice Napolitano, che "si è gustato la cena ed ha taciuto".[12] Il presidente emerito della Corte Cesare Mirabelli ha espresso un parere simile: la cena è stata altamente inopportuna anche se non violava alcun dovere giuridico.[13].

L'interrogazione parlamentare ha spinto anche il giudice Napolitano a intervenire, con una lettera indirizzata al direttore del Corriere della Sera, nella quale ha accusato l'ex-magistrato di ingerenza e di aver deformato "basilari concetti" che invece dovrebbe conoscere. Fra questi: la Corte non fa parte dell'ordinamento giudiziario e quindi i paragoni con i normali processi sarebbero sbagliati; il Presidente del Consiglio non è imputato e non può essere un imputato nel procedimento costituzionale.[14] Tali argomenti sono stati criticati da Alessandro Morelli, ordinario di diritto costituzionale a Catanzaro: i principi comuni possono essere applicabili anche ai procedimenti costituzionali; anche se non formalmente, sostanzialmente il Presidente Berlusconi è parte nel giudizio. Morelli giudica gravi anche le esternazioni dei due giudici, perché metterebbero in pericolo la stessa legittimazione della Corte[15].

Attività svolteModifica

Direzione di pubbliche istituzioni nazionali e regionali svolta in modo autonomo e con dirette e personali responsabilità di gestione

  • Commissario Straordinario alla Gestione Autonoma dei Concerti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1974 al 1978 (nominato dal Ministro dello Spettacolo On. Adolfo Sarti)
  • Commissario Governativo dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" dal 1979 al 1986 (nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione On. Prof. Giovanni Spadolini)
  • Commissario Straordinario dell'IDISU (poi ADISU) dell'Università di Tor Vergata di Roma, dal 1993 al 1997, nominato dalla Regione Lazio
  • Vice presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro - Sezione Autonoma di Credito Cinematografico (SACC) dal 1984 al 1990
  • Accademico dell'Accademia Filarmonica Romana e Vice presidente del Consiglio direttivo
  • Membro del Consiglio Direttivo dell'Ente Autonomo "La Biennale di Venezia" per due mandati consecutivi.

Incarichi direttivi in Gabinetti Ministeriali

Altre attività svolte in organismi internazionali ed interni

  • Membro del Comitato per i Pubblici Appalti della allora CEE a Bruxelles dal 1973 al 1975
  • Membro del Comitato giuridico dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile a Montreal dal 1983 al 1985
  • Membro del Comitato per gli Affari Urbani dell'OCSE a Parigi dal 1987 al 1993
  • Membro della delegazione della Cassa per il Mezzogiorno dal 1973 al 1975
  • Membro del Consiglio Superiore delle Forze Armate dal 1981 al 2002
  • Giudice della Commissione Tributaria Centrale dal 1992 al 2002

Attività scientifica e letterariaModifica

Ha scritto numerosi articoli e note a sentenza su Riviste giuridiche ed ha diretto la "Rassegna di dottrina" della Rassegna dell'Avvocatura dello Stato;

  • "Cinquanta proposte di buon governo"– 1992, Marsilio editore;
  • "Il bello del cinema” – 2000, Seam editrice – Saggi di estetica cinematografica;
  • "L'irresistibile vento dell'ovest” –2001, Minerva editrice – Menzione speciale al Premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”;
  • Il Leone e gli Oscar” – 2001, Eagle Pictures Production editrice – Saggi di estetica cinematografica;
  • Fermo immagine” – 2001, Minerva editrice – Saggi di estetica cinematografica premiato al Festival Cinematografico di Salerno;
  • Recondite armonie di riforme diverse” – 2004, Maggioli Editore- Premio Presidente Provincia Salerno al premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” 2004;
  • Le utopie possibili. Bel Paese e Buon Governo” – 2005, Maggioli Editore – Premio alla carriera al Premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” 2005;
  • Le probabilità ragionevoli”- 2006, Edizione fuori commercio;
  • Un gioco malandrino di finestre e balconi'” – Romanzo – 2006, Avagliano Editore – Premio Speciale Grinzane Cavour –Cesare Pavese, 2006;
  • Dall'impegno al distacco” – 2007, Avagliano Editore – Edizione fuori commercio;
  • La passione della ragione” – 2008, Avagliano Editore – Edizione fuori commercio;
  • Il chiodo nella sabbia” – Romanzo – 2008, Avagliano Editore;
  • "Casta ... Italia” - 2009, Avagliano Editore – Edizione fuori commercio;
  • "La verità dietro l'angolo" - 2011, Avagliano Editore.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 28 gennaio 2002[16]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1984[17]
  Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1977[18]
  Cavaliere dell'Ordine di Malta[senza fonte]
  Salernitano Illustre
— 16 ottobre 2004

NoteModifica

  1. ^ Franco Gallo eletto presidente della Consulta | Cronaca | www.avvenire.it
  2. ^ (Nota ufficiale nomina del Presidente d'onore di LG)
  3. ^ www.fondazioneluigieinaudi.it
  4. ^ Peter Gomez, Consulta, la cena segreta, L'Espresso, 26 giugno 2009. URL consultato il 30 novembre 2009.
  5. ^ Se uno di noi va a una cena così ci va di mezzo l'intera Corte da la Repubblica
  6. ^ Giudici a cena col premier e Alfano, bufera su due membri della Consulta da la Repubblica
  7. ^ La Consulta: lodo Alfano illegittimo da la Repubblica
  8. ^ Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00572 presentata da Antonio Di Pietro martedì 30 giugno 2009, seduta n.194
  9. ^ Seduta n. 195 di mercoledì 1º luglio 2009, Resoconto stenografico Archiviato il 10 luglio 2009 in Internet Archive.
  10. ^ Paolo Di Caro, Cena premier-giudici, Di Pietro all'attacco, Corriere della Sera, 2 luglio 2009. URL consultato il 30 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2016).
  11. ^ E Mazzella scrive al premier «Caro Silvio, ti inviterò ancora», Corriere della Sera, 1º luglio 2009. URL consultato il 30 novembre 2009.
  12. ^ Roberto Bin, "In casa mia invito chi voglio e parlo di quello che voglio" (PDF)[collegamento interrotto], Forum di Quaderni Costituzionali, 2 luglio 2009. URL consultato il 30 novembre 2009.
  13. ^ Maria Antonietta Calabrò, Mirabelli: mossa inopportuna, serve stile, Corriere della Sera, 2 luglio 2009. URL consultato il 30 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2016).
  14. ^ Paolo Maria Napolitano, «Nei miei confronti un attacco furibondo che minaccia la Corte», Corriere della Sera, 3 luglio 2009. URL consultato il 30 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2016).
  15. ^ Alessandro Morelli, La Corte imparziale e i suoi nemici. L'inapplicabilità nei giudizi costituzionali delle norme sull'astensione e la ricusazione dei giudici (PDF), Forum di Quaderni Costituzionali, 17 luglio 2009. URL consultato il 23 marzo 2017.
  16. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  17. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  18. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Il collegio, Corte costituzionale della Repubblica italiana. URL consultato il 23 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2009).
Controllo di autoritàVIAF (EN90229258 · ISNI (EN0000 0000 6262 6149 · SBN IT\ICCU\LO1V\131545 · LCCN (ENno2015069038 · WorldCat Identities (ENno2015-069038